Napoli-Roma 3-3: McTominay è una certezza, Højlund non convince, Lang delude
Il pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma lascia in eredità tante riflessioni e poche certezze. Una partita ricca di emozioni, gol ed errori, che ha messo nuovamente in evidenza i pregi e i difetti di una squadra che continua a mostrare difficoltà evidenti, soprattutto in fase difensiva e nella gestione dei momenti decisivi.
Ma chi merita la promozione e chi, invece, deve ancora dimostrare il proprio valore? Vediamo i nostri giudizi con la consueta rubrica «Azzurro o Bocciato?».
🔵 AZZURRO: SCOTT MCTOMINAY
Se c’è un giocatore che continua a dimostrare di appartenere a una categoria superiore, quello è Scott McTominay.
Lo scozzese si conferma uno dei punti di riferimento assoluti di questo Napoli, un centrocampista capace di unire forza fisica, personalità, qualità e capacità d’incidere. È uno di quei giocatori che non si limitano a occupare una posizione in campo, ma che riescono a cambiare il volto della squadra grazie alla propria presenza.
McTominay rappresenta una certezza in mezzo a tante incognite. La sua importanza va ben oltre le statistiche: è un calciatore che trasmette sicurezza, che lotta su ogni pallone e che sa assumersi le proprie responsabilità.
Il Napoli deve ripartire da giocatori come lui. E se davvero dovessero arrivare richieste economiche importanti per il rinnovo, la società dovrebbe fare tutto il possibile per trovare un accordo. Perdere un elemento del genere significherebbe rinunciare a una delle poche certezze della rosa.
❌ BOCCIATO: RASMUS HØJLUND
Il problema del centravanti continua a essere uno degli argomenti più delicati in casa Napoli e la prestazione di Højlund contro la Roma non contribuisce a dissipare i dubbi.
Il danese sembra attraversare un momento complicato, nel quale fatica a trovare continuità e a essere determinante negli ultimi metri. Ciò che preoccupa non è soltanto la mancanza di gol, ma anche la difficoltà nel vincere i duelli, nel proteggere il pallone e nel rappresentare un riferimento costante per i compagni.
Le qualità fisiche e il potenziale non sono in discussione, ma a un centravanti chiamato a guidare l’attacco del Napoli si chiede qualcosa in più. Servono presenza in area, concretezza e capacità di trasformare le occasioni in reti.
Naturalmente, le responsabilità non possono ricadere esclusivamente su di lui: anche il gioco della squadra e il contributo degli esterni offensivi incidono sul rendimento di una punta. Tuttavia, questo non può diventare un alibi permanente.
Højlund deve ritrovare fiducia e incisività. Il Napoli ha bisogno dei suoi gol, non soltanto delle sue potenzialità.
⏳ RIMANDATO: NOA LANG
Da Noa Lang ci si aspettava molto di più. Il talento e le qualità tecniche ci sono, ma continuano a emergere troppe difficoltà nel trasformarli in un contributo concreto per la squadra.
Contro la Roma, l’esterno offensivo non è riuscito a lasciare il segno come ci si aspetterebbe da un giocatore chiamato a fare la differenza nell’uno contro uno. Troppo poco incisivo, poco determinante nelle giocate decisive e incapace di dare quella spinta offensiva che dovrebbe caratterizzare il suo ruolo.
Il Napoli ha bisogno di esterni capaci di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e mettere in difficoltà le difese avversarie. Lang possiede le caratteristiche per farlo, ma deve dimostrarlo con maggiore continuità.
Bocciarlo definitivamente sarebbe forse prematuro, ma continuare ad aspettarlo senza ricevere risposte concrete non può diventare la normalità.
Il tempo degli alibi deve finire: Lang è chiamato a dimostrare di poter essere un valore aggiunto per questo Napoli.
Verdetto: RIMANDATO. ⏳
🔵 CONCLUSIONI: IL NAPOLI DEVE DARE RISPOSTE
Il 3-3 contro la Roma conferma che questa squadra ha ancora diversi problemi da risolvere. La fragilità difensiva, le difficoltà nel reparto offensivo e il rendimento altalenante di alcuni elementi stanno condizionando il percorso degli azzurri.
McTominay rappresenta una certezza dalla quale ripartire, Højlund deve ritrovare la via del gol e Lang è chiamato a dimostrare che il suo talento può tradursi in prestazioni concrete.
La stagione è ancora lunga, ma il campo sta già lanciando segnali che non possono essere ignorati.

