Alla vigilia della sfida contro il Bologna, il tecnico presenta una partita particolarmente importante per il momento della stagione. Non è la partita della vita e nemmeno un bivio definitivo, considerando che davanti c’è ancora un’intera stagione, ma sicuramente un appuntamento dal peso significativo. La squadra arriva da tre sconfitte e ha la necessità di ritrovare risultato, fiducia e punti.

Contro il Bologna la possibilità di iniziare a vincere in casa

La partita contro il Bologna rappresenta innanzitutto la possibilità di iniziare a vincere in casa, cosa che la squadra non è ancora riuscita a fare, anche considerando che finora ha giocato tra le mura amiche contro il Como e, in Champions League, contro l’Arsenal.

In un momento del genere ci sono poche chiacchiere da fare. La squadra è perfettamente consapevole della situazione e arriva da altre sconfitte. Proprio per questo è il momento di parlare meno e fare di più.

Contro il Bologna ci sarà la possibilità di conquistare tre punti contro una formazione reduce da un bel risultato contro il Sassuolo. Una squadra ben allenata e dotata di valori tecnici importanti. Per questo motivo la partita assume un peso considerevole in questa fase della stagione.

Le condizioni della squadra e il ritorno di Lang

Sul fronte delle disponibilità restano fuori Anguissa, Marianucci e Giovane, mentre il resto della squadra sta meglio. Lang è nuovamente a disposizione e questo permette di avere un numero sufficiente di giocatori per affrontare la partita nel migliore dei modi.

Quella contro il Bologna sarà una gara di grande responsabilità. Da questo momento fino alla prossima sosta, non quella immediata ma quella successiva, ci sarà un periodo importante per sistemare la classifica e successivamente affrontare nel migliore dei modi le nove partite che seguiranno.

Una sola strada per invertire il momento negativo

La strada per uscire dalla situazione attuale è molto semplice: soltanto la squadra può ribaltare e invertire il trend. Nessuno regalerà qualcosa e bisognerà affrontare questo momento con totale serenità, ma soprattutto con un grandissimo senso di responsabilità.

Contro il Bologna davanti a tutto ci sarà il risultato, perché alla fine è proprio il risultato a cambiare l’umore di tutti. Questo vale ancora di più per chi vive quotidianamente lo spogliatoio, lavora con la squadra e arriva da tre sconfitte consecutive.

È vero che sono state affrontate squadre importanti come il Como, l’Inter, considerata la formazione più forte del campionato, e l’Arsenal. Ma se quanto fatto nelle ultime partite non è stato sufficiente, sia dal punto di vista offensivo sia da quello difensivo, significa che bisogna aggiungere qualcosa.

Serve quel pezzetto in più necessario per creare i presupposti per portare a casa la partita contro il Bologna. Un compito che non sarà assolutamente facile.

Nei momenti negativi tutto sembra più nero

Quando arrivano risultati negativi si tende inevitabilmente a vedere la situazione più nera di quanto realmente sia. Le prestazioni rappresentano un aspetto, mentre il risultato inevitabilmente condiziona valutazioni e umori.

La squadra può e deve migliorare in entrambe le fasi. Nel calcio, però, può capitare di giocare partite nelle quali non si meriterebbe di ottenere un risultato positivo e invece lo si ottiene, così come può succedere esattamente il contrario.

Nelle ultime gare ci sono stati buoni spezzoni di partita e altri meno positivi. Contro il Bologna servirà comunque una prestazione tecnica importante. Con l’Arsenal sono state prodotte buone giocate, anche se sono stati concessi forse troppi tiri agli avversari.

Questa volta, però, l’aspetto fondamentale sarà il risultato. Per raggiungerlo servirà l’aiuto di tutti, dalla squadra ai tifosi, perché la partita assume un’importanza particolare.

Il ruolo di Di Lorenzo nei momenti difficili

In una fase delicata della stagione diventa ancora più importante il contributo dei calciatori maggiormente esperti. Giovanni Di Lorenzo, oltre a essere un giocatore di grande livello, è un capitano e un ragazzo molto responsabile.

