L’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi torna a parlare delle polemiche che hanno accompagnato il suo lavoro e del rapporto con i dirigenti dei club. Rocchi respinge l’idea di contatti privilegiati con Giuseppe Marotta o con altri rappresentanti delle Società, ricordando il clima di forte pressione vissuto durante il suo incarico.
Rocchi e i rapporti con i dirigenti dei club
Rocchi, ex designatore ha chiarito di non aver mai avuto contatti diretti con Marotta o con altri dirigenti delle società per discutere delle decisioni arbitrali.
Un tema particolarmente delicato considerando le polemiche che spesso accompagnano gli episodi arbitrali e che, nel corso delle stagioni, hanno coinvolto società, allenatori e tifosi.
Le pressioni durante il ruolo di designatore
Rocchi ha ricordato anche quanto fosse complicato ricoprire un incarico costantemente esposto alle critiche.
Ogni decisione, designazione o episodio controverso finiva inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento, alimentando discussioni e sospetti.
L’ex arbitro ha descritto una situazione nella quale era arrivato a essere considerato il principale responsabile dei problemi arbitrali, diventando agli occhi di molti una sorta di bersaglio.
Il tema arbitrale continua a dividere il calcio italiano
Le parole di Rocchi riportano al centro dell’attenzione il rapporto tra arbitri, società e vertici del calcio italiano.
Un argomento destinato inevitabilmente a far discutere, soprattutto quando vengono chiamati in causa dirigenti di primo piano come Marotta.
La posizione dell’ex designatore resta però netta: nessun rapporto privilegiato con i dirigenti e la consapevolezza di aver lavorato in un ambiente nel quale qualsiasi scelta poteva trasformarsi rapidamente in una nuova polemica.

