Moggi: Napoli, è mancato a Conte una spalla che potesse proteggerlo prima di tutto da ciò che dicono. Quando tutti dicevano lo scorso anno che Conte sarebbe andato alla Juventus, lui mi disse che non ci sarebbe mai andato, eppure quella montatura è durata mesi e mesi. Adesso c’è la storia della Nazionale
Moggi a Stile TV: “l’anno scorso c’era la Juventus, adesso la Nazionale… Napoli, Conte ha bisogno di qualcuno che lo protegga”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luciano Moggi, dirigente sportivo, sul Napoli e Conte.
Il campionato è delineato, quindi si può dar voce a tutto
“Il campionato è delineato, quindi si può dar voce a tutto. Il problema è che il Napoli ha avuto degli incidenti talmente gravi su calciatori di assoluto valore che hanno condizionato il campionato. Se il Napoli avesse giocato con tutta la rosa, sarebbe stato lì a lottare con l’Inter per il campionato.
Il Napoli ha uno dei migliori presidenti che esistono nel calcio e probabilmente è mancato ad Antonio Conte una spalla
Conte è difficile che venga lasciato dai propri giocatori, ma non so cosa è successo nello spogliatoio del Napoli. Il Napoli ha uno dei migliori presidenti che esistono nel calcio e probabilmente è mancato ad Antonio Conte una spalla che potesse proteggerlo prima di tutto da ciò che dicono. Quando tutti dicevano lo scorso anno che Conte sarebbe andato alla Juventus, lui mi disse che non ci sarebbe mai andato, eppure quella montatura è durata mesi e mesi.
Adesso c’è la storia della Nazionale!
Adesso c’è la storia della Nazionale, ma come può essere possibile se non esiste ancora il presidente della Federazione? Malagò deve superare lo scoglio Lega dilettanti ed è una montagna per cui c’è una difficoltà inimmaginabile. Anziché Conte alla Nazionale, si dovrebbe parlare del perchè la Lega professionisti ha il 18% delle preferenze contro il 34% di quella dei dilettanti e non sta in piedi. Nella vita ci vuole coraggio, a Napoli sapete benissimo che ho utilizzato Bigon che ha vinto il campionato e poi non ha più allenato. Oggi esiste Baldini che non ha paura, ma sicurezza nei propri mezzi.
La rosa del Napoli era quella giusta per tentare di vincere il campionato
La rosa del Napoli era quella giusta per tentare di vincere il campionato. Poi che ci siano stati degli errori ci Sto arrivando!, nessuno è infallibile. Magari, si poteva fare a meno di qualche giocatore, ma evidentemente la società e il ds hanno ritenuto che dovesse occorrere qualcosa in più. Il Napoli ha speso parecchio, ma nelle squadre di calcio ci sono giocatori che sono determinanti anche se non giocano. Lautaro ad esempio, è un’istituzione perchè indipendentemente dai gol che può fare, è uno che viene seguito nello spogliatoio. Il Napoli ha diversi giocatori con lo stesso carisma”.
Fassone a Stile TV: “A settembre avrei detto Napoli favorito per lo Scudetto…”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Fassone, ex direttore generale del Napoli.
Se avessi dovuto fare un pronostico a settembre, avrei indicato il Napoli come favorita
“Se avessi dovuto fare un pronostico a settembre, avrei indicato il Napoli come favorita. Era la Società che mi convinceva di più perché c’era continuità tecnica e manageriale, non c’era stato alcun cambiamento, anzi la rosa era stata rinforzata con elementi di provata esperienza e qualità. Se avessi dovuto sbilanciarmi rispetto a tutte le altre Società che venivano invece da cambiamenti, avrei detto che il Napoli nella continuità poteva fare molto bene, reputando gli investimenti corretti.
Poi, mi è sembrato che il Napoli sin da subito non ha mai avuto a disposizione tutta la rosa
Poi, mi è sembrato che il Napoli sin da subito non ha mai avuto a disposizione tutta la rosa con un inevitabile calo di rendimento e risultati e quindi di fiducia. Non credo quindi che De Laurentiis abbia commesso errori nell’investire tanto, di certo nell’estate 2026 farà una correzione di rotta. Tendo a dare la responsabilità di un risultato non in linea con le aspettative, ad una gestione atletico, sportivo, medica, che ha impedito per il 70% delle partite al Napoli di schierare la squadra che aveva in testa l’allenatore quest’estate.
Deve esserci chimica tra De Laurentiis e Conte per andare avanti insieme
Deve esserci chimica tra De Laurentiis e Conte per andare avanti insieme. Nelle chiacchierate tra presidente e allenatore di questi giorni credo si definisca proprio quello. Mi sembrava che la rosa costruita durante l’estate fosse una bella squadra, migliore dell’anno precedente. Pensavo avesse inserito qualcosa in più per affrontare le due competizioni in modo brillante.
Nazionale? Dal 2018 in avanti, mi sono convinto che il tema che abbiamo, non è un tema di allenatore.
Nazionale? Dal 2018 in avanti, mi sono convinto che il tema che abbiamo, non è un tema di allenatore. Abbiamo provato a risolvere il problema cambiando allenatori, ma è troppo comodo. E’ importante che il nuovo presidente federale valuti che se siamo arrivati a questo punto, se i giocatori convocabili erano quelli, abbiamo un problema di platea da cui attingere. Il presidente federale ha la possibilità di mettere a punto qualche innovazione normativa che ci costringa a cambiare qualcosa rispetto alle abitudini consolidate nel nostro calcio. I giovani devono giocare, i settori giovanili devono produrre giocatori, gli italiani devono avere spazio così che tra 4 anni avremo una platea più ampia da cui attingere”.

