Basta un mezzo passo falso e subito si attribuiscono alcune responsabilità. Se Napoli-Como fosse terminata con un pareggio, quasi acqusito dalla squadra azzurra nei minuti fimali del match, forse i commenti sarebbero stati diversi dagli attuali. Troppi sono i calciatori azzurri nella rosa – e nel libro paga del club di Aurelio De Laurentiis – per cui non è stato facile fare un mercato in linea con le esigenze della squadra e magari di Allegri. Comnque basta attendere che gli affaticati ed infortunati (…purtroppo anche in questa stagione) riprendano la giusta condizione fisica e forse si potrà rimediare ad una partenza di stagione che ha siuscitato alcune ….puntali critiche… aspettando gli innesti dei nuovi acquisti nel reparto difensivo.
Antonio Corbo, nel suo editoriale su Repubblica, insiste sulle carenze strutturali del Napoli: “È stato inutile sgolarsi nel sollecitare un’alternativa ad Anguissa, che non poteva essere Vergara”. Il giornalista sottolinea poi le difficoltà sulle fasce, evidenziate dal Como di Fabregas: “Diao e Baturina hanno ingannato Olivera a sinistra e Di Lorenzo a destra portandoli fuori posizione”. Diverso il giudizio su Hojlund, autore di un “fantastico pareggio con azione da grande attaccante, ingegno, destrezza e forza”. Critica anche per Allegri: “Non è immune da una sola colpa. Dice che questa rosa gli piace e gli sta bene. Da sperare che voglia solo aiutare la società a un operoso ravvedimento”.
Corbo: “Manna doveva segnalare le carenze”
Corbo punta poi il dito contro la dirigenza: “Il primo a dover segnalare queste carenze doveva essere Giovanni Manna. Il miglior contratto firmato è stato il suo, di recente”. Non manca l’affondo verso De Laurentiis e Chiavelli: “Si è parlato di tutto in estate tranne che di calcio. Di stadi da costruire sulle nuvole, di divise sportive, di centri giovanili, di striscioni da abolire, di gelo con la politica”. Secondo Corbo è mancato soprattutto il lavoro per costruire “una squadra più giovane per fare più gol, e magari evitarli”. E all’orizzonte c’è già un altro esame complicato: “Il calendario è da leggere. Prossimi avversari: i campioni d’Italia dell’Inter”.
Conclude Antonio Corbo

