Napoli, McTominay tegola pesante che apre a nuove soluzioni tattiche, la coperta è corta in difesa e le scelte sono obbligate

Zamboni, Silver Mele, Porzio, Zaccaria e Carmine Esposito sono intervenuti a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com,  condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Questi i loro interventi riportati da terzotempo.eu:

Zamboni: “Napoli-Como? Le prime partite sono difficili, ma adesso bisogna sbagliare il meno possibile, De Bruyne di alto livello”

MARCO ZAMBONI, ex difensore del Napoli: “McTominay? Se iniziamo così presto, non vorrei che finissimo come l’anno scorso con gli infortuni. Speriamo che ci siano meno di queste situazioni, la rosa è importante ed è fondamentale averla al completo, se mancano i calciatori importanti è difficile da gestire poi la situazione. Napoli-Como? C’è da mettere in conto un po’ di cose, domenica era ancora calcio di agosto, le prime partite per chi ha lavorato in maniera importante in ritiro è difficile, fa caldo e le gambe sono pesanti. Non è facile, ma è ovvio anche che il Napoli non deve fare passi falsi, se deve farli che siano minimi, il Como è una squadra importante. Posso capire anche i cali di concentrazione, con le gambe che non funzionano, però se si è concentrati si riesce a sopperire alle gambe pesanti e ai passaggi che non vengono.

Non ci sarebbero scusanti in questi casi, ma ancora devono capirsi e capire cosa vuole Allegri. Nelle prime partite non si è tutti sulla stessa lunghezza d’onda, ma una squadra come il Napoli deve sbagliare il meno possibile. De Bruyne? E’ un tema che tocchiamo spesso, è un calciatore di alto livello per qualsiasi squadra, se sta bene e ha voglia di mettersi in discussione, può fare la differenza. Se si va a Milano e si affronta l’Inter con la cazzimma giusta, puoi fare risultato. Se pensi che sia facile, diventa tutto difficile. Fabregas non lo racconto io, è stato un calciatore eccezionale, come allenatore sta dimostrando di avere delle idee molto giuste e buone, non mi stupisco più del Como e di Fabregas che può diventare uno dei migliori allenatori. Vedere le cose in maniera anticipata fa si che le cose diventino facili, così diventi un allenatore importante.

Di chi bisogna aver paura in Serie A? Il Napoli deve aver paura del Napoli, se gioca con la cazzimma e ogni calciatore sente la voglia, la forza e la passione, allora la musica cambia. Se ci sono calciatori che vengono a Napoli per vedere la città bella, allora si fa fatica. Napoli è stata la città più bella dove potessi giocare a calcio, se il calciatore è forte e la città la sente dentro, rende di più e arriva a determinati obiettivi, altrimenti fai fatica. Se dal problema ne crei forza, allora diventi una squadra dura da battere. Tanto lo fa l’ambiente, se la squadra fa il resto, si crea un connubio perfetto”.

Silver Mele: “McTominay tegola pesante che apre a nuove soluzioni tattiche, Napoli-Como? Sconfitta figlia dell’approccio”


SILVER MELE, giornalista: “McTominay? Mi chiedo cosa ci voglia per invertire questo trend di sfortuna. Il Napoli non è stato aiutato dal fato in questo ultimo periodo. McTominay si aggiunge a Buongiorno e Marianucci, all’emergenza in difesa che non è stata affrontata in modo corretto. La difesa è in emergenza, ma è anche un pò distratta, visto il gol subito. McTominay affronta un intervento chirurgico: è una tegola bella pesante ed apre a nuove soluzioni tattiche, si può pensare a Vergara o De Bruyne titolare fisso. McTominay è il simbolo del Napoli, piove sul bagnato.

Napoli-Como? Il caldo umido era terribile domenica, loro sono giovani e forti quelli del Como ed estremamente organizzati. Si è passati da Allegri stratega che legge bene le partite al discorso opposto, manca la giusta misura. La sconfitta è figlia dell’approccio, non mi è piaciuto il modo in cui è maturata, Olivera si è addormentato sul primo gol, non se lo può permettere. Il secondo gol è stata una catena di errori di Rafa Marin, Anguissa e Rrahmani. Se Allegri parla di condizione non ottimale, allora bisogna tenere alta l’attenzione. Hojlund è una nota positiva, non rinuncerei mai a De Bruyne e mi chiedo perchè Vergara non abbia giocato, ma non vediamo gli allenamenti e quindi avrà avuto i suoi motivi Allegri.

