Il Como cade soltanto ai calci di rigore contro l’Arsenal al termine di un’amichevole di grande prestigio disputata all’Emirates Stadium. Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, sono stati i penalty a premiare i Gunners, con l’errore decisivo di Alvaro Morata.

Ma oltre al risultato del Como, la partita ha regalato un episodio destinato ad attirare l’attenzione anche in chiave calciomercato Napoli. Gabriel Jesus, uno dei nomi accostati agli azzurri per rinforzare il reparto offensivo, è stato infatti sostituito dall’Arsenal dopo appena 32 minuti, senza apparenti problemi fisici.

Una scelta particolare, arrivata proprio mentre il futuro dell’attaccante brasiliano continua a essere oggetto di indiscrezioni.

Arsenal-Como, equilibrio nei 90 minuti

Il Como ha dimostrato di poter competere anche contro un avversario di altissimo livello come l’Arsenal.

La formazione inglese è riuscita a passare in vantaggio al 33’ grazie a Myles Lewis-Skelly, ma la reazione degli italiani non si è fatta attendere.

Dieci minuti più tardi, al 43’, è arrivato infatti il pareggio firmato da Martin Baturina, che ha permesso al Como di chiudere il primo tempo sull’1-1.

Nella ripresa le numerose sostituzioni effettuate dai due allenatori hanno inevitabilmente modificato ritmo e caratteristiche della partita. Il risultato non è più cambiato e per stabilire il vincitore si è quindi dovuti passare ai calci di rigore.

Morata sbaglia, il Como si arrende ai rigori

Dal dischetto è stato l’Arsenal ad avere la meglio.

A risultare decisivo per il Como è stato l’errore di Alvaro Morata, che ha permesso ai londinesi di aggiudicarsi l’amichevole.

Una sconfitta che lascia comunque indicazioni positive per la formazione italiana, capace di tenere testa per novanta minuti a una delle squadre più attrezzate del panorama europeo.

Al di là del risultato, infatti, affrontare un avversario del livello dell’Arsenal rappresentava soprattutto un test importante per verificare condizione fisica, organizzazione e personalità.

Gabriel Jesus fuori dopo appena 32 minuti

L’episodio che inevitabilmente fa maggiormente discutere in ottica mercato riguarda però Gabriel Jesus.

Il brasiliano era stato scelto per iniziare la partita, ma la sua presenza in campo è durata solamente 32 minuti.

L’attaccante è stato richiamato in panchina insieme a Eberechi Eze quando non era ancora trascorsa neppure la prima mezz’ora abbondante di gioco.

La particolarità sta soprattutto nel fatto che, secondo quanto emerso nell’immediato, Gabriel Jesus non avrebbe accusato problemi fisici.

Ed è proprio questo particolare ad alimentare inevitabilmente interrogativi sulla scelta.

Una sostituzione legata al mercato?

È importante non trasformare automaticamente una sostituzione in una prova di mercato.

Siamo infatti nel pieno della preparazione estiva e gli allenatori utilizzano le amichevoli anche per distribuire minutaggio, provare differenti soluzioni e gestire individualmente i propri calciatori.

Allo stesso tempo, però, il momento non può passare inosservato.

Gabriel Jesus è uno degli attaccanti il cui futuro resta sotto osservazione e il suo nome è entrato anche nelle valutazioni del Napoli.

Vederlo lasciare il terreno di gioco dopo appena 32 minuti, senza un evidente problema fisico, è quindi un episodio destinato inevitabilmente ad alimentare le voci.

Il Napoli continua a osservare Gabriel Jesus

Gli azzurri sono alla ricerca delle migliori opportunità per completare il proprio reparto offensivo e il profilo del brasiliano è particolarmente affascinante.

Gabriel Jesus può infatti essere utilizzato sia come riferimento centrale sia partendo da posizioni più larghe. Una duttilità che potrebbe risultare preziosa per Massimiliano Allegri, soprattutto considerando la necessità di avere più alternative durante una stagione lunga.

