Il Cagliari supera 1-0 l’Arezzo e conquista il passaggio del turno in Coppa Italia. Una partita tutt’altro che semplice per la formazione sarda, decisa nel primo tempo dal calcio di rigore di Alessandro Deiola, prima respinto da Nunziante e poi trasformato nella ripetizione ordinata per un ingresso anticipato in area.
La squadra di Fabio Pisacane costruisce diverse occasioni, colpisce due pali con Trepy e Deiola, ma non riesce mai a mettere definitivamente al sicuro il risultato. Nella ripresa cresce così l’Arezzo, che trova sulla propria strada un ottimo Elia Caprile.
Nel finale sale anche la tensione: Daniel Maldini sfiora il raddoppio e viene coinvolto in una mini-rissa, mentre Pisacane viene espulso. Al triplice fischio, però, il risultato non cambia: Cagliari qualificato e prossimo avversario che uscirà da Verona-Entella. In palio ci sarà l’accesso agli ottavi contro la Roma.
Pisacane sceglie il rombo: Fazzini dietro Mendy e Trepy
Per la prima partita ufficiale della stagione Pisacane decide di affidarsi a un centrocampo disposto a rombo.
Fazzini agisce alle spalle della coppia offensiva formata da Mendy e Trepy, con l’obiettivo di garantire qualità tra le linee e rifornire i due attaccanti.
L’avvio, però, è molto equilibrato.
L’Arezzo non arriva in Sardegna per fare da comparsa e prova immediatamente a mettere in difficoltà i padroni di casa.
Varela spaventa subito il Cagliari, Caprile risponde
La prima vera minaccia arriva proprio dalla formazione toscana.
Varela riesce a rendersi pericoloso e costringe Caprile a intervenire.
Il portiere del Cagliari risponde presente e impedisce all’Arezzo di trovare un vantaggio che avrebbe potuto cambiare completamente la partita.
Superato il pericolo iniziale, i sardi aumentano progressivamente il ritmo e cominciano a prendere il controllo delle operazioni.
Trepy e Deiola fermati dal palo
Il Cagliari costruisce e va vicinissimo al vantaggio per ben due volte.
Prima è Trepy a colpire il palo, poi tocca al capitano Deiola fare i conti con il legno.
Due occasioni importanti che certificano il momento favorevole dei rossoblù, incapaci però di trasformare la superiorità territoriale nel gol dell’1-0.
La pressione continua e al 19′ arriva l’episodio che può finalmente sbloccare la partita.
Rigore per il Cagliari: Deiola si fa parare il penalty
Una trattenuta ai danni di Rodriguez porta alla concessione del calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta Deiola.
Il capitano cerca di trasformare la grande occasione, ma trova davanti a sé un eccellente Nunziante, che intuisce la conclusione e respinge il penalty.
Per qualche istante sembra un’altra grande occasione sprecata dal Cagliari.
Ma l’azione non è ancora definitivamente chiusa.
Il rigore va ripetuto: Deiola non sbaglia la seconda volta
Viene infatti rilevato un ingresso anticipato in area, circostanza che porta alla ripetizione del calcio di rigore.
Deiola ha così una seconda opportunità.
Il capitano si ripresenta dagli undici metri e questa volta non sbaglia: gol al 22′ e Cagliari avanti 1-0.
Dall’errore alla gioia nel giro di pochi istanti.
Una rete che premia la pressione esercitata dai sardi dopo un avvio nel quale l’Arezzo aveva comunque dimostrato di poter essere pericoloso.
Mendy sfiora il raddoppio
Sbloccato il risultato, il Cagliari prova immediatamente a sfruttare il momento positivo.
Mendy ha l’occasione per trovare il 2-0, ma il raddoppio non arriva.
La formazione di Pisacane continua comunque a mantenere il controllo della partita e sembra avere la possibilità di chiudere il discorso qualificazione.
Proprio l’assenza del secondo gol, però, manterrà l’Arezzo in partita fino agli ultimi minuti.
Borrelli entra, il Cagliari perde brillantezza
Nel corso della gara Mendy lascia spazio a Borrelli.
Il cambio modifica però qualcosa negli equilibri offensivi dei sardi, che perdono parte della freschezza mostrata nella prima fase dell’incontro.
Il Cagliari diventa meno incisivo negli ultimi metri e non riesce più a creare occasioni con la stessa continuità.
L’Arezzo comprende che la qualificazione è ancora possibile e nella ripresa prova ad alzare il proprio baricentro.
Tavernelli e Sala ci provano, Caprile salva il Cagliari
La seconda frazione diventa decisamente più complicata per i padroni di casa.
