Napoli, Giovane dopo l’operazione: “Ho scoperto con sorpresa di avere un’ernia già da alcuni mesi, intervento anticipato per tornare in campo al 100%”
Giovane, attaccante del Napoli, scrive su Instagram dopo l’intervento di correzione per ernia inguinale: “Ciao tifosi, purtroppo ho scoperto con sorpresa di avere un’ernia già da alcuni mesi. Col passare del tempo ha iniziato a darmi fastidio e quindi, di comune accordo con lo staff, i medici e il direttore, abbiamo deciso di anticipare l’intervento, in modo da poter essere al 100% per aiutare la squadra durante la stagione. Voglio ringraziare Dio perchè tutto è andato per il meglio e ringraziare i medici per tutto il loro sostegno. Ci vediamo presto in campo, Forza Napoli!”.
Dimarco verso le sfide contro Napoli e Real Madrid: “Siamo pronti, non vediamo l’ora”
Federico Dimarco, esterno dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Inter Tv, a margine del Gran Galà del Calcio a Milano: “Sono felicissimo, soprattutto per la stagione scorsa perché è stata una stagione incredibile. Abbiamo vinto due trofei importanti, come il campionato e la Coppa Italia, e il fatto di essere diventato leader è frutto del lavoro che ho fatto in tutti questi anni. Ho cercato sempre di mantenere un equilibrio, il che non è mai facile. Però il lavoro paga, come si dice sempre. Napoli e Real Madrid? Siamo pronti. Non vediamo l’ora”.
Zambrotta: “McTominay assenza importante, ma il Napoli resta competitivo”
Gianluca Zambrotta, ex difensore, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Napoli e l’assenza di McTominay alla stampa, a margine del “Gran Galà del Calcio” di Milano: “Juventus-Milan? È già una bella partita, dopo due gare giocate da Juve e Milan non di cartello. Arriva una gara tosta e seria per entrambe le squadre. Si vedrà lì chi sta meglio in quest’inizio di campionato. Juve-Milan è sempre una bella sfida, è una partita che ricordo con piacere da ambedue le parti. Assenza di McTominay nel Napoli fin dopo la sosta? Sarà un’assenza importante, ma il Napoli ha una rosa competitiva anche senza di lui”.
Anche il Napoli aveva puntato Zirkzee: ecco il retroscena di mercato
Ancora da definire il futuro di Joshua Zirkzee. L’attaccante è stato vicino all’Everton nelle ultime ore di mercato, ma il Manchester United ha respinto la proposta, non avendo tempo sufficiente per cercare un sostituto. L’olandese, in precedenza, era finito anche nel mirino di alcuni club italiani come Napoli, Como, Fiorentina e Juventus. La permanenza a Manchester,
però, potrebbe essere solo momentanea. Secondo quanto riportato da The Athletic, il futuro del calciatore potrebbe essere rivalutato: il Manchester United era aperto a offerte per l’attaccante quest’estate, ma i diversi livelli di interesse da parte dei club di Serie A Juventus, Como, Napoli e Fiorentina alla fine non hanno portato a nulla.
Pappone: “Per il post-ablazione servono 8 settimane, fondamentale seguire tutte le fasi del percorso dopo l’operazione”
Scott McTominay e l’intervento di ablazione al cuore. Dopo la comunicazione del Napoli sulla lieve aritmia riscontrata al centrocampista scozzese, il professor Carlo Pappone è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Il primario di Cardiologia del Policlinico San Donato di Milano ha spiegato cosa comporta, in generale, un’ablazione per la fibrillazione atriale. Ha inoltre illustrato i possibili tempi di recupero per un atleta professionista. Pappone ha precisato di non voler entrare nel caso specifico di McTominay. Le sue indicazioni aiutano però a comprendere la procedura e il percorso necessario prima del ritorno all’attività agonistica.
“La fibrillazione atriale di un atleta non è un evento raro”, ha spiegato Pappone durante l’intervista. Secondo il professore, questo tipo di aritmia compare più spesso verso la fine della carriera. Può manifestarsi anche dopo la fine dell’attività agonistica. Un episodio breve può risolversi spontaneamente e non rappresentare necessariamente un problema. La situazione cambia quando la fibrillazione dura diverse ore. Lo stesso vale quando servono farmaci per interrompere l’episodio. Durante la fibrillazione atriale, il cuore perde la normale coordinazione tra le sue camere. La prestazione fisica dell’atleta può quindi ridursi in modo significativo. Per questo motivo, un calciatore in pieno episodio di fibrillazione difficilmente può sostenere una partita o un allenamento intenso.
Pappone ha spiegato anche come funziona, in generale, l’ablazione per la fibrillazione atriale. La procedura avviene in anestesia generale. Il medico inserisce alcuni cateteri attraverso una vena femorale. I cateteri raggiungono quindi il cuore. Il cardiologo accede all’atrio sinistro attraverso una puntura della membrana che separa l’atrio destro da quello sinistro. A questo punto può intervenire sulle aree responsabili dell’aritmia. Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto importanti passi avanti. Oggi si utilizza anche l’elettroporazione, una tecnica che Pappone ha definito molto efficace. L’ablazione non garantisce però il successo nel 100% dei casi. Per questo il professore invita a non considerare la procedura come una semplice formalità. Anche le complicanze, seppur non necessariamente destinate a verificarsi, vanno considerate. È quindi importante eseguire l’intervento in centri specializzati e attrezzati per gestire eventuali emergenze.
