Intervenuto ai microfoni di Radio Marte, il direttore Vincenzo Vitiello ha analizzato senza filtri la stagione del Napoli, toccando tutti i temi caldi: campionato, Europa, futuro di Conte e stato del calcio italiano.
Direttore, che valore ha il secondo posto del Napoli?
“È un risultato molto importante, ripeto molto importante. Rientra pienamente negli obiettivi della Società e nella programmazione. Se pensiamo alla qualificazione in Champions League, che arriverebbe proprio tramite il secondo posto, è qualcosa che rispecchia perfettamente ciò che il club si era prefissato.”
In Italia il bilancio è positivo, ma in Europa?
“In Italia sicuramente è stata una stagione positiva, anche perché è stata vinta la Supercoppa. Però in Europa bisogna dirlo chiaramente: è stato un fallimento. Questo credo che peserà nelle valutazioni di Aurelio De Laurentiis.”
Fallimento totale o ci sono attenuanti?
“Bisogna fare una premessa: con la squadra al completo si sarebbe potuto superare almeno un turno, magari arrivare agli ottavi di finale. Questo avrebbe significato anche maggiori introiti economici per il Club Azzurro. L’eliminazione anticipata è un mancato guadagno che potrebbe riflettersi sul futuro.”
Quale sarebbe stato il risultato ‘giusto’ in Europa?
“Sarei stato molto soddisfatto con l’ingresso tra le prime otto, quello sarebbe stato un grandissimo risultato. Anche arrivare tra le prime sedici sarebbe stato comunque accettabile.”
Conte resta o può partire?
“Io non ho mai avuto dubbi: secondo me resta. Mancano proprio i presupposti per un suo addio.”
Perché non dovrebbe andare via?
“Alla Juventus non può andare. In altri club non ci sono le condizioni economiche. La Nazionale? Non c’è un progetto, non c’è ancora una programmazione chiara, manca stabilità. E Conte in queste condizioni difficilmente accetterebbe.”
E dal punto di vista economico?
“La Nazionale non può permettersi uno stipendio da 8-9 milioni. In passato si trovò una soluzione con gli sponsor, ma oggi è molto più difficile. Le grandi aziende stanno facendo un passo indietro.”
Il calcio italiano è in crisi?
“Si dice sempre che non esiste più, ma non è vero: esiste per la sua grande tradizione. Però sta attraversando un momento molto scadente. Basta guardare i risultati delle squadre italiane in Europa: è un disastro.”
L’intervista si è conclusa con i ringraziamenti della redazione di Radio Marte e l’invito a seguire il progetto editoriale del direttore Vitiello.
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