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Lun. Nov 2nd, 2026

Luciano Spalletti attraversa uno dei momenti più delicati della sua esperienza sulla panchina della Juventus. A un anno esatto dal suo arrivo a Torino, i numeri raccontano una situazione preoccupante: risultati deludenti, classifica peggiorata e una media punti praticamente identica a quella di Thiago Motta. La sconfitta contro il Genoa ha aggravato la crisi e adesso la sfida contro il Napoli potrebbe diventare decisiva per il futuro dell’ex allenatore azzurro.

Spalletti, un anno alla Juventus tra aspettative e risultati deludenti

Il 30 ottobre 2025 Luciano Spalletti iniziava ufficialmente la propria avventura alla guida della Juventus, prendendo il posto di Igor Tudor con l’obiettivo di riportare i bianconeri ai vertici del calcio italiano.

A distanza di dodici mesi, però, il bilancio appare decisamente lontano dalle aspettative.

In 50 partite disputate tra tutte le competizioni, la Juventus di Spalletti ha conquistato 26 vittorie, 14 pareggi e subito 10 sconfitte.

Un rendimento che non ha permesso alla formazione torinese di compiere quel salto di qualità auspicato dalla società e dai tifosi.

La situazione è diventata ancora più complicata nelle ultime settimane, con prestazioni discontinue e risultati che hanno progressivamente allontanato i bianconeri dalle prime posizioni.

Juventus, i numeri di Spalletti preoccupano: media punti identica a Thiago Motta

Il dato più significativo riguarda il rendimento in Serie A.

Nelle 38 partite di campionato disputate sotto la gestione Spalletti, la Juventus ha ottenuto 19 vittorie, 11 pareggi e 8 sconfitte.

Il totale è di 68 punti, corrispondenti a una media di 1,79 punti per partita.

Un dato che assume un significato particolare se confrontato con quello dei suoi predecessori.

Thiago Motta aveva infatti registrato la stessa media di 1,79 punti, mentre Igor Tudor si era fermato a 1,76.

Numeri che evidenziano come il cambio di guida tecnica non abbia prodotto, almeno sul piano dei risultati, il miglioramento sperato.

La Juventus continua a mostrare difficoltà nella gestione delle partite, nella continuità delle prestazioni e nella capacità di imporsi contro avversari teoricamente alla propria portata.

Classifica peggiorata: Juventus ottava e lontana dalla vetta

A rendere ancora più delicata la posizione di Spalletti è l’attuale situazione di classifica.

Quando il tecnico toscano arrivò a Torino, la Juventus occupava il sesto posto, con sei punti di ritardo dalla vetta e tre lunghezze dalla zona Champions League.

Dodici mesi dopo, il quadro appare ulteriormente peggiorato.

I bianconeri sono scivolati all’ottavo posto, con undici punti di distacco da Inter e Lazio, appaiate in testa alla classifica, e sei punti dal Como, attualmente quarto.

Un divario che testimonia le difficoltà incontrate dalla squadra nel mantenere il passo delle dirette concorrenti.

La distanza dalla zona Champions è raddoppiata, mentre quella dalla vetta è quasi raddoppiata rispetto al momento dell’arrivo dell’allenatore.

Una situazione che inevitabilmente alimenta interrogativi sul futuro della guida tecnica.

Il crollo contro il Genoa riapre la crisi bianconera

La recente sconfitta per 2-0 contro il Genoa ha rappresentato un altro passaggio negativo nella stagione juventina.

La formazione di Spalletti ha mostrato evidenti difficoltà soprattutto nella prima frazione, subendo l’aggressività dei rossoblù e pagando a caro prezzo alcuni errori individuali.

L’autorete di Cambiaso e la successiva rete di Baldanzi hanno indirizzato una partita nella quale la Juventus non è mai riuscita a trovare una reazione convincente.

Neppure i cambi effettuati nella ripresa sono bastati per modificare l’andamento dell’incontro.

Il risultato di Marassi ha portato a tre il numero delle sconfitte nelle prime nove giornate di campionato, un dato particolarmente pesante per una squadra costruita con ambizioni di vertice.

Spalletti a rischio esonero: Juventus-Napoli diventa una partita decisiva

Il prossimo appuntamento contro il Napoli assume inevitabilmente un significato particolare.