L’Arezzo acquista fiducia e costruisce opportunità per trovare l’1-1.
Prima Tavernelli, poi Sala mettono sotto pressione la retroguardia rossoblù.
Ancora una volta, però, c’è Caprile.
Il portiere del Cagliari si fa trovare pronto nei momenti più delicati e protegge il vantaggio conquistato da Deiola.
Una prestazione importante, soprattutto considerando che il risultato resta in bilico fino alla fine.
L’Arezzo reclama un rigore, il VAR dice no
Nella ripresa arriva anche uno degli episodi più discussi della partita.
L’Arezzo chiede un calcio di rigore che avrebbe potuto regalargli l’occasione per pareggiare.
La situazione viene analizzata attraverso il VAR, ma alla fine non viene concesso il penalty ai toscani.
Il Cagliari conserva quindi il vantaggio, ma continua a non riuscire a trovare il gol necessario per chiudere definitivamente la partita.
Maldini sfiora il 2-0
Nel finale torna a farsi vedere anche il Cagliari.
Daniel Maldini va vicino alla rete che avrebbe definitivamente messo al sicuro la qualificazione, ma il 2-0 non arriva.
Il nuovo arrivato mostra comunque subito la volontà di rendersi protagonista e di trovare spazio all’interno della squadra di Pisacane.
Gli ultimi minuti, però, diventano soprattutto una battaglia nervosa.
Finale incandescente: mini-rissa e rosso per Pisacane
Con il risultato ancora sull’1-0, la tensione aumenta.
Maldini viene coinvolto in una mini-rissa nel concitato finale, mentre dalla panchina arriva anche il cartellino rosso per Fabio Pisacane.
Il tecnico del Cagliari viene dunque espulso proprio nelle battute conclusive della partita.
Sono momenti agitati, nei quali la priorità dei sardi diventa esclusivamente una: difendere il vantaggio e portare a casa la qualificazione.
Caprile tra i protagonisti della qualificazione
Se Deiola è l’uomo che ha deciso la partita con il calcio di rigore, una parte importante del successo appartiene inevitabilmente a Caprile.
Il portiere era stato chiamato in causa già nelle prime battute da Varela e nella ripresa è diventato ancora più importante quando l’Arezzo ha aumentato la propria pressione.
Gli interventi su Tavernelli e Sala permettono al Cagliari di mantenere la porta inviolata e di evitare una coda ai supplementari che avrebbe reso la serata decisamente più complicata.
Cagliari avanti: ora Verona o Entella
Il triplice fischio libera così la gioia rossoblù.
Cagliari-Arezzo termina 1-0 e la formazione di Pisacane conquista il passaggio del turno.
Non è stata una passeggiata e probabilmente il Cagliari avrebbe potuto chiudere prima la partita sfruttando le occasioni costruite, ma nella Coppa Italia conta soprattutto andare avanti.
Adesso i sardi attendono di conoscere la prossima avversaria: sarà la vincente di Verona-Entella.
Nel mirino gli ottavi contro la Roma
Il percorso è già tracciato.
Superato l’Arezzo, il Cagliari dovrà affrontare Verona o Entella nel prossimo turno. La vincente di quella sfida conquisterà un posto negli ottavi di finale contro la Roma.
Prima, però, Pisacane potrà analizzare quanto accaduto contro i toscani.
Due pali, un rigore sbagliato e poi ripetuto, diverse opportunità per il raddoppio e una ripresa nella quale Caprile ha dovuto salvare il risultato.
C’è ancora molto da migliorare, ma la prima missione è compiuta.
Il Cagliari parte con una vittoria: Deiola firma l’1-0, Caprile alza il muro e i rossoblù continuano il proprio cammino in Coppa Italia.
CAGLIARI-AREZZO 1-0
Marcatori: 22′ Deiola (rig., C).
CAGLIARI: Caprile; Zé Pedro, Deiola (53′ Maldini), Juan Rodríguez; Obert, Romano, Winks (80′ Prati), Fazzini (66′ Felici); Adopo, Trepy (53′ Kofler); Mendy (46′ Borrelli).
Allenatore: Fabio Pisacane.
AREZZO: Nunziante; Renzi, Gilli (51′ Coppolaro), Illanes, Righetti (59′ Cagnano); Sala (73′ Eklu), Chierico (59′ Iaccarino), Ionița; Arena (73′ Cipriani), Varela, Tavernelli.
Allenatore: Cristian Bucchi.
AMMONITI: Righetti (A), Prati (C).