Momenti del genere possono capitare tante volte nel corso di una carriera. L’importante è essere consapevoli della situazione, affrontarla con coraggio e non vedere tutto più nero di quanto realmente sia.

Una squadra che viene considerata forte il 30 giugno resta forte anche il 30 dicembre e può esserlo ancora il 30 giugno dell’anno successivo. Durante una stagione, però, possono esserci momenti nei quali mancano alcuni giocatori, la condizione non è quella ideale e determinate situazioni girano meno bene.

È anche questa l’imprevedibilità che rende il calcio particolare. Tutte queste considerazioni, però, devono essere messe momentaneamente da parte perché davanti c’è una partita molto importante.

Meno parole e più fatti

Dal punto di vista mentale non serve caricare ulteriormente una squadra già consapevole del momento. In situazioni del genere meno si pensa e meno si parla, meglio è.

Si possono fare tante analisi e tanti discorsi, ma alla fine l’unica risposta realmente importante deve arrivare dal campo, facendo meglio rispetto a quanto fatto fino a questo momento.

Le partite vengono analizzate sempre, indipendentemente dal risultato. Non vengono studiate soltanto quando si perde, così come non vengono ignorate quando si vince.

La sfida contro il Bologna è stata preparata con grande attenzione. Ci sarà massimo rispetto per un avversario di valore, ma sarà necessario aggiungere qualcosa in tutte le fasi.

In fase offensiva bisognerà sbagliare meno tecnicamente quando si ha il possesso del pallone, mentre nella fase difensiva serviranno attenzione e continuità, sapendo che sarà una partita lunga e particolarmente importante.

Lang torna a disposizione dopo le scuse

La situazione riguardante Lang viene considerata superata. Episodi del genere possono verificarsi tantissime volte non soltanto nell’arco di un mese e mezzo, ma durante l’intera carriera di un calciatore.

Lang ha chiesto scusa, si è rimesso in carreggiata ed è nuovamente a disposizione.

Le alternative offensive non mancano. Ci sono Neres, Lang, Vergara, De Bruyne, Lucca e Politano. La scelta definitiva della formazione verrà fatta soltanto nella mattinata della partita, considerando che restano ancora alcuni dubbi.

Sarà importante anche poter contare sui cambi, perché la partita sarà lunga e dovrà essere affrontata dall’inizio alla fine con grande senso di responsabilità.

Gli errori commessi contro l’Arsenal

Ogni partita presenta qualcosa da migliorare sia dal punto di vista offensivo sia da quello difensivo.

Contro l’Arsenal, sotto l’aspetto tecnico, la squadra avrebbe potuto fare meglio soprattutto nella costruzione. Sono stati persi alcuni palloni che avrebbero potuto essere gestiti in maniera differente.

Un altro problema ha riguardato le situazioni potenzialmente pericolose. In diverse occasioni è stata sbagliata la scelta oppure l’ultimo passaggio. A determinati livelli sono proprio questi dettagli a fare la differenza.

La prestazione di De Bruyne

Per quanto riguarda De Bruyne, la valutazione dell’ultima prestazione resta positiva. Il tecnico è soddisfatto del suo rendimento così come del lavoro dell’intera squadra.

Il punto, però, resta sempre lo stesso: se quanto prodotto fino a questo momento non è bastato per ottenere i risultati desiderati, significa che bisogna fare qualcosa in più.

Contro il Bologna il senso di responsabilità dovrà essere elevatissimo. In questa occasione il risultato viene davanti alla prestazione, anche se sarà proprio attraverso una prestazione importante che bisognerà provare a conquistarlo.

Anche il valore degli avversari ha inciso

Nell’analisi delle ultime partite non può essere dimenticato il valore delle squadre affrontate. Non tutto ciò che è stato fatto contro l’Inter a Milano, contro il Como e contro l’Arsenal è stato negativo.

Nel calcio esistono anche gli avversari e bisogna tenere conto della loro capacità di mettere in difficoltà una squadra.

