Foto: Contropiede Azzurro

Oliva, Fava, Petrazzuolo, Cammaroto e Muselli hanno partecipato a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al  Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla.Questi i loro interventi riportati da terzotempo.eu:

 Oliva: “Napoli, fondamentale l’equilibrio, lasciamo lavorare Allegri, ci vuole positività in questi momenti di difficoltà”

PATRIZIO OLIVA, ex pugile:  “Favasuli? Il talento è importante, ma se non ci metti il lavoro serve a poco. Possiamo essere tutti forti, ma senza passione e lavoro dove vai? In questo momento, andiamo in Croazia per la preparazione ai campionati Europei, poi torneremo perché saranno dall’1 al 13 ottobre. Come vivo i miei trionfi a distanza di tempo? Con una grande normalità. Molti mi hanno chiesto cosa ho provato quando sono diventato campione olimpico. Io ho risposto che non mi sono esaltato più di tanto, lo immaginavo da bambino, quindi non mi sorprende.

Lo Sport va praticato con grande leggerezza: bisogna divertirsi in primis

Lo Sport va praticato con grande leggerezza: bisogna divertirsi in primis, però bisogna capire che tutte le prestazioni sono dovute al sistema nervoso. Se questo riesce a gestire la pressione di una gara ufficiale (non vogliamo sbagliare o perdere, sebbene la sconfitta faccia parte del percorso) e allora andrà tutto bene. La testa, l’approccio mentale e l’allenamento sono gli ingredienti fondamentali per il successo. A me dà fastidio quando i giornalisti criticano i calciatori per la discontinuità. Non si tratta solo di condizione fisica, ma anche mentale. Un ragazzo di 22 anni non può stancarsi fisicamente, si stanca solo perché crolla il sistema nervoso. Per questo Allegri parla di determinazione.

Napoli, Fa bene Allegri a dare la scossa

E’ la nostra mente che decide. In un momento di difficoltà non vanno assillati i giocatori, altrimenti non si rialzano più. Ci vuole positività nelle difficoltà, piangersi addosso non va bene. Fa bene Allegri a dare la scossa. In un momento del mio spettacolo dico: ‘Gamba sinistra avanti, ginocchia piegate e pugni in alto’. Con la gamba sinistra affronto la vita, con le ginocchia piegate subisco i momenti difficili, ma poi con i pugni in alto reagisco. Se arriva una sconfitta e ti arrendi, dove vai? Lasciamo lavorare Allegri, ci vuole equilibrio, non assilliamolo. Coccoliamo questi ragazzi, hanno bisogno di affetto e non di critiche”.

Fava: “Napoli, col Bologna si deve vincere, Favasuli? Mi è piaciuto tantissimo, ha mostrato grinta e cattiveria che ora mancano”

DINO FAVA, ex attaccante dell’Udinese:  “Mancato tiro di De Bruyne nel match contro l’Arsenal? Lì devi mettere la palla in mezzo, non puoi calciare. Di cosa parliamo? Se avesse tirato io, da attaccante, lo avrei massacrato (ride, ndr). Queste erano le mie palle. Non c’è niente da discutere. Lì devi mettere in mezzo per l’attaccante. Lì ci vuole il classico attaccante d’area di rigore, con l’istinto del gol al momento del tiro. Con l’attaccante che arriva da dietro, il difensore non potrà mai farci nulla, arriva col terzo tempo. Se prendi il tempo al difensore, segnerai sempre.

Napoli-Bologna? Parliamo di un match che, oggi come oggi, bisogna vincere, punto e basta

Gli deve rubare il tempo. Non ho nulla da dire a De Bruyne. Napoli-Bologna? Parliamo di un match che, oggi come oggi, bisogna vincere, punto e basta. Può giocare pure chi è andato in tribuna finora, dieci difensori e dieci attaccanti, non c’è da parlare: vincere. In questi momenti hai rabbia dopo tre sconfitte. Devi trovare gli uomini migliori per vincere. La squadra fa fatica, è in difficoltà. Dispiace dirlo, ma la difficoltà è anche fisica. A inizio secondo tempo, contro l’Arsenal, già c’erano giocatori stanchi.

Non va bene. Bisogna entrare in campo con un piglio diverso e questo facciamo fatico a vederlo. Favasuli? Mi è piaciuto tantissimo. Noi partenopei siamo dei tifosi a cui piace avere calciatori che mettono grinta e cattiveria per far bene. Questo non lo stiamo vedendo in questo momento e, quindi, vedere così Favasuli cambia tanto”.