Uno dei passaggi più importanti dell’intervista riguarda gli sportivi professionisti. “L’intervento di un atleta è diverso dall’intervento di una persona normale”, ha spiegato Pappone. Il motivo è legato agli standard richiesti a un atleta professionista. Dopo l’ablazione, infatti, non basta verificare il ritorno al normale ritmo cardiaco. Bisogna soprattutto accertare l’assenza di nuovi episodi di fibrillazione atriale. Inoltre, l’atleta non deve avere necessità di farmaci antiaritmici o di una terapia anticoagulante. Solo dopo queste verifiche si può valutare il ritorno all’attività agonistica.
Il tema interessa direttamente i tifosi del Napoli. Nel corso dell’intervista è stato chiesto a Pappone se McTominay possa tornare in campo già dopo la prossima pausa per le nazionali. Il professor Pappone ha richiamato le indicazioni generali per gli atleti. Dopo un’ablazione, secondo quanto spiegato dal cardiologo, occorre attendere circa 8 settimane. Durante questo periodo bisogna verificare che non compaiano nuovi episodi di fibrillazione atriale. “Bisogna dimostrare che l’aritmia non si è più verificata”, ha spiegato Pappone. Il monitoraggio può avvenire attraverso diversi strumenti. Tra questi il professore ha citato il loop recorder e altre registrazioni elettrocardiografiche.
Per questo motivo, il giorno dell’intervento non determina automaticamente la data del rientro. Serviranno controlli e valutazioni mediche prima di autorizzare il ritorno all’attività agonistica. Pappone ha infine invitato a non minimizzare l’ablazione. La procedura ha raggiunto oggi livelli di efficacia elevati. Rimane però un intervento sul cuore e presenta possibili complicanze. Tra quelle citate dal professore ci sono anche la perforazione cardiaca e l’ictus. Si tratta di rischi generali della procedura e non di indicazioni relative al caso specifico di McTominay. Per il centrocampista del Napoli sarà quindi fondamentale seguire tutte le fasi del percorso post-operatorio. Il monitoraggio dell’attività cardiaca permetterà di verificare l’eventuale presenza di nuove aritmie. I medici valuteranno inoltre la necessità di farmaci o della terapia anticoagulante. Solo al termine di questo percorso sarà possibile stabilire con certezza i tempi del ritorno in campo di McTominay.
Alberto Fontana: “Inter-Napoli? Occhio ai dettagli, Meret merita più rispetto”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te ,è intervenuto l’ex portiere di Inter e Napoli Alberto Fontana: “Inter e Napoli sono protagoniste di questo campionato. Sono passati tanti anni da quegli anni in cui giocavo. Il mio Napoli era in un momento particolare della sua storia. Ora la società ha ambizione. Io sono simpatizzante di Allegri, il bel calcio mi piace, ma non sempre. Bisogna essere anche pratici. E Allegri è anche pratico. Il bello fino a sé stesso non mi piace. Il Napoli gioca contro la squadra più forte. Allenata da un altro grande allenatore.
Spesso in queste partite serve un episodio, un dettaglio, che cambia la partita. Che partita mi aspetto da Inter e Napoli e quanto incidono i due momenti? Il Napoli non meritava di perdere contro il Como. Nessuno farà calcoli, queste partite danno autostima. Quale attaccante mi metteva più in difficoltà? Sono arrivato a gennaio nel Napoli, in una situazione difficilissima, all’ultimo giorno di mercato. C’è molto rammarico per quell’anno, ho passato quattro mesi fantastici. Quel Napoli non meritava il fallimento. Edmondo, pregi e difetti, aveva colpi importanti. A Milano sapevo di non giocare, quando incroci Ronaldo capisci che madre natura ne crea uno diversi da tutti. Ronaldo era un bravissimo ragazzo. Un ragazzo a modo. Ti rendi conto che ogni tanto arriva uno che sposta l’asticella.
Oggettivamente faceva cose che ti mettevi a ridere, ti domandavi come fosse possibile. È il giocatore più forte con cui ho giocato. Un commento su Martinez e Provedel? Entrambi possono essere titolari, la società è partita con Martinez per un discorso di investimento fatto anni fa. Gli è stata data quest’opportunità. Provedel è sicuramente un altro portiere che può fare il titolare dell’Inter. A che livello è arrivato Alex Meret? Il Napoli, se vogliamo essere onesti, in porta ha quasi troppo.
Meret ha vinto due Scudetti, i napoletani devono ricordarsi questo. C’è stato un portiere osannato, che però ha fatto perdere uno Scudetto. Secondo me Reina a Napoli è stato portato in trionfo, ma per come vedo il calcio meriterebbe più il trionfo Meret. Reina non ha fatto benissimo. Se mi manca il calcio? No, sono sempre appassionato, è stata un’avventura lunga. Questa passione non andrà mai via. Seguo, ma oggettivamente è stata una bella parentesi”.

