Cucci: “Sia Napoli che Bologna sono messi male! Il Club emiliano ha fissato come obiettivo il 10° posto”

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Italo Cucci, grande firma del giornalismo sportivo italiano, intervendendo a Radio Tutto Napoli, parla di NapoliBologna: un match – per la squadra azzurra- da non fallire dopo tre sconfitte consecutive. Cucci riporta il suo parere anche sul livello dei rossoblù, molto al di sotto di quello degli ultimi anni:

“Dalle mie parte si dice siamo messi male, tanto quanto noi. Parlo per il mio Bologna, ma devo dire che come gravità mediatica la situazione del Napoli è peggio di quella del Bologna. Anche perché poi sul Bologna, devo dire con mia tristezza, la Società ha fatto una dichiarazione che l’allenatore ha subito sposato, cioè che a noi va bene arrivare decimi, allora capisci che il problema non è grosso, mentre quello del Napoli lo è, anche se qualcuno non l’ha detto, ma tutti l’hanno pensato. Questo qui è lo specchio della partita di domani, ma vediamo se come è successo alla Fiorentina non ci sia un rigurgito rosso-blù che riescano a fare una partita vincente, così da avviarsi verso la costruzione di quel decimo apposto di cui dicevo”

Cucci sulla scelta di Allegri, un tecnico all’italiana, anziché Vincenzo Italiano

“Guarda, io credo che ci sia qualche deformazione quando si parla di calcio all’italiana, voi non ne siete accorti, ma io che ho un po’ di anni e ho navigato molto, ho scoperto che il mitico Fabregas, degno di racconti straordinari, gioca situazioni difensive con otto giocatori in area, fa bene il contropiede, solo che ha una sua fantasia nella realizzazione di queste imprese e si pensa addirittura che sia un Guardiola, in realtà è un Mourinho. Allegri è più di un difensivista, ha il difetto che gli servono i giocatori, forse gli manca qualcosa, io non entro a farle pulci alla società”.

A Napoli si parla molto delle poche occasioni e del calcio offensivo che manca

“Io voglio dire, senza colpevolizzare né te né tutti i tuoi tanti colleghi, il gioco delle radio napoletane è importantissimo, le opinioni che girano, che corrono e che ancora non sono state recepite come un gioco. Sembra quasi invece che siano un processo continuo. Secondo me dovreste fare una riunione e mettervi d’accordo, perché ascoltare tanti pareri è bellissimo, ma alla fine far risultare che gli ascoltatori sono cattivi, non amano il Napoli o comunque rompono le valle, questo mi sembra sbagliato.

Il clima napoletano non è stato favorevole ad Allegri dal primo giorno che è arrivato e tutto questo ha il suo peso, perché poi è un uomo, adesso verrà anche il tempo dei robot, vedi come funzionano, quando avrete i robot in panchina non romperete più le palle (ride, ndr).

Quando vengono a Napoli, hanno in mente Napoli allegra e quando non la trovano allegra, come è successo a Allegri, le cose si complicano, perché il clima psicologico è importantissimo. Il Maradona deve essere la fabbrica dei successi e non degli eccessi, tutto lì. Allegri è l’allenatore che ha vinto di più, non a Frosinone ma a Torino con la Juve. Voglio dire, un minimo di rispetto per il professionista, dopodiché le rogne passano”.

Qual è l’ambizione del Bologna?

“L’ambizione è riuscire a venire fuori dal Maradona senza avere preso un sacco di bastonate. Il Bologna in questo momento non sa che cos’è e non sa dove vuole andare, anche se la Società, come vi ho detto prima prudentemente ha detto a noi basta il decimo. Comincino a preoccuparsi perché per arrivare al decimo con questa squadra non ci arrivano. Temo che abbiano dei problemi e a me dispiace molto ma come vedete non faccio polemiche con la mia squadra, prendo quello che passa il convento e buonanotte. Comunque buona partita e come diceva quello vinca il migliore e io dico speriamo di no”.

Conclude Italo Cucci

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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