Di Gennaro a Stile TV: “Napoli, l’obiettivo minimo è arrivare tra le prime 4, ma quando spendi tanto, si pretende di più…”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonio Di Gennaro, ex calciatore.
Questo calcio è diventato tutto business
“Questo calcio è diventato tutto business. L’Atalanta è andata molto vicina, ha vinto l’Europa League, ma vincere lo scudetto è diventato molto difficile per questo tipo di squadre. Sarebbe bellissimo, ma è molto difficile. Quando giocavo io vinceva chi era più bravo, ma c’erano solo due stranieri, ma erano quelli più forti. Erano quelli che miglioravano tutto il movimento, adesso invece di stranieri ce ne sono tantissimi e non sono poi così forti.
Nell’eccellenza, l’80% degli attaccanti sono stranieri
Nell’eccellenza, l’80% degli attaccanti sono stranieri e questa la dice lunga e non ho nulla contro gli stranieri, ma il nostro calcio così non cresce. Anche nelle Primavere 15 calciatori sono stranieri e tanti dicono che hanno fame e sono più cattivi e in parte è anche vero perchè i nostri giovani andrebbero educati. Educati nel senso che guadagnano troppi soldi e poi perdono la fame, anche perchè hanno paura di farsi male e l’ho avvertito anche nell’Under 21.
Nel Napoli è venuto fuori Vergara
Nel Napoli è venuto fuori Vergara, dicono che doveva giocare prima e sono anche d’accordo, ma quando hai i titolari come fai a metterli fuori per far giocare Vergara? Nelle grandi squadre soprattutto è complicato far emergere i giovani.
La Roma l’ho commentata parecchie volte e dico che
La Roma l’ho commentata parecchie volte e dico che il valore aggiunto è l’allenatore che rivaluta, rigenera e ti porta oltre i propri limiti. All’inizio non aveva attaccanti che rendevano e si è concentrato molto sull’aspetto difensivo, poi ha un portiere tra i migliori e poi lui è uno che lancia i giovani. L Roma la vedo veramente bene.
Il Napoli è anche abbastanza ciò che sta facendo
Il Napoli è anche abbastanza ciò che sta facendo viste le defezioni. Ora che c’è solo il campionato, arrivare tra le prime 4 è l’obiettivo minimo. Certo, quando si spendono 250 milioni di euro si pretende qualcosa in più e questo pesa sull’andamento della stagione. Gli infortuni pesano, tanti calciatori non hanno reso come lo scorso anno forse per le tante partite fatte.
Atalanta e Como non possono permettersi di perdere punti
Atalanta e Como non possono permettersi di perdere punti, Napoli e Roma invece se la possono gestire. Per la Juve c’è da capire come verrà fuori da questa Champions, ma anche in questo caso gli ultimi mercati sono stati onerosi, ma sono arrivati calciatori non da Juve. Ci sono due o tre elementi top, tutti gli altri sono giocatori normali e anche a livello difensivo, non c’è un giocatore da Juve. Se quindi arriva in Champions, fa il suo anche perchè con Spalletti la squadra è cambiata, ma ci sono gli errori individuali che pesano”.
De Biasi a Stile TV: Osimhen, che rispetto! Non mi è mai capitato…”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianni De Biasi, allenatore ed ex tecnico di Paolo Sammarco.
Non mi è mai successo che un calciatore si comportasse come ha fatto Osimhen
“Non mi è mai successo che un calciatore si comportasse come ha fatto Osimhen con Spalletti, ma devo dire che è giusto. Ha fatto bene a rispettarlo.
Su Sammarco
Sammarco? Da quando lo allenai l’ho perso di vista. Anche Zanetti era un mio ex calciatore. Sono ragazzi che si sono formati con il tempo e con il percorso. Entrambi hanno le potenzialità per fare bene, ma devono fare esperienza. La squadra è stata smembrata e, secondo me, la salvezza è molto difficile per il Verona.
Gli infortuni dipendono dalle troppe partite?
Gli infortuni dipendono dalle troppe partite? Il recupero è parte integrante del lavoro e se non hai i tempi aumenta il rischio, così è più facile che ci siano problemi muscolari. La casistica aumenta con l’aumentare delle gare.
Il Napoli ha avuto una flessione in quest’ultimo periodo
Il Napoli ha avuto una flessione in quest’ultimo periodo. Guardavo l’Atalanta e vedevo che dopo l’Inter, che viaggia ad una media di 2,8, c’è proprio la squadra di Palladino. Il Napoli è sotto la media. Con 12 partite da giocare credo ci sia il tempo per il recupero anche dell’Atalanta.”