Spalletti si ritroverà ad affrontare proprio la squadra con la quale ha conquistato lo storico terzo scudetto nella stagione 2022-2023, riportando il titolo a Napoli dopo trentatré anni.

Un incrocio ricco di significati sportivi ed emotivi, che arriva nel momento più complicato della sua esperienza bianconera.

La Juventus avrà bisogno di una prestazione convincente per interrompere il periodo negativo e provare a ridurre il distacco dalle prime posizioni.

Un altro risultato deludente rischierebbe invece di aumentare ulteriormente la pressione sull’allenatore, rendendo ancora più concrete le discussioni sulla sua permanenza in panchina.

Al momento, il rischio esonero resta uno scenario legato all’andamento dei risultati e alle valutazioni della società, senza che sia stata comunicata una decisione ufficiale.

Il Napoli arriva a Torino con entusiasmo dopo il poker al Monza

Se la Juventus attraversa una fase complicata, il Napoli si presenta alla sfida con uno stato d’animo decisamente differente.

Gli azzurri sono reduci dalla vittoria per 4-1 contro il Monza, una prestazione nella quale hanno mostrato soprattutto nella ripresa qualità offensiva e capacità di sfruttare le occasioni.

Hojlund è tornato al gol, Politano si è confermato decisivo e De Bruyne ha lasciato il segno dopo il suo ingresso in campo.

La formazione partenopea cercherà di dare continuità ai segnali positivi emersi nelle ultime settimane, consapevole dell’importanza di una vittoria contro una diretta rivale.

Per il Napoli sarà fondamentale mantenere concentrazione ed equilibrio, evitando di sottovalutare una Juventus che, proprio perché in difficoltà, potrebbe trovare ulteriori motivazioni per reagire.

Da Napoli alla Juventus, il percorso di Spalletti tra gloria e difficoltà

Il confronto con il Napoli riporta inevitabilmente alla memoria la straordinaria esperienza vissuta da Spalletti sulla panchina azzurra.

Nel 2023 il tecnico toscano riuscì a costruire una squadra capace di dominare il campionato, conquistando uno scudetto destinato a rimanere nella storia del club partenopeo.

Il Napoli di Osimhen, Kvaratskhelia, Lobotka e Di Lorenzo esprimeva un calcio brillante, organizzato e spettacolare.

A Torino, invece, Spalletti non è ancora riuscito a trovare la stessa continuità di rendimento.

Le difficoltà difensive, la scarsa incisività offensiva e i risultati altalenanti hanno impedito alla Juventus di sviluppare un’identità altrettanto riconoscibile.

Il confronto tra le due esperienze evidenzia quanto sia complesso riprodurre un progetto vincente in contesti differenti.

Juventus-Napoli, novanta minuti che possono pesare sul futuro di Spalletti

La sfida dell’Allianz Stadium si presenta come uno degli appuntamenti più delicati della stagione bianconera.

Per la Juventus non ci saranno in palio soltanto tre punti, ma anche la possibilità di ritrovare fiducia e credibilità dopo un periodo caratterizzato da risultati negativi.

Per Spalletti sarà l’occasione di dimostrare che la squadra è ancora in grado di reagire e di invertire la rotta.

Il Napoli, dal canto suo, proverà a sfruttare le difficoltà degli avversari per conquistare un successo di grande valore.

A un anno dal suo arrivo sulla panchina della Juventus, Spalletti si trova davanti a un bivio importante. I numeri non lo aiutano, la classifica preoccupa e la pressione aumenta. Contro il Napoli servirà una risposta forte, perché un’altra sconfitta potrebbe rendere ancora più incerto il futuro dell’ex allenatore campione d’Italia con gli azzurri.

di Giovanni Mirengo

Giovanni Mirengo è il direttore editoriale della testata sportiva online Terzo Tempo (terzotempo.eu), per la quale scrive editoriali e approfondimenti dedicati principalmente al Calcio Napoli e al panorama calcistico. • Ruolo: Direttore editoriale di Terzo Tempo. • Contenuti: Redige articoli, commenti post-partita ed editoriali (spesso in collaborazione con il direttore responsabile Vincenzo Vitiello). • Formati: Interviene regolarmente anche nei format video e negli appuntamenti settimanali legati alla testata

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2 commento su “Juventus, Spalletti rischia l’esonero”

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