Si ritorni ad un giornalismo vero e non ad una (dis)informazione finalizzata ad altri scopi


Utopia oppure creazione di qualche presupposto per il futuro di un calcio migliore?

Responsabilità degli addetti ai lavori nel mondo del pallone:

MEDIA


Il giornalismo -come altre professioni- si adegua all’evoluzione dei tempi. Normale che ciò avvenga, ma qualche considerazione andrebbe fatta per evitare che si possa debordare per una qualsivoglia necessità che non trova alcuna giustificazione nell’esercizio di una professione che deve garantire una corretta e veritiera informazione.

Per quanto riguarda il calcio, è necessario e forse opportuno affermare:

Lasciamo lavorare i club tranquillamente

Smettiamola di annunciare un acquisto al giorno, come se un qualcosa ci obbligasse a farlo.

Smettiamola di contattare procuratori che –in virtù dei propri tornaconti- fanno intendere che il loro assistiti sono seguiti da alcune società.

Sarebbe ora di ritornare ad un giornalismo vero e non ad una (dis)informazione finalizzata solo a vendere quotidiani o ad ottenere visibilità sul web.

Cerchiamo di tranquillizzare un ambiente che è fin troppo ‘’caldo’’ e teso solo ad acquisire informazioni atte a soddisfare l’esigenza delle tifoserie dedite a ‘’sognare’’ arrivi di calciatori che possano contribuire a realizzare i loro sogni.

Perché, altresì, non smettere di prestare il fianco ad alcuni presidenti che, pur di sviare l’attenzione dai propri obiettivi, permettono od invogliano la diffusione di nomi dei calciatori che mai comprerebbero.


E che dire dei procuratori che –pur di pubblicizzare i propri assistiti- fanno intendere che alcuni calciatori sono seguiti da grandi club?

PROCURATORI

Non sarebbe il caso che il ‘’popolo del pallone’’ si gustasse tranquillamente una stagione agonistica senza interferenze di vario tipo.

Giornalismo – RESTITUIAMO CREDIBILITA’ AL CALCIO


Ed allora, pensiamo anche allo svolgimento dei vari tornei senza che vengano inficiati dalle distrazioni da parte di alcuni giocatori che –invece di adoperarsi al conseguimento dei risultati migliori per la propria squadra- pensano, senza soluzioni di continuità, ai prolungamenti ed adeguamenti dei loro contratti.

Gionalismo – Non amplifichiamo il tutto dando voce a coloro che sono gli artefici di queste anomalie legalizzate

Vogliamo che il calcio torni ad essere lo sport più amato dagli italiani e da altri popoli? Per far ciò tutti si dovrebbero adoperare per minimizzare l’effetto mediatico procurato dal percorso del ‘’carrozzone’’.

Nessuna rivoluzione si chiede. Si auspica solo una presa di coscienza e moderazione da parte degli addetti ai lavori, dei presidenti dei club, dei direttori sportivi, dei media e di tutti coloro che orbitano attorno ad un qualcosa di effimero a livello dei veri valori sportivi.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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