Petrazzuolo: “Napoli-Bologna, tante le soluzioni per Allegri nonostante gli infortuni, le ultime sulla formazione degli azzurri”

NAPOLI – Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO: “Il Napoli deve vincere senza te e senza ma. Mi sembra la miglior medicina. Non bisogna fissarsi sugli infortuni che stanno accadendo come lo scorso anno. Dispiace per Meret, si è infortunato dopo un’ottima prestazione. E’ un problema. Per Alisson Santos un mese e mezzo di stop. Situazioni difficili da affrontare anche se fortunatamente c’è Milinkovic-Savic, la difesa dovrebbe avere come novità Spinazzola con Rrahmani, Rafa Marin e Di Lorenzo.

A centrocampo si può partire con Gilmour o Lobotka, oppure Vergara, De Bruyne e Lobotka. In avanti le scelte sono obbligate: al centro Hojlund, con Politano e Neres sugli esterni. Puoi sempre schierare Noa Lang e vari un po’ il fronte d’attacco o dai spazio a Vergara. Sono tutte soluzioni tra cui sceglierà Max Allegri. Bisogna portare i 3 punti a casa. A Marianucci serve ancora un po’ di tempo. Favasuli può essere una soluzione, può giocare come vice Di Lorenzo o al posto Politano. Se Favasuli è quello visto con l’Arsenal, lo avrei impiegato dall’inizio della stagione.

Giovedì sera Favasuli si è intrattenuto con i tifosi, c’è stato un legame bello

In tribuna stampa, quando è entrato l’ex Catanzaro, Mario Zaccaria lo ha detto subito: ‘Il ragazzo è forte’. Giovedì sera Favasuli si è intrattenuto con i tifosi, c’è stato un legame bello, schietto coi supporters. Si dice che i calciatori non si fermano all’esterno del centro sportivo, invece, lo hanno fatto nonostante l’ora tarda: c’era Rafa Marin, Rrahmani e Anguissa. Vuol dire che c’è voglia nonostante il momento complicato. Dov’ero 25 anni fa? Stavo facendo l’asta del Fantacalcio con dei miei amici, vidi la notizia dell’attentato alle Torri Gemelle e restammo pietrificati.

Sono passati 22 anni dall’era De Laurentiis. La SSC Napoli lo ha celebrato sui social

Sono passati 22 anni dall’era De Laurentiis. La SSC Napoli lo ha celebrato sui social. Io ero al pc per dare le notizie in tempo reale ed eravamo a telefono in collegamento. Non sapevamo che cosa stesse accadendo al Napoli, però eravamo sicuri: in un modo o nell’altro il calcio sarebbe ripartito a Napoli. Nessuno toglie a Ferlaino quanto ha fatto, ma è chiaro che dopo l’era Maradona avrebbe dovuto vendere. Il calcio stava cambiando.

Per me il Napoli poteva già vincere ai tempi di Benitez

Avrebbe lasciato un ricordo di invincibile, a mio avviso. Nel 1991, alla fine della mia adolescenza, sono stati anni brutti. Non si sapeva se il Napoli si sarebbe iscritto al campionato. Sono ricordi scritti sulla nostra pelle, anni difficili. Altro che mercato non fatto, pensavamo: ‘Hanno pagato gli stipendi?’. In caso di risposta negativa, il Napoli era fallito. Per me il Napoli poteva già vincere ai tempi di Benitez. L’Europa League era a portata. La Champions nel 2023? L’infortunio di Osimhen rovinò tutto. Gara inaugurale dell’Eurovolley a Napoli? Mai vista una gara così.

Un evento del genere andrebbe realizzato anche per il tennis. Critiche a De Laurentiis? Molti pensano: ‘Perché il Napoli non fu preso prima per evitare la C?’ La risposta è semplice: sarebbe partito già in rosso con i debiti di Ferlaino. Certo, non ci hanno aiutato come hanno aiutato la Lazio. Sono stati anni difficili e sofferti, ma sono contento perché a ‘Napoli Magazine Live’ ci sono ospiti protagonisti del fallimento e della ripartenza come Pasino, Ignoffo o Giubilato”.

