Una notizia arrivata a sorpresa scuote il calcio italiano: Ciro Immobile ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato a 36 anni. L’attaccante campano ha annunciato personalmente la scelta attraverso un video pubblicato dalla sua ultima squadra, il Paris FC, spiegando di non sentirsi più nelle condizioni di poter dare il massimo e di voler dedicare più tempo alla propria famiglia.

Si chiude così una carriera durata 17 anni, durante la quale Immobile è diventato uno dei centravanti italiani più prolifici della sua generazione: 350 gol in 656 partite, quattro titoli di capocannoniere della Serie A e il record di 36 reti in una singola stagione del massimo campionato.

Immobile annuncia il ritiro: “La mia carriera si chiude qui”

La decisione è maturata dopo una profonda riflessione personale.

Immobile ha spiegato ai compagni del Paris FC che per lui si conclude un percorso enorme, sottolineando quanto sia stato difficile prendere una decisione del genere dopo aver dedicato praticamente tutta la propria vita al calcio.

Il concetto espresso dal centravanti è però molto chiaro: non avrebbe voluto continuare senza sentirsi in grado di garantire il massimo. Da qui la decisione di fermarsi definitivamente.

La famiglia dietro la scelta di Ciro

A pesare enormemente è stata soprattutto la volontà di recuperare il tempo con i propri cari.

Immobile ha ricordato come la famiglia lo abbia seguito ovunque durante i suoi 17 anni di carriera. Ora, arrivato a 36 anni, sente l’esigenza di invertire le priorità e dedicare maggiore spazio alle persone che gli sono sempre state accanto.

Una scelta personale che va quindi oltre qualsiasi valutazione strettamente calcistica.

L’ultima avventura al Paris FC

Il Paris FC resterà dunque l’ultima squadra della carriera di Immobile.

Nel suo messaggio di addio, il centravanti ha voluto ringraziare anche il club francese, i compagni, il nuovo allenatore Liam Rosenior e lo staff.

Nonostante il ritiro, il rapporto non si interromperà completamente: Immobile ha già spiegato ai compagni che intende tornare a Parigi per assistere alle loro partite.

Una carriera da 350 gol

A raccontare la grandezza della carriera di Immobile ci sono soprattutto i numeri.

Il centravanti lascia il calcio con un bilancio complessivo di 350 reti in 656 presenze.

Numeri costruiti attraverso esperienze differenti, ma soprattutto grazie a una straordinaria capacità di attaccare la profondità e trasformare in gol il lavoro della squadra.

In Italia ha indossato, tra le altre, le maglie di Juventus, Genoa, Torino, Lazio e Bologna, mentre all’estero ha vissuto esperienze con Borussia Dortmund, Siviglia, Besiktas e infine Paris FC.

Alla Lazio gli anni della consacrazione

È però impossibile raccontare Immobile senza soffermarsi sulla Lazio.

A Roma il centravanti ha vissuto gli anni più importanti della propria carriera, diventando un simbolo della squadra biancoceleste e costruendo un rapporto profondissimo con la tifoseria.

Con la Lazio ha conquistato anche una Coppa Italia e due Supercoppe italiane, accompagnando i trofei con una quantità impressionante di reti.

Quattro volte capocannoniere della Serie A

Il dato che testimonia maggiormente la continuità realizzativa di Immobile sono i suoi quattro titoli di capocannoniere della Serie A.

Pochissimi attaccanti sono riusciti a mantenere una capacità realizzativa simile per un periodo così lungo.

Il punto più alto arriva nella stagione 2019/20, quando Immobile realizza 36 reti in campionato, eguagliando il record assoluto di gol in una singola stagione della Serie A.

Trentasei gol che restano una delle imprese più significative della sua carriera.

La notte più bella con la Nazionale: campione d’Europa

Nel palmarès personale c’è anche uno dei successi più importanti della storia recente della Nazionale.

Immobile faceva parte dell’Italia campione d’Europa nel 2021, capace di conquistare il titolo nella finale di Wembley.

Un trofeo che occupa inevitabilmente un posto speciale nella sua carriera e che gli ha permesso di aggiungere un successo internazionale alla lunga serie di soddisfazioni ottenute con i club.

Dal campo alla famiglia, comincia una nuova vita

Adesso comincerà una fase completamente diversa.

Per quasi due decenni la vita di Immobile è stata scandita da allenamenti, ritiri, trasferte, partite e gol.

Ora tutto questo lascia spazio a qualcosa che il centravanti considera evidentemente ancora più importante: la famiglia.

Non è un arrivederci a un’altra squadra e non è l’annuncio di una nuova avventura calcistica. È la conclusione definitiva della sua carriera da giocatore.

Immobile saluta il calcio: finisce l’era di uno dei grandi bomber italiani

Ciro Immobile se ne va con numeri che resteranno nella storia del calcio italiano.

350 gol in 656 partite, quattro volte capocannoniere della Serie A, 36 reti in una singola stagione, trofei con la Lazio e un Europeo conquistato con l’Italia.

Ma nel giorno dell’addio sono soprattutto le motivazioni personali a raccontare l’uomo dietro al calciatore.

Dopo 17 anni vissuti inseguendo palloni, difensori e record, Immobile ha scelto di fermarsi.

Non perché sia scomparso l’amore per il calcio, ma perché è arrivato il momento di dedicare il proprio tempo a chi lo ha accompagnato per tutta la carriera.

Ciro Immobile dice basta. Si chiude la storia di uno dei bomber più prolifici del calcio italiano contemporaneo e ne comincia un’altra, lontano dalle aree di rigore e finalmente più vicina alla sua famiglia.

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