Insigne: “Con Sarri ho espresso il miglior calcio al Napoli, il cross per Callejon? Non era mai una cosa preparata, Cavani o Higuain? La qualità di Gonzalo mi impressionava, alla Nazionale non rinuncio, se mi chiamano corro”
Lorenzo Insigne, ex capitano del Napoli, a Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport, ha affrontato vari temi, tra cui la separazione dal Club Azzurro, gli ex compagni e le movenze realizzative del duo d’attacco conJosé Maria Callejon. Queste le sue parole:
Insigne: Dopo 12 anni non avevo più energie fisiche e mentali
“Dopo 12 anni non avevo più energie fisiche e mentali. Separarsi è stata una cosa voluta da entrambi le parti, senza colpa da attribuire a una o all’altra. Era una scelta che andava presa. Certo non mi aspettavo di finire in Canada. Con Sarri ho espresso il miglior calcio al Napoli. Mi è piaciuto tanto l’approccio e il rapporto che ho avuto con mister Gattuso perché è una persona di cuore, diretta.
Il mio cross sul secondo palo a Callejon che fa gol?
Il mio cross sul secondo palo a Callejon che fa gol? Anche al Pescara, quando qualcuno crossa sul secondo palo, il mister esclama: “Insigne per Callejon”. Non è mai stata una cosa preparata, codificata. Io sapevo che lui era là e lui sapeva che io, quando rientravo da sinistra verso il centro, gliela mettevo sulla testa o sul piede.
Più forte Cavani o Higuain?
Più forte Cavani o Higuain? Non farmi ‘ste domande… Ho fatto fare gol a tutti e due. Cavani attacca di più la profondità, lotta di più, però scelgo Gonzalo perché la sua qualità mi impressionava. Era un trequartista travestito da punta. Posso giocare anche in D, ma alla Nazionale non rinuncio: sei mi chiamano corro”.
Conclude Insigne


[…] Sarri non ha giocatori, non ha qualità, né quantità. La Lazio non ha proprio organico, soprattutto dopo gennaio dove la società ha venduto i due migliori. Senza Sarri, la Lazio avrebbe fatto ancora più fatica”. […]