La Federazione prende questa posizione sul tecnico italiano, cosa succederà.
Ancelotti Brasile: quale sarà il futuro del ct italiano
Il matrimonio tra il calcio verdeoro e l’Italia è destinato a durare ancora a lungo.
Secondo le indiscrezioni esclusive lanciate dalla testata sportiva The Athletic, Carlo Ancelotti è ormai a un passo dalla firma per un clamoroso rinnovo contrattuale con il Brasile.
Un progetto a lungo termine, oltre il 2026
L’attuale accordo che lega Ancelotti alla CBF era stato siglato con scadenza al termine della prossima Coppa del Mondo.
Tuttavia, i vertici del calcio brasiliano hanno scelto la via della programmazione anticipata: non attenderanno l’esito della spedizione negli Stati Uniti, Messico e Canada per confermare la loro fiducia nell’allenatore.
La firma, attesa a stretto giro di posta, estenderà il mandato dell’italiano fino al 2030.
L’obiettivo della Federazione è garantire stabilità assoluta alla squadra, proiettando il lavoro tecnico verso la successiva edizione della Coppa del Mondo, che si disputerà tra Spagna, Marocco e Portogallo (con le sfide inaugurali in Sudamerica).
Da quando ha assunto la guida del Brasile nel 2025, raccogliendo la pesante eredità di Dorival Júnior.
Ancelotti ha saputo ridare un’identità chiara a un gruppo ricco di talento.
Centrata la qualificazione aritmetica al Mondiale 2026 senza patemi, “ il tecnico emiliano” si è guadagnato il rispetto totale dello spogliatoio e dei tifosi.
Ancelotti classe 59 ha il record da allenatore del maggior numero di vittorie in Champions League ben 5 divise in due con il Milan e tre con il Real Madrid.
Il prolungamento del contratto rappresenta un segnale inequivocabile.
Il Brasile non ha cercato in Ancelotti un semplice “traghettatore” per un singolo torneo, ma l’architetto ideale per fondare un ciclo duraturo.
La Seleção cerca disperatamente il suo sesto titolo mondiale (l’Hexa), che manca ormai dal 2002.
Con il futuro blindato, Ancelotti e i suoi giocatori potranno ora concentrarsi esclusivamente sul campo, liberi dalle pressioni e dalle voci di mercato che da mesi circondavano il destino della panchina.