Il suo curriculum internazionale non ha bisogno di particolari presentazioni e portare a Napoli un giocatore abituato a palcoscenici di altissimo livello rappresenterebbe un’operazione importante.

Il problema, naturalmente, riguarda le condizioni economiche necessarie per arrivare all’attaccante.

Prima le uscite, poi il nuovo attaccante

Il mercato offensivo del Napoli resta strettamente collegato anche alle cessioni.

La dirigenza azzurra sta lavorando per alleggerire il reparto e liberare risorse economiche e spazio all’interno della rosa. Soltanto dopo aver completato alcune uscite potrebbe esserci l’accelerazione definitiva per un nuovo attaccante.

Ed è proprio in questo scenario che il nome di Gabriel Jesus resta da seguire.

Il Napoli non può permettersi di effettuare investimenti senza prima trovare il giusto equilibrio numerico ed economico, ma vuole essere pronto qualora si presentasse un’opportunità particolarmente interessante.

Gabriel Jesus sarebbe un jolly per Allegri

Dal punto di vista tecnico, l’eventuale arrivo del brasiliano offrirebbe diverse possibilità.

Allegri avrebbe a disposizione un attaccante capace di muoversi su tutto il fronte offensivo, dialogare con i centrocampisti e attaccare la profondità.

Non soltanto un classico numero nove, dunque, ma un calciatore in grado di modificare le caratteristiche dell’attacco anche durante la stessa partita.

In un 4-3-3, Gabriel Jesus potrebbe essere utilizzato centralmente oppure partire da una delle corsie offensive. Una versatilità che rappresenta uno dei motivi per cui il suo profilo può risultare interessante.

Intanto Chalobah debutta con il Como

La partita dell’Emirates ha regalato anche un’altra indicazione interessante.

Al 69’ è arrivato l’esordio con la maglia del Como di Trevoh Chalobah, che ha così disputato i suoi primi minuti con la nuova squadra.

Un altro elemento di interesse in una serata nella quale il Como ha dimostrato di poter affrontare senza timori un avversario prestigioso come l’Arsenal.

Il risultato finale ha premiato gli inglesi, ma la formazione italiana torna a casa con diverse indicazioni positive.

Quei 32 minuti che fanno discutere

Alla fine, però, il dettaglio destinato a conquistare le pagine del mercato italiano resta quello relativo a Gabriel Jesus.

Trentadue minuti e poi la sostituzione. Nessun problema fisico apparente.

Può essere stata una semplice scelta legata alla gestione della preparazione e del minutaggio. Ma con il mercato ancora aperto e il futuro del brasiliano da definire, ogni segnale viene inevitabilmente osservato con attenzione.

Il Napoli resta alla finestra.

Per il momento non basta una sostituzione anticipata per parlare di svolta, ma se nei prossimi giorni dovessero arrivare nuovi movimenti intorno a Gabriel Jesus, allora quei 32 minuti contro il Como potrebbero assumere un significato completamente diverso.

Arsenal-Como, il tabellino

ARSENAL-COMO 4-3 d.c.r. 

GOL: 33′ Lewis-Skelly (A), 43′ Baturina (C)

ARSENAL (4-3-3): Arrizabalaga (45′ Raya); Julienne (62′ White), Salmon, Gabriel (45′ Ibarguen), Hincapie (61′ Tzolis); Lewis-Skelly (62′ Merino), Eze (32′ Vieira) (62′ Madueke), Nwaneri (45′ Odegaard); Dowman (45′ Guimaraes), Gabriel Jesus (32′ Gyokeres) (62′ Havertz), Martinelli (61′ Calafiori). Allenatore: Mikel Arteta.

COMO (4-2-3-1): Butez; Couto (56′ Kaiki), Ramon (68′ Dossena), Kempf (69′ Chalobah), Valle (56′ Smolcic); Perrone (68′ Lahdo), Da Cunha (45′ Milla); Diao (56′ Jesus Rodriguez), Liberali (69′ Kuhn), Baturina (55′ Caqueret); Douvikas (68′ Morata). Allenatore: Cesc Fabregas

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