Bruscolotti: Manna è uno dei responsabili, quando succedono queste cose la responsabilità è di tutti, ma chi opera e decide ne ha un po’ di più
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Peppe Bruscolotti, ex calciatore del Napoli. Q7ueste le sue parole:
“Sono passati 50 anni da quella gara col Bodo Glimt, ma la mente non mi abbandona. Fin una piacevole sorpresa, la cittadina è davvero carina, tutte le case con i fiori e poi a mezzanotte c’era ancora il sole! E la notte, per dormire era problematico per togliere la luce. All’epoca fu una partita facile, loro erano alle prime armi, non era il Bodo di adesso. Fu una trasferta piacevole per le caratteristiche della città, degli scenari bellissimi.
Adesso si sono invertite le cose, il Bodo è in alto e noi stiamo patendo tutto in campionato e in coppa. Il momento è molto difficile per il Napoli, i ragazzi con l’allenatore devono guardarsi negli occhi e venire fuori da questa situazione. Adesso serve continuità e la si ottiene solo quando giocano sempre gli stessi con lo stesso modulo. La gente vuole cambiare l’allenatore ma significherebbe tornare indietro nel tempo: la realtà è questa e i giocatori devono rendersi conto che quando vanno in campo devono rispettare la gente con l’impegno. Ci sono tante cose da vedere e rivedere perchè ciò che sta accadendo al Napoli fa discutere: anche farsi male, guarire, una settimana dopo essere in campo e farsi di nuovo male va chiarito.
Manna è uno dei responsabili, quando succedono queste cose la responsabilità è di tutti, ma chi opera e decide ne ha un po’ di più. Ci sono giocatori che si fanno giocare perchè vogliono provare a sistemarli, ma il Napoli sta scivolando in classifica e i problemi sono seri. Sono stati fatti degli errori, c’è la responsabilità del direttore sportivo perchè il ds ha avuto mandato di comprare ed ha comprato giocatori che non servivano, si poteva farne a meno.
La prima cosa, quando il Napoli va in campo deve dare l’anima, non possiamo vedere certe cose. Ancora ci sono ricadute, neanche a livello dilettantistico accadono certe cose. Ma, in questi casi, bisogna guardarsi negli occhi, parlarsi e se c’è un elemento rappresentativo bisogna anche fare la voce grossa. Ecco perché Lukaku non lo avrei mai mandato via: era l’unico dal grande carisma e quindi aveva il rispetto del gruppo.
Se le prossime partite andassero male, non cambierei perchè si rischia solo di più. Prendere un altro allenatore, ricominciare e ripartire è rischioso. Gli elementi rappresentativi devono trascinare la squadra”.
Conclude Peppe Bruscolotti