L’ideale sarebbe mantenere il possesso del pallone per 95 minuti, concludere 30 volte verso la porta e impedire all’avversario di superare la metà campo, ma nella realtà non può funzionare sempre così.

Quando l’avversario riesce a mettere in difficoltà la squadra, bisogna soprattutto evitare di subire.

A Milano sono state create occasioni importanti, pur concedendone altre. Lo stesso è accaduto contro il Como. Sono stati anche subiti due gol che potevano essere evitati.

Se tutto questo non è stato sufficiente fino a questo momento, bisogna necessariamente aggiungere qualcosa. Contro il Bologna non sarà più il momento di distinguere tra prestazione positiva o negativa: bisognerà cercare di portare a casa la partita, pur sapendo che non sarà facile.

Troppe scelte sbagliate nell’ultimo passaggio

Anche l’analisi difensiva della partita contro l’Arsenal richiede alcune precisazioni. La squadra ha concesso diversi tiri, ma paradossalmente ne ha subiti di più nel primo tempo, quando il possesso del pallone era sostanzialmente equilibrato, intorno al 52-48, rispetto alla seconda frazione.

L’Arsenal ha creato alcune situazioni pericolose e in determinate circostanze è stata determinante anche la qualità individuale dei suoi giocatori.

Lo stesso discorso vale per i tiri dalla distanza. Il semplice numero delle conclusioni non racconta completamente una partita. Bisogna valutare da quale posizione vengono effettuate, quanto siano realmente pericolose e quante parate sia costretto a compiere il portiere.

Di fronte c’era comunque l’Arsenal, una squadra di altissimo livello.

Il problema principale, però, non è stato soltanto difensivo. Sono state sbagliate molte scelte nella fase offensiva.

Già nel primo tempo ci sono state quattro, cinque o forse sei situazioni favorevoli nelle quali è stata sbagliata la scelta dell’ultimo passaggio. Errori che a questi livelli non ci si può permettere.

In partite di questo tipo non è possibile sbagliare cinque o sei situazioni potenzialmente importanti, perché sono proprio quelle decisioni a determinare spesso il risultato finale.

Maggiore attenzione nella fase difensiva

Anche nella fase difensiva bisogna essere più bravi e soprattutto più attenti.

In alcune circostanze la squadra tende ad affidarsi troppo all’intuizione nella lettura del passaggio. Quando ci si trova nelle vicinanze della propria area di rigore questo atteggiamento deve essere limitato, perché aumenta il rischio di concedere opportunità agli avversari.

Sono aspetti sui quali bisogna continuare a lavorare e migliorare.

Contro il Bologna servirà quindi un’ottima prestazione dal punto di vista tecnico, come deve sempre accadere, ma con un obiettivo chiarissimo davanti a tutto: ottenere il risultato.

La squadra ha bisogno ancora di tempo

Nella parte conclusiva dell’analisi trova spazio anche la questione relativa alla condizione atletica.

Indipendentemente dai risultati, che inevitabilmente sono quelli che contano maggiormente e modificano anche le opinioni esterne, questa squadra dal punto di vista strutturale ha bisogno ancora di un po’ di tempo.

Alcuni giocatori hanno poche partite nelle gambe e anche sotto il profilo della struttura fisica esiste la necessità di crescere progressivamente.

La fiducia resta comunque molto alta. La convinzione è che la squadra possa crescere da qui alla prossima sosta e arrivare successivamente a una condizione migliore.

Prima, però, bisognerà superare gli ostacoli immediati. Le due partite più difficili sono sempre quelle che vengono prima: quella contro il Bologna e successivamente la trasferta di Firenze.

Il messaggio alla vigilia è quindi molto chiaro. Servono meno parole, maggiore responsabilità e soprattutto una risposta sul campo. La squadra deve migliorare nelle due fasi, ridurre gli errori tecnici, scegliere meglio negli ultimi metri e prestare maggiore attenzione vicino alla propria area. Contro il Bologna la prestazione sarà importante, ma in questo momento della stagione l’obiettivo principale resta uno solo: tornare a vincere.

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