NAPOLI – CONTE – ALLEGRI E DE LAURENTIIS – Per parlare e scrivere di calcio non è necessaria una laurea specifica, altrimenti i tanti bar “sportivi” della nostra amata Penisola sarebbero tutti falliti.
Una delle prerogative di un “critico” o, meglio ancora, di un “opinionista”, deve essere quella di prevedere le mosse future della propria squadra del cuore.
Se non ci riesce vuol dire che è “scadente” e io lo fui (il che non esclude che non lo sia ancora!).
NON AVEVO PREVISTO CHE DE LAURENTIIS AVREBBE PRESO CONTE QUALE ALLENATORE DEL NAPOLI
Non avevo previsto, infatti, che il Presidente del Napoli, il Dott. Aurelio DE LAURENTIIS, avrebbe preso Antonio CONTE quale responsabile della panchina azzurra.
Il profilo che, a mio giudizio, covava nella mente di AdL era quello di Gian Piero GASPERINI, e – probabilmente – se non avesse prorogato “ex abrupto” il suo contratto con l’Atalanta (dopo la vittoria dell’UEFA – Europa League), lo avremmo visto circolare nei vicoli e rendere omaggio al “murales” di Diego Armando MARADONA!
La storia non si fa con i “se” e con i “ma”, tuttavia aiuta a comprendere il “presente”!
IL NAPOLI AVREBBE RAPPRESENTATO UN SALTO DI QUALITA’ CON GASPERINI
Il Napoli allora avrebbe rappresentato un “salto di qualità” per Gian Piero GASPERINI, che poi approderà in seguito alla Roma, E forse anche per Vincenzo ITALIANO, altro allenatore “considerato” che verrà ingaggiato dal Bologna.
AdL, probabilmente “spiazzato” da questi due contratti, controfirmati “brevi manu” e senza troppi fronzoli, ha optato sulla scelta “top”: Antonio CONTE!
Un po’ come quando si decide di andare a cena in un ottimo ristorante ma, dopo aver trovato tutti i tavoli “occupati” sia al primo che al secondo, si finisce per optare per un locale “superstellato”. Soluzione obbligata e presa con l’entusiasmo di un’esperienza multisensoriale e la trepidazione di un conto che non tarderà a venire!
PESCE FRITTO
Il pesce “fritto” è una pietanza sublime, specie se freschissimo, come sa bene Vincenzo DE LUCA, ex Governatore della Campania ed attuale Sindaco di Salerno, che ne è un noto estimatore!
Il problema, in campo calcistico ovviamente, è che “non si può friggere il pesce con l’acqua”, altrimenti cuciniamo il pesce bollito, più salutare ma meno saporito.
NAPOLI: ASSUNTO ANTONIO CONTE
Assunto Antonio CONTE, pertanto, dopo tanti anni di amministrazione “formica”, AdL (persi Osihmen e Kvaraskeila, che erano stati acquistati con grande oculatezza!) ha iniziato un periodo “cicala”. Periodo con acquisti e ingaggi adeguati per “accontentare” il nuovo allenatore. Conte che – pur senza rinnegare il proprio “passato juventino” – si è integrato, da meridionale, fin da subito piuttosto bene con lo spirito e la tifoseria partenopea.
Uno scudetto, un secondo posto (nonostante un’annata piena di numerosi infortuni) ed una supercoppa rappresentano il frutto dei “coniugi” De Laurentiis-Conte!
IL DIVORZIO
Come ogni matrimonio moderno dopo un certo periodo si arriva al “divorzio”. Il personale è stanco delle richieste della “signora”. Il marito non ne può più dei conti da pagare. Il “Manna” in questo caso non scende dal cielo ma sta a libro paga pure lui, alla fine della fiera si arriva alla “separazione consensuale”.
A mio giudizio il “crack” si ebbe alla sconfitta del Napoli per 2-0 con il Bologna. Una squadra con un portiere giovanissimo che non venne “degnato” di un tiro in porta!
L’opinionista “dilettante” esclamò al termine della partita: “a fine campionato Antonio CONTE lascerà”!
Va dato atto a quest’ultimo di aver rinunciato ad un anno di stipendio, cifra per la quale avrei affrontato un leone nel Colosseo. Solo che ad oggi questo notissimo anfiteatro risulta “chiuso” e AdL, in ogni caso, non mi avrebbe pagato un euro!
Per la storia va citato doverosamente un analogo esempio di “dignità” nel Napoli: Carlo MAZZONE, che rinunciò spontaneamente agli stipendi dopo l’esonero!
IL NUOVO MATRIMONIO E IL PESCE ALL’ACQUA PAZZA
Oggi “è come un giorno di ‘allegrezza’ pieno, giorno chiaro e sereno, che precorre alla festa di tua vita”.Se alludiamo al campionato che sta per cominciare allora, ricordando Giacomo LEOPARDI, cerchiamo di non avere fretta e diamo a Massimiliano ALLEGRI, che ho conosciuto in passato quale calciatore del Napoli, il tempo materiale per conoscere i giocatori e per collaborare con la societá per la campagna CESSIONI/acquisti.
Max è conosciuto come “allenatore aziendalista” e Lui commenta tale definizione in maniera scherzosa: “dovrei andare contro la società che mi ha assunto?!?”. Tuttavia, ora che la gente pretende i risultati, il Presidente vorrebbe ripianare i conti, Giovanni MANNA deve fare una campagna da trapezista del circo equestre, riuscirà Max a conciliare “la botte piena, la moglie ubriaca, l’uva nella vigna e il vino venduto nelle enoteche”?!?
A cura del Prof. Luigi D’Angelo

