Fonte Foto: Gente d'Italia

Progetto Napoli – Realizzare un progetto di una qualsivoglia impresa necessita di un ragionevole e necessario tempo. Occorre, innanzitutto, pianificare nei minimi dettagli:

  1. descrizione del progetto
  2. il mercato
  3. il prodotto/servizio
  4. il piano economico finanziario
  5. l’organizzazione

Strada facendo, dopo aver percorso vari step, si valuta il cammino effettuato ed i tempi di crescita. A volte si possono ottenere risultati inaspettati molto prima dell’iter che porta al raggiungimento del completo obiettivo pianificato nella programmazione societaria all’inizio di un percorso ambizioso e difficile da realizzare.

Nello Sport, bisognerebbe comprendere bene il significato riguardante il conseguimento di un obiettivo. Ovvero, assurgere ai massimi livelli e restarci stabilmente senza soluzione di continuità? Raggiungere una posizione di competitività ragguardevole? Rimanere in un ambito di rilievo o altro?

Qualsiasi progetto è costernato da periodi favorevoli ed altri durante i quali  si possono incontrare difficoltà abbastanza notevoli.

Chiaramente si può affermare che un’impresa ha raggiunto o meno il progetto programmato ad inizio della sua pianificazione solo al termine del compimento del suo percorso, dopo un’accurata verifica e valutazione dei cinque punti sopraelencati. In quel momento si procede ad un’analisi complessiva che permette anche e soprattutto di formulare giudizi in merito alle aspettative ed alla validità dello stesso.

Progetto Napoli Calcio

Il 2 agosto 2004, per sentenza della settima sezione fallimentare del Tribnale Cvile di Napoli, la Società Sportiva Calcio Napoli viene decretata fallita.

Perché il Napoli è fallito?

La combinazione della grave crisi finanziaria, peggiorata sempre di più negli ultimi dieci anni, e della conseguente crisi di risultati, portò nell’estate del 2004 al fallimento del club con conseguente perdita del titolo sportivo.

Quando De Laurentiis ha preso il Napoli?

Il 6 settembre 2004 Aurelio De Laurentiis è diventato presidente del “Napoli Soccer”, che è subentrato al Napoli dopo il fallimento di quest’ultima e la conseguente retrocessione in Serie C1.

Quando il Napoli è tornato in serie A?

Il Napoli si ripresenta nella Stagione 2006/07, ai nastri di partenza, stavolta con il suo vecchio nome, Società Sportiva Calcio Napoli, e con un obiettivo più prestigioso, la Serie A. Impresa che riesce il 10 giugno 2007.

Ebbene dopo un lungo periodo di transizione che è stato costernato da graduali miglioramenti, avanzamenti e promozioni nelle varie Serie maggiori, attualmente il Club di Aurelio De Laurentiis è nel Ghota del calcio nazionale ed europeo.

Vari successi hanno permesso al Napoli di avere una notevole considerazione nel panorama calcistico continentale.

Dopo questi obiettivi, non si può chiedere al Club Azzurro di raggiungere in breve tempo il raggiungimento dello stesso blasone e le relative imprese calcistiche dei maggiori club italiani ed europei che – per beneficio di notevoli possibilità economiche e per l’esperienza maturata in decenni ai vertici del calcio nazionale e continentale- occupano posizioni giustificate dalla loro condizione pregressa.

Inoltre, durante una fase progettuale si incorre in successi ed – a volte- in momentanei periodi di arresto anche essi meritevoli di attenzione, verifiche e fruitori di un bagaglio di esperienza necessaria al prosieguo del cammino.

Dopo alcuni allenatori che si sono susseguiti alla conduzione della squadra partenopea, con RejaMazzarri, Benitez, Ancellotti, Sarri, Spalletti ed ora con Conte il progetto Napoli sta rispettando l’iter programmatico pianificato illo tempore.

Pragmaticamente il tutto si può rifare alle dichiarazioni di Antonio Conte dopo l’inopinata sconfitta contro l’Udinese, tenendo conto che attualmente la squadra è ai vertici dell Campionato di Serie A ed in corsa in tutte le altre competizioni:

Conte a Dazn”Dobbiamo affrontare le difficoltà con voglia, dobbiamo migliorare ”

“Sai il campanello d’allarme l’ho data anche quando vincevamo. C’è poco da dire, noi ad inizio anno lo sapevamo, quando fai tante competizioni ti preoccupi di fare una rosa all’altezza: quando per motivi esterni la rosa viene ridotta, devi tenere botta. Qualcosa la devi pagare, proprio in virtù di questo dobbiamo continuare. Non dobbiamo perdere motivazione, nè entusiasmo. L’annata per noi non sarà semplice. L’importante è aver voglia, dobbiamo affrontare le difficoltà con voglia. Non voglio rimarcare o dire ancora le stesse situazioni, si deve andare avanti, anche l’ambiente. L’annata non sarà semplicissima, vogliamo combattere e continuare a farlo. In trasferta c’è da lavorare e migliorare, queste situazioni…questi 20′ che abbiamo concesso oggi…dobbiamo migliorare a gestire queste situazioni. Quando la partita va dalla parte dell’avversario, dobbiamo migliorare”.

Vincenzo Vitiello

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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