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Incontro sull’inizio delle riprese del film sul Centenario del Napoli, interviste a de Giovanni, Rivieccio, Esposito, Del Giudice, Orefice e Pacifico

NM – Incontro sull’inizio delle riprese del film sul Centenario del Napoli, interviste a de Giovanni, Rivieccio, Esposito, Del Giudice, Orefice e Pacifico

NAPOLI – Lo scrittore Maurizio de Giovanni e l’attore Gino Rivieccio hanno rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” a margine dell’incontro stampa sull’inizio delle riprese del film sul Centenario del Napoli.

Maurizio de Giovanni: “Paradossalmente è facile far capire Napoli agli altri, basta raccontare la verità con sincerità. Noi siamo appassionati, raccontare la storia del Napoli non come una sequenza di eventi ma come la storia di un sentimento che viene trasmesso di generazione in generazione secondo me è molto interessante. Mi ha arricchito tanto questo lavoro dal punto di vista professionale. I ragazzi di oggi hanno tanti mezzi con la tecnologia rispetto ai tifosi del passato, eppure vivono la passione per il Napoli allo stesso modo. La protagonista sarà la malattia, la passione.

Abbiamo provato a raccontare la storia di questa malattia. Difficile raccontare i momenti del fallimento? Sono stati i più belli da raccontare, anche perchè ti fanno apprezzare l’attualità. Tutto sembra dovuto, il Napoli secondo alcuni dovrebbe vincere ogni anno, invece noi abbiamo vissuto dei momenti terribili. Quando il Napoli vince siamo felici, quando perde siamo tristi”.

Gino Rivieccio: “Napoli? I risultati degli azzurri incidono sull’umore di tutta la città durante la settimana. Io e Maurizio siamo quasi coetanei, siamo cresciuti seguendo il Napoli in modo diverso rispetto ai ragazzi di oggi. Ora tutto è immediato, prima no. Il calcio viene vissuto in modo differente, ma sono due facce della stessa medaglia”.

NAPOLI – Gli attori Giovanni Esposito, Susy Del Giudice e Antonio Orefice e il regista Max Pacifico hanno rilasciato alcune dichiarazioni a “Napoli Magazine” a margine dell’incontro stampa sull’inizio delle riprese del film sul Centenario del Napoli.

Giovanni Esposito: “Come raccontiamo la storia di questi 100 anni del Napoli? Ci siamo basati sugli scritti e sui ricordi di de Giovanni e Carratelli, poi ci sono delle interazioni tra i personaggi che portano lo spettatore ad entrare mentalmente in questi episodi. Il bar è un luogo metafisico, un luogo emotivo. C’è una massa enorme di ricordi, il nostro regista ha gestito tutto alla grande. Ci sono tante cose in questo film che ci ricordano degli eventi che abbiamo vissuto anche noi, quindi anche noi abbiamo aggiunto qualcosa. Tutti però potrebbero aggiungere qualcosa, i ricordi legati al Napoli, anche i più piccoli, sono molto personali. Non ci potrà essere tutto, ma è normale”.

Susy Del Giudice: “Tante tifose donne del Napoli? Sono tante, sono una grande voce. Io le rappresento? Spero di sì, mi fa piacere che attraverso una voce femminile si riesca a capire che il calcio non è solo maschile. Il calcio è di tutti. Sceneggiatura? E’ scritta benissimo, anche i tifosi non del Napoli potrebbero appassionarsi”.

Antonio Orefice: “Il mio personaggio? In questo bar parliamo di calcio e quotidianità, è la comfort zone di tutti i tifosi”.

Max Pacifico: “Perchè il bar come location? Il bar da sempre è un luogo di dialogo, confronto e aggregazione. E’ un’allegoria. Il bar rappresenta lo stadio, nel bar tutti diventiamo allenatori. Questo è un film sulla memoria, non solo sugli eventi sportivi. Raccontiamo momenti di vita che si intrecciano con la storia di questa passione per il Napoli. La memoria è fondamentale”.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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