Il Napoli non considera necessariamente chiuso il discorso relativo al rafforzamento della squadra. La società è convinta di aver consegnato a Massimiliano Allegri una rosa adeguata agli obiettivi stagionali, ma allo stesso tempo è pronta a rivalutare la situazione nei prossimi mesi.

A spiegarlo è stato il direttore sportivo Giovanni Manna, intervenuto nel pre-partita di Napoli-Arsenal. Il dirigente azzurro ha affrontato apertamente uno degli argomenti maggiormente discussi dai tifosi durante l’estate: il mercato.

Manna non ha negato che una parte della piazza si aspettasse qualche operazione