Incocciati a Stile TV: “Il Napoli non è quello visto fino ad ora…”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Beppe Incocciati, ex calciatore
“Il fattore fortuna può cambiare tante cose, ma non bisogna attaccarsi a questo, ma anzi capire le motivazioni per cui il Napoli fa fatica a impostare il gioco. Quando si cambia allenatore, si cambiano anche le letture di gioco e si può fare fatica inizialmente a comprenderle. Il Napoli però non è cambiato radicalmente, è sempre la squadra che ci ha fatto vedere grandi cose, ha vinto lo scudetto ed è arrivato secondo. Quindi, il cambio allenatore non ha prodotto ciò che ci aspettavamo, ma siamo all’inizio e già contro il Bologna bisogna cambiare la rotta. Ho visto un Napoli un pò preoccupato di scendere in campo e forse è perchè i giocatori non hanno capito cosa vuole Allegri, ma di certo il Napoli non rappresenta quello che abbiamo visto finora. Il Napoli non è quello che si rintana nella propria area di rigore, non è questo il Napoli.
Mi aspetto una squadra nelle linee di gioco più alte
Mi aspetto una squadra nelle linee di gioco più alte: vedo Politano che fa 100 mentre ad andare e 100 a tornare e poi non te la puoi prendere con i calciatori che non sono lucidi sotto porta perché sono talmente stanchi che arrivano stanchi. Se li fai abbassare nella tua area di rigore, da qui a quando arrivano davanti alla porta la lucidità l’hanno persa. Quelli di grande qualità li terrei sempre vicini alla porta avversaria, mai lontani.
Quando un calciatore è sotto pressione continuamente e spesso lavora in fatica…
Quando un calciatore è sotto pressione continuamente e spesso lavora in fatica, è in debito di ossigeno e l’errore è dietro l’angolo. E riguarda tutti, gli attaccanti e i difensori. Il gol sbagliato da Anguissa è frutto del dispendio energetico ed infatti un attimo dopo ha lamentato l’infortunio: se fosse stato più fresco e avesse corso meno, quella palla l’avrebbe messa dentro. Quindi l’errore è caratterizzata dalla scarsa lucidità degli uomini. Non ho mai visto un Napoli remissivo come quello visto col Como ed è chiaro che poi gli avversari prendono forza nelle tue paure.
Il Bologna non è più quello di Italiano. Però è una squadra compatta e non regalerà nulla. Il Napoli non deve pensare al Bologna
Il Bologna non è più quello di Italiano. Però è una squadra compatta e non regalerà nulla. Il Napoli non deve pensare al Bologna, ma alla convinzione in se stesso perché è una delle migliori squadre di serie A e può vincere anche lo scudetto. Il Napoli per qualità e struttura può tutto. Hojlund è uno dei migliori nel suo ruolo, gli altri però devono aiutarlo, gli esterni devono anche garantire alla squadra un tot di gol. Politano ad esempio, non segnerà mai se gli si chiede di correre avanti e dietro e poi gli anni passano e bisogna saper gestire i giocatori. Anche Maradona, se lo facevi correre in difesa non avrebbe segnato, bisogna essere freschi per segnare”.
Colomba a Stile TV: “Napoli, inizio poco soddisfacente, ma la squadra verrà fuori”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Franco Colomba, doppio ex Napoli-Bologna
“Non si può pensare che il Napoli potesse partire dopo il cambio tecnico e qualche acciacco già a mille. Ma, nonostante ciò, ha fatto buone prestazioni quindi Allegri è uno che sa far rendere al meglio il materiale che ha. E’ stato un inizio poco soddisfacente, ma appena tutti saranno al meglio credo che verrà fuori qualcosa di buono.
Il Bologna non vive un buon momento
Il Bologna non vive un buon momento, c’è stato un cambiamento radicale, l’ossatura della squadra è stata smantellata e sta provando a trovare il passo giusto. Quindi si incontrano due squadre che hanno problemi fisici, i valori tecnici però sono diversi e se il Napoli riesce a ritrovarsi può avere la meglio.
Fabregas oggi rappresenta quanto di più bello c’è
Fabregas oggi rappresenta quanto di più bello c’è a vedersi per quel che concerne sviluppo, gestione e finalizzazione. Complimenti a lui. Non so se e quanto reggerà il Como, sarà difficile tenere questo passo con tre competizioni, ma di sicuro poggia su basi solide”.