Bisogna avere maggiore attenzione, se ci fosse stata il Napoli non avrebbe perso. La partita nel secondo tempo è cambiata, se il Napoli pareggiava non sarebbe stato uno scandalo. Il momento è molto delicato e ci sono delle cose che portano già al disfattismo, Allegri non piaceva, il mercato che non è stato mercato. Il rischio che fa pendere la bilancia verso il pessimismo è alto, ma sarebbe ingeneroso, perchè il gruppo è forte e competitivo e lo dice Fabregas, non noi. Poi possiamo parlare del difensore centrale che poteva arrivare, perchè Rafa Marin non mi ha convinto, Badiashile non è pronto, l’attaccante alternativo a Hojlund, ma la squadra è competitiva e buttare via tutto non è da tifosi intelligenti.

Manna? Il mercato in uscita non era facile, il monte ingaggi resta comunque alto. De Laurentiis ha detto a Manna che bisognava rientrare nei paletti. Il terzino e il centrale sono stati presi, se il mercato offriva altro bene, altrimenti resta così. Volevamo altro, ma non siamo il d.s. che è un dipendente e fa quello che dice De Laurentiis. Se si è per il Napoli, non si rema contro il Napoli. La Juventus ha preso Woltemade, ha piazzato il colpo perchè il Newcastle doveva cederlo, appena ha sentito la Juventus lui è corso, perchè bisogna metterci il peso della storia. Il Napoli è diventato un grande club grazie alla gestione”.

Porzio: “Non ci voleva la tegola McTominay, Napoli-Como? Peccato per come è maturata la sconfitta, non ho visto cattiveria negli azzurri, ma la stagione è lunga e sono molto fiducioso”


FRANCO PORZIO, ex pallanuotista: “McTominay? Non ci voleva, è uno dei calciatori più importanti della squadra. Queste aritmie sono abbastanza anomale, ma si risolvono, l’importante è stare sotto osservazione. Napoli-Como? Siamo all’inizio del campionato, non è tanto per la sconfitta, ma per come è maturato il risultato. Il Como ha surclassato il Napoli come gioco, quando l’avversario è migliore bisogna riconoscerlo, ma la stagione è lunga e sono fiducioso, il Napoli ha la squadra e i mezzi per tornare a fare bene.

Regalare due gol al Como non è facile, ma penso che il Napoli abbia il miglior centrocampo d’Europa e se gli concedi Anguissa e McTominay agli avversari perdi molto, poi il caldo pazzesco non ha aiutato. Si possono prendere due gol, ma non ho visto cattiveria nei calciatori del Napoli. Olivera va a vuoto e questo significa che sei fuori fase, devi pressarlo e non farlo girare. Non c’era cattiveria e aggressività.

Poi col Como tutti possono perdere, perchè gioca bene, ha giovani veloci. Siamo all’inizio e dobbiamo stare tutti insieme, il Napoli ha bisogno dei tifosi. Manna? Ha fatto il massimo, è un ottimo direttore sportivo, con le risorse che si è trovato non era facile, ma il Napoli è forte e bisogna capire cosa si aspetta la gente, l’obiettivo è stare tra le prime quattro e fare bene in Champions. Bisogna stringere i denti adesso, sono fiducioso perchè questa squadra ha tutte le qualità per andare avanti. Acquachiara? Abbiamo aperto e ci sono tantissime persone che stanno venendo, ci sono i tecnici molto bravi. Questa è una casa sociale dove tutti si ritrovano, la soddisfazione è che la gente vuole fare sport”.

Zaccaria: “Napoli, serve pazienza, la coperta è corta in difesa e le scelte sono obbligate, Badiashile ha bisogno di tempo”

MARIO ZACCARIA, giornalista: “C’è una tradizione di Allegri, quando prende le squadre i risultati all’inizio non sono brillanti. Si mette dentro anche la difficoltà di trovare la quadra giusta, ma ci vuole tempo e deve capire gli uomini che ha a disposizione. La difesa fa un po’ acqua e mancano i calciatori, chi doveva prendere il posto di Buongiorno non è in condizione e forse bisogna aspettare un mesetto.

