Il caso scoppiato in Coppa Italia
Fa ancora discutere quanto accaduto durante Napoli-Como, gara dei quarti di finale di Coppa Italia giocata a febbraio.
Nel corso del primo tempo, le telecamere hanno ripreso chiaramente Antonio Conte mentre rivolgeva un insulto all’arbitro Gianluca Manganiello, in seguito a un episodio contestato: il tecnico chiedeva l’espulsione di un giocatore del Como per fallo da ultimo uomo.
L’episodio non era stato sanzionato in campo, ma è emerso successivamente grazie alle immagini televisive, facendo scattare l’indagine della Procura Federale.
Il rischio squalifica: fino a 4 giornate
Secondo il regolamento FIGC, una condotta ingiuriosa verso un arbitro può comportare una squalifica pesante.
Conte rischiava infatti almeno quattro giornate di stop, una sanzione che avrebbe avuto un impatto importante sul finale di stagione del Napoli.
La Procura Federale ha quindi aperto un fascicolo e convocato l’allenatore a Castel Volturno per chiarire l’accaduto.
L’interrogatorio e l’ammissione
Durante l’audizione, Conte ha ammesso di aver pronunciato la frase incriminata, spiegando però il contesto:
- alta tensione per l’importanza della partita
- convinzione di un errore arbitrale decisivo
- protesta nata dall’adrenalina del momento
Questi elementi sono stati valutati dagli ispettori federali durante l’indagine
Il patteggiamento: niente squalifica
La svolta è arrivata con il patteggiamento tra Conte e la Procura FIGC.
Grazie alla collaborazione e all’ammissione, la squalifica è stata commutata in una multa da 6.000 euro, evitando così qualsiasi stop in panchina.
Un accordo possibile grazie all’applicazione delle norme che permettono la riduzione della pena in caso di collaborazione.
Multa devoluta in beneficenza
Un aspetto significativo riguarda la destinazione della sanzione.
Conte ha infatti accettato di devolvere l’intera cifra in beneficenza, a favore di un’associazione impegnata nelle cure domiciliari per malati oncologici.
Un gesto che ha contribuito a chiudere il caso in maniera più rapida.
Un episodio che lascia comunque strascichi
Nonostante la chiusura del caso, l’episodio ha fatto molto discutere tra tifosi e addetti ai lavori.
Da un lato c’è chi sottolinea la correttezza del patteggiamento, dall’altro chi ritiene che episodi simili dovrebbero essere puniti con maggiore severità.
In ogni caso, la vicenda si chiude senza conseguenze sportive per Conte, ma con un chiaro segnale sull’importanza dei comportamenti in campo.

