Nuovo stadio di Napoli – Descrizione
La dicotomia fra la Società Sportiva Calcio Napoli e le Istituzioni (Regione Campania e Comune di Napoli), per quanto riguarda la costruzione di un nuovo stadio di calcio, tiene banco nel pieno dei festeggiamenti per il Centenario della Fondazione. Tuttavia il progetto sembra andare avanti a rilento fra comprensibili curiosità e scetticità.
Proviamo ad analizzare in maniera oggettiva l’ormai annosa vicenda. Perchè la stampa deve tentare di essere asettica per far sì che il lettore possa avere una propria opinione su un determinato argomento.
La storia dello stadio Maradona
Lo stadio San Paolo (attualmente “Maradona”, in omaggio al Campione del Mondo che ha vestito la maglia azzurra e che ha contribuito in maniera decisiva alla conquista dei primi “scudetti”) è stato inaugurato il 6 dicembre 1959 con il nome di “Stadio del Sole”. La sua denominazione è stata cambiata in seguito due volte, nel 1963 (San Paolo) e nel 2020 (Maradona).
Ovviamente una costruzione in cemento armato degli anni ‘50 non può essere all’altezza
Ovviamente una costruzione in cemento armato degli anni ‘50 non può essere all’altezza, nonostante sia stato ristrutturato in occasione dei Mondiali di Calcio del 1990 ed abbia subìto più volte i necessari lavori edili per adeguarsi alle norme di sicurezza, per affrontare le future competizioni agonistiche e, in particolare, quelle legate a UEFA EURO 2032.
Il progetto di riqualificazione
Lo stadio “Maradona”, per essere “abilitato” ad ospitare tale evento, deve necessariariamente subire una radicale riqualificazione. Riqualificazione consistente non solo nell’eliminazione della pista di atletica leggera. Infatti bisognerebbe operare per avvicinamento delle gradinate al terreno di gioco. Sia per quanto riguarda le curve (da 43 a 27 metri) che i distinti (da 21 a 12 metri). Ciò comporterà un ampliamento (da 65.000) a circa 70.000 dei posti a sedere.
Ovviamente, tenendo conto che Napoli non si trova in Sardegna (dove non si verificano terremoti), è lecito ritenere che particolare attenzione verrà rivolta al rispetto delle norme per avere il massimo grado possibile di sicurezza antisismica.
Nuovo stadio di Napoli – La presentazione del progetto
Oggi 4 Agosto, nella sala Giunta di Palazzo San Giacomo, è prevista la presentazione del progetto esecutivo nei dettagli. Evento alla presenza del Prof. Ing. Gaetano Manfredi (Sindaco di Napoli) e del Prof. Ing. Edoardo Cosenza (Assessore alle Infrastrutture), il responsabile dell’intero progetto, che consta di circa 500 elaborati.
I lavori, che si prevede abbiano inizio nel 2027 che abbiano una durata di 18 mesi, dovrebbero avere un costo non inferiore a 200 milioni di euro. Costi che sarebbero a carico della Regione Campania e del Comune di Napoli, mediante un cofinanziamento “ad hoc”.
L’idea del nuovo stadio a Napoli Est
Lo stadio che vorrebbe costruire “ex novo” il Presidente Aurelio De Laurentiis, invece, dovrebbe sorgere a Napoli Est, nell’area di San Giovanni a Teduccio (ex stabilimento Q8). Dovrebbe avere analoga capienza del Maradona (70.000 posti a sedere), essere dotato delle più moderne tecnologie e comportare un costo non inferiore al miliardo di euro.
Ovviamente ciò comporterebbe una serie di infrastrutture (vie, parcheggi, metro, etc.). Occorre la più completa disponibilità sia da parte delle Istituzioni (Regione Campania e Comune di Napoli) che dei “fondi privati” che dovrebbero investire capitali nella realizzazione di tale progetto.
Il dubbio finale
Orbene, atteso che lo Stadio Maradona, opportunamente adeguato, oltre che per UEFA EURO 2032, dovrebbe essere utilizzato dalla S. S. Calcio Napoli (e non certo da compagini che militano in campionati minori), ha senso per la Regione Campania e, soprattutto, per il Comune di Napoli (che è il “Locatore” dello Stadio Maradona) agevolare al massimo l’unico potenziale “Conduttore” (la Società Sportiva Calcio Napoli) a costruire un altro stadio?!?
“Ah saperlo, saperlo”! Direi scomodando l’indelebile ricordo dell’amico Riccardo Pazzaglia, uno dei grandi protagonisti del geniale spettacolo di Renzo Arbore “Quelli della notte”!
A cura del Prof. Luigi D’Angelo