Le difficoltà ci sono e non bisogna pensare che è la stessa squadra dell’anno scorso: c’era Conte ora Allegri, serve pazienza per dare modo all’allenatore di trovare la quadra. Le scelte sono obbligate in difesa, l’unica soluzione alternativa è Olivera centrale, ma non è che sia particolarmente brillante, nemmeno nel suo ruolo naturale ha brillato contro il Como. La coperta è corta in difesa, il Napoli non ha voluto o potuto spendere altri soldi, anche i riscatti di Alisson e Hojlund sono costati, quindi in sostanza il Napoli non ha fatto campagna acquisti, tranne Favasuli preso con poco e niente. Dobbiamo sperare nell’esperienza dell’allenatore e nella rosa che è comunque di livello, per fare qualcosa.

Napoli-Como? Il Como non mi è sembrato il Real Madrid, ho visto un buona squadra e niente di eccezionale, ha giocato meglio del Napoli nel primo tempo, nel secondo tempo ha fatto il catenaccio Fabregas. Il Napoli ha dei problemi nei vari reparti, se il Napoli non avesse avuto i problemi che ha mostrato, forse non avrebbe perso, mi sembra esagerato esaltare la partita del Como. Cali di concentrazione sui gol? Le assenze in difesa sono già un punto negativo, a questo si deve unire il fatto che il 4-3-3 è una formula bella quando c’è la proiezione offensiva, ma quando si tratta di difendere e non hanno questa vocazione difensiva i tre centrocampisti, come McTominay, resta scoperto il fitro di cui ha bisogno la difesa.

Serve un filtro per la difesa in questo periodo, ma Anguissa ha una condizione non ottimale, Lobotka non è brillante come al solito, McTominay ha i problemi che sappiamo e questo incide sulla prestazione da tuttocampista. E’ una condizione particolare, non so se Allegri sta pensando a qualche modifica tattica, non mi meraviglio se avviene, serve maggiore copertura alla difesa. Mercato? Qualcosa ci aspettavamo, così come Allegri. Sono arrivati Favasuli e Badiashile. Favasuli non gioca, anche se è un ottimo calciatore e per me è da Nazionale. Badiashile ha bisogno di tempo, forse si poteva fare diversamente. Allegri sapeva che queste erano le possibilità. Bisogna aspettare e avere fiducia”.

Carmine Esposito: “Il Como ha sfruttato gli errori del Napoli, ora bisogna voltare pagina e pensare all’Inter”

CARMINE ESPOSITO, ex attaccante dell’Empoli: “Napoli-Como? Il problema del Napoli è che si è abbassato molto, il Como è una squadra che ama giocare a calcio. Giocando al Maradona speravo di vedere in campo una squadra più offensiva. Il Como ha sfruttato le occasioni avute sugli errori fatti dal Napoli. Il Como ha fatto una grande partita di possesso palla, il Napoli non era messo bene tatticamente e fisicamente.

Errori del Napoli? Il secondo gol è stato un disastro totale, tanti errori, forse è meglio non star bene fisicamente ma star bene mentalmente, ma ho visto poca attenzione da parte del Napoli. Il Como ha sfruttato gli errori. Catenaccio Como? Ho sentito le parole di Fabregas e mi ha fatto piacere il fatto che abbia detto che ha imparato dagli errori dell’anno scorso. Se il Napoli stava bene fisicamente, sarebbe stata un’altra partita, ci sono alcuni calciatori che non sono in condizione. Hojlund era solo lì davanti fino a quando non è entrato Alisson.

Il danese ha fatto un gol straordinario, ha fatto una partita di sacrificio ed è stato cercato poco. Non capisco perchè Allegri continui a non far giocare De Bruyne, che quando entra ha sempre le idee chiare. Sugli esterni mi aspettavo altri e non Politano. McTominay? Forse nella disgrazia siamo fortunati a vedere De Bruyne dall’inizio, lui e Vergara sono in condizione. Non capisco perchè non li ha messi dall’inizio. Ora voltiamo pagina e testa all’Inter, il Napoli deve andarci in condizioni ottimali. Il Como è una realtà del calcio italiano, gioca a calcio così come la Roma. A Milano serve un’altra testa per evitare una brutta figura, non fare risultato a Milano poi diventa dura perchè il distacco aumenta. Potremmo entrare in un giro di caos poi”.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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