Milano cambia il Napoli. Rispetto alla gara con il Como, secondo il Corriere dello Sport, sono tre le novità previste nell’undici di partenza: Spinazzola al posto di Olivera, Santos per Lang e uno tra Vergara e De Bruyne per McTominay. Al momento, il favorito per sostituire lo scozzese è Vergara.
Una formazione competitiva, almeno sulla carta. Poi toccherà al campo dire se sarà abbastanza per reggere l’urto dell’Inter, in uno degli appuntamenti più impegnativi della stagione.
L’assenza di McTominay pesa, ma può trasformarsi in un’opportunità. Lo ha sottolineato ieri Di Lorenzo: chi prenderà il posto di Scott avrà la possibilità di sfruttare una grande occasione. E per Vergara può essere proprio quella partita che cambia una stagione.
L’anno scorso il centrocampista aveva vissuto un momento di forte crescita, tra l’esplosione di gennaio e l’infortunio che ne aveva interrotto il percorso. Ora è chiamato a ripartire. Se riuscisse a confermarsi l’uomo della provvidenza, come era stato allora, il Napoli troverebbe una risorsa preziosa proprio nel momento del bisogno.
E poi c’è De Bruyne. Il belga resta il vero ago della bilancia del Napoli. Non servono miracoli: basterebbe un rendimento anche solo vicino a quello espresso al Manchester City per dare alla squadra una dimensione diversa. La sua qualità, la sua esperienza e la capacità di leggere e decidere le partite possono diventare determinanti nel corso della stagione.
A San Siro, però, il Napoli parte in salita. I pronostici sono dalla parte dell’Inter e il vento, almeno sulla carta, soffia contro gli azzurri. Ma il calcio vive anche di queste partite, quelle in cui i pronostici contano fino a un certo punto e il campo può ribaltare tutto.
E forse non c’è occasione migliore per provare a sfatare una tradizione negativa di San Siro, sponda Inter. Un campo storicamente complicato, una partita di quelle che pesano e un avversario che non regalerà nulla.
Servirà un Napoli feroce, concentrato, disposto a soffrire. Un Napoli capace di mettere in campo tutto quello che ha e anche qualcosa in più.
Ci sarà anche il caldo a rendere tutto ancora più difficile. Come contro il Como al Maradona, domani a Milano sono attesi circa 34 gradi alle 18. Un’altra partita in condizioni estreme, dentro un’estate che sembra non voler concedere tregua.
Ma le difficoltà fanno parte della sfida.
Il Napoli dovrà correre, stringere i denti, vincere i duelli e restare dentro la partita fino all’ultimo minuto. Servirà personalità, servirà equilibrio e servirà soprattutto spirito.
Perché a San Siro non basterà un Napoli bello.
Servirà un Napoli da combattimento.

