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Società di calcio – Marco Bellinazzo: “In serie A e B proprietà straniere verso il 50%

Società di calcio- Il “Sole 24 ore” (del 15/8/2026) riporta un articolo, davvero interessante, di Marco Bellinazzo dal titolo: “In serie A e B proprietà straniere verso il 50%“. Lo scritto parte da una incontrovertibile constatazione. “Sono 19 (13 nel massimo campionato e 6 in quello cadetto) su 40 le Società controllate da investitori stranieri, quasi l’80% USA”!

Il fenomeno era ben noto, sia fra gli addetti ai lavori che fra i tifosi

Il fenomeno era ben noto, sia fra gli addetti ai lavori che fra i tifosi. L’articolo citato molto opportunamente elenca tutte le Società di calcio che sono “passate di mano” in questi ultimi anni,. Si delinea un ‘trend’ apparentemente inarrestabile, che pone interrogativi e genera riflessioni. Non è una sorpresa che il calcio, ormai di recente sbarcato prepotentemente nel regno del baseball e del basket, sia diventato ormai uno sport “planetario”. Da ciò scaturisce il crescente interesse di grandi gruppi finanziari, soprartutto statunitensi ed arabi.

Marco Bellinazzo analizza il fenomeno anche a livello europeo

Marco Bellinazzo analizza il fenomeno anche a livello europeo. “Nel 2020 i team europei in mano americana erano 44. Sei anni dopo sono 119”! Attualmente, per il prossimo campionato 2026/27, le 20 squadre in lizza per ciascuna competizione saranno le seguenti:

Serie A – Atalanta, Bologna, Cagliari, Como, Fiorentina, Frosinone, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Lecce, Milan, Monza, Napoli, Parma, Roma, Sassuolo, Torino, Udinese, Venezia.

Serie B – Arezzo, Ascoli, Avellino, Arezzo, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Cesena, Cremonese, Empoli, Juve Stabia, Mantova, Modena, Padova, Palermo, Pusa, Sampdoria, SudTirol, Hellas Verona, Vicenza, Virtus Entella.

Se esaminiamo nei dettagli la questione emerge un aspetto che non può essere sottovalutato…

Se esaminiamo nei dettagli la questione emerge un aspetto che non può essere sottovalutato per cercare di comprendere meglio le strategie che sottendono al fenomeno in esame, ovvero che le acquisizioni riguardano in genere clubs di grandi città. Serie A – Cagliari, Fiorentina, Genoa, Inter, Milan, Roma e Venezia ma anche società di centri con minore numero di abitanti, quali Bergamo, Como, Frosinone e Parma. Serie B – Genova (Sampdoria) e Palermo ma anche Cesena, Como, Empoli, Frosinone, Pisa e Verona.

Tenendo conto che, verificando i bilanci delle società di calcio di serie A…

Tenendo conto che, verificando i bilanci delle società di calcio di serie A (2024/25), soltanto 7: Atalanta (37,9 m/€), Inter (35,4 m/€), Lecce (20,2 m/€), Bologna (14,0 m/€), Torino (10,4 m/€), Milan (3,0 m/€) e Udinese (2,9 m/€), su 20 pari al 35%, hanno approvato i propri bilanci in attivo. Atteso che i bilanci delle società di calcio possono presentare rilevanti oscillazioni in base ad una serie di elementi (plusvalenze, prestiti con obbligo di riscatto, etc.) per cui i bilanci potrebbero essere messi in discussione e, perfino, rivalutati per molteplici fattori e, comunque, non sempre rappresentare nè un trend in ascesa nè un fatturato “consolidato”, c’è da chiedersi:

-1) Come mai tanto capitale estero acquista quote rilevanti di società di calcio italiane?

– 2) Perchè i maggiori capitalisti italiani non acquistano azioni delle società di calcio?

– 3) Che senso ha per un investitore straniero entrare anche in clubs di piccoli centri urbani che non possono dare nè il prestigio nè la visibilità delle squadre più blasonate? –

– 4) L’azionariato popolare nel calcio (di recente è stato costituito l’Athletic Napoli, presieduto dall’ing. Luigi IAQUINTA) che ruolo potrebbe giocare intefacciandosi con gli investitori internazionali? Sono tutti quesiti ai quali non è facile dare una risposta in un mondo in perenne evoluzione, sia finanziaria che normativa. Tuttavia sono punti su cui riflettere in quanto il calcio italiano sta cambiando e non è più concentrato nelle mani di alcuni grandi capitalisti (Agnelli, Moratti, Berlusconi, etc.) bensì sempre più in quelle di gruppi di investimenti internazionali.

La politica italiana (la proposta di legge del Sen. Roberto Marti sull’azionariato popolare è ancora “in itinere”) rivolge la propria attenzione a problemi più urgenti. Tuttavia il mondo del calcio – per le ricadute economiche che comporta in tutta la filiera che lo costituisce – merita adeguata attenzione per il futuro dei nostri giovani e per quello della nostra “Nazionale”, che risentirà delle prossime scelte parlamentari.

A cura del Prof. Luigi D’Angelo

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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