Abate: «Simeone? È un leader
“lavora per la squadra. È un positivo dentro al gruppo”
Il tecnico del Torino interviene a Sky Sport dopo il netto 0-3 contro il Parma firmato dalla doppietta di Simeone e dal gol di Che Adams.
I granata conquistano una vittoria di fondamentale importanza nel posticipo della settima giornata del campionato di Serie A, travolgendo con un perentorio 0-3 il Parma sul terreno di gioco dello stadio Tardini.
A decidere una contesa dominata in lungo e in largo dalla compagine granata sono state la splendida doppietta d’autore messa a segno da Giovanni Simeone, grintoso ed opportunista attaccante argentino, e la stoccata rapace di Che Adams, letale ed incisivo centravanti scozzese.
PAROLE – “Credo che abbiamo fatto una mezz’ora di alto livello. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo è uscito il parma e abbiamo difeso con ordine senza rischiare.
All’inizio della ripresa loro sono andati forti: lì bisogna fare uno step per cercare di riprendere la partita. Mi porto a casa l’ordine, la voglia di portare a casa il risultato e di non prendere gol”.
SIMEONE – “Sono felice per Simeone. La piazza gli chiedeva i gol ma lui ha sempre fatto un grande lavoro per la squadra. Ora che si è sbloccato sono ancora più contento.
È un ragazzo che ha animo, lavora a testa a bassa. È un leader e lavora per la squadra. È un positivo dentro al gruppo. Ho tanti calciatore così, è un gruppo che ha valori.
Ci vuole umiltà, bisogna migliorare e lavorare nel quotidiano”.
PERRI – “Perri è arrivato gli ultimi giorni. È arrivato da infortunio, non era in perfetta forma. È arrivato in un nuovo paese e un nuovo campionato, non è facile.
Ha sempre avuto la massima fiducia, è un ragazzo serio che lavora.”
GRUPPO SQUADRA – “La piazza ci chiede questo spirito. Ogni giorno conosco il gruppo e ci stiamo stringendo di più, è l’aspetto più bello. Sono arrivati tanti ragazzi negli ultimi giorni.
Siamo partiti con un’idea tattica diversa. Avendo cinque punte e abbiamo optato per la strada con due attaccanti. Poi ci bisogna conoscere, in campo fa la differenza. Lo spirito e il senso d’appartenenza stanno crescendo. Questa è la strada”.