Cammaroto: “Napoli, giusta l’operazione Favasuli, ha voglia di mettersi in evidenza, può strappare il posto a qualcuno”

EMANUELE CAMMAROTO, giornalista ed esperto di mercato:  “A gennaio è chiaro che il Napoli dovrà fare mercato. Il punto è che a gennaio manca un’infinità. Ci sono ancora 4 mesi tra campionato e Champions. Tra l’altro, durante la sessione invernale, hai già l’incombenza di cedere qualcuno tra gli over per fare spazio a Buongiorno che rientra in rosa. Poi, è chiaro, qualcuno deve arrivare. Non mi iscrivo al partito degli ‘pseudo esperti’ che avvelenano i pozzi con catenaccio, difensivismo e luoghi comuni contro Allegri. A Milano non mi pare che il Napoli abbia fatto catenaccio, ma ha attaccato.

Dopo Mourinho, anche l’Inter ha avuto difficoltà

Contro l’Arsenal non mi pare che abbia perso 3 o 4-0. Il Napoli veniva da 2 anni logoranti sotto la gestione Conte. Dopo Mourinho, anche l’Inter ha avuto difficoltà. Si tratta di allenatori che spremono tutto ciò che devono spremere. L’operazione Favasuli è stata giusta, ma dovevi fare qualche altra operazione per dei giovani. Penso ad Ambrosino che sta facendo bene in Serie B. E’ chiaro che quando giochi ogni 3 giorni, l’over ha più difficoltà rispetto a un giocatore più giovane.

Favasuli ha gamba, voglia di giocare e mettersi in evidenza. Quando vuole, Allegri non lascia in panchina la qualità. Lo ha dimostrato anche Bartesaghi al Milan che è diventato titolare assoluto. Favasuli, perché no, può strappare il posto a qualcuno. Come Vergara? Assolutamente, in Spagna o Inghilterra sarebbe già titolare assoluto”.

Muselli: “Napoli squadra in costruzione, deve migliorare e tornare a vincere il prima possibile, Favasuli? Un ottimo acquisto”

ARTURO MUSELLI, attore: “Napoli-Arsenal? La squadra non era messa male mentalmente. Dopo 2 sconfitte, poteva arrivare contro gli inglesi con un atteggiamento dimesso e, invece, ha tenuto il campo. Diciamo che il valore dell’Arsenal lo conosciamo. Nonostante tutto, non è arrivata una goleada, anzi, il Napoli ha avuto la possibilità di andare in gol e pareggiarla.

Il Napoli mi sembra una squadra in costruzione

Mi sembra una squadra in costruzione. Penso al Napoli di Garcia, qui non parliamo di una squadra in panne che non sa come reagire. Se la rigiochi, magari, il risultato può essere diverso. Non ho visto una squadra allo sbando, che ha tirato i remi in barca, ma una squadra che deve migliorare, crescere e maturare per incominciare a raccogliere quanto seminato. Ovviamente, spero che non dobbiamo aspettare due mesi per tornare alla vittoria. Spero che già col Bologna ci sia una vittoria che alimenti il fuoco di questa squadra, il desiderio di ritornare a fare le cose in un certo modo.

Poi, sappiamo bene che più si vince più si gioca meglio, il morale si alza. Sarebbe importante ricominciare a vincere e seguire poi una strada fatta di risultati positivi. Il mercato ci ha portato Favasuli, mi sembra un ottimo acquisto. Mi è piaciuto il suo esordio in Champions. L’ultima gara l’ha disputata col Catanzaro, non è stato facile per lui. Mi sembra una buona notizia. Non capisco perché, conoscendo la situazione di McTominay e sapendo di avere un Anguissa che non è più quello del passato, non si è intervenuto sul mercato in quella zona di campo.

Penso ad Alisson, il cui infortunio nasce dal caso

Ho avuto l’impressione che mancasse qualcosa, al di là della prestazione, degli infortuni e dell’inizio difficile. E’ vero, abbiamo un anno in più, ma stiamo parlando di giocatori alquanto giovani, l’anno in più non giustifica l’infortunio. Penso ad Alisson, il cui infortunio nasce dal caso. E’ un ragazzo che corre e ha ritmi molto alti, non ha problemi strutturali. Non abbiamo comprato un giocatore che arriva da vecchi infortuni che non ha risolto, è puro caso.

Può succedere, ma non capisco perché la Società non abbia sentito la necessità di intervenire. Forse è stata obbligata. Ho una sensazione: come se ci fossero state due fasi di mercato, la prima in cui si ragiona, si segue un possibile acquisto quale Favasuli e lo si prende. Poi, nella seconda fase non si è pensato a nulla, c’è stato un vuoto mentale su cosa fare. Questa parte qui mi ha spaventato un po’. C’erano tanti nomi e tante idee, ma non si è concretizzato nulla. Le cause possono essere varie, non dico che non ci siano e non possano essere comprensibili, ma i fatti dicono questo”.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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