Cesc Fabregas, allenatore del Como, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il big match di domenica contro il Napoli

Cesc Fabregas, allenatore del Como, a due giorni dalla partita contro il Napoli ha presentato il match del Maradona in conferenza stampa. Queste le sue parole:

“Sorteggio Champions League? È stato un pomeriggio speciale, per tutta Como, la società e i tifosi. Adesso voltiamo pagina. Sapevamo che sarebbero comunque state partite di livello altissimo, ma non voglio parlare troppo della Champions. Vogliamo vivere questa esperienza, ma nulla di più. Dobbiamo iniziare a vincere col Napoli però. Grandi sensazioni e grande esperienza, ma la Serie A è la cosa più importante della stagione”.

Soddisfatto del mercato fatto? Kean e Ricci?

“Vogliamo creare una squadra equilibrata, dove tutti possano entrare in ogni momento. Quest’anno si faranno rotazioni per forza. Ho giocato la Champions per tanti anni, è una sfida molto importante per tutti noi. Siamo inesperti però. Non so dirti se con 20 o 25 giocatori siamo a posto. Si prova, però non ti posso dire al 100% come andrà. Proviamo con un’idea, ma un’esperienza che magari tra 2-3 anni ci farà essere più pronti. Un processo accelerato, alle volte non sai come vivere queste situazioni. Ma per questo dobbiamo essere sereni e tranquilli”.

Non c’è una preparazione fisica ottimale per ora? 

“Qua si deve avere un senso di responsabilità dalla nostra parte. Oggi non possiamo sperare che tutti siano allo stesso livello. Parlavo con Vojvoda e mi diceva che all’Udinese ci sono pochi giorni liberi. Ogni allenatore e preparatore hanno una metodologia di lavoro differente. Noi vogliamo essere equilibrati. Dobbiamo essere tutti preparati, non dobbiamo avere paura. Poi magari si faranno degli errori, ho un gruppo molto giovane e tutti mi dicono di stare sempre bene. Mi devo fidare delle mie sensazioni. Ma la cosa più importante è che adesso il mercato sta finendo, spero di ritrovarmi per l’ultima volta con 4 portieri nel precampionato. Ci sono tanti dubbi, ma qua abbiamo sempre operato per prima cosa per la famiglia. Ho provato sempre a farlo, ma ti toglie tantissima energia con quelli che staranno sicuramente qua. Io anche da allenatore devo essere un po’ più egoista, ma il rispetto tanti ragazzi lo meritano”.

Fabregas ritrova il Napoli ma anche Allegri dopo quanto successo l’anno scorso… 

“La sfida contro il Napoli è contro una squadra matura. Al Maradona è una partita molto importante, sarà impegnativa, giocano insieme da tanti anni. Noi proviamo a costruire una cosa molto simile a quella fatta da De Laurentiis in 20-25 anni. Sono un grandissimo esempio per noi. Allegri e quello che è successo a San Siro la scorsa volta? Mi pento di quanto accaduto, non siamo perfetti, imparerò. Ma massimo rispetto per il mister. Per lui e per il Napoli”.

Ci può spiegare Fabregas il gol preso dal Como? Non è solo colpa di Couto. E può giocare Kaiki?

“Lui viene per giocare e competere con Alex Valle. Conosce tutto di quello di cui abbiamo bisogno. Lui mi piace molto, lo seguo già da tempo. Fisicamente i ragazzi non vogliono giocare sull’esterno destro. Ammazza tutti. Con la palla poi ti sorprenderà, quando inizierà a prendere il meccanismo. Può giocare, poi vediamo. Il gol dell’Udinese? Quando va bene sei un fenomeno, se no massacri tutti. È stata una combinazione dentro molto bella, se Nico fa un bel controllo magari andiamo in porta e non si parlerà mai di niente. La ricostruzione della giocata è stata sbagliata. Ramon non salta, rimane staccato e arriva il gol.

Conclude Cesc Fabregas

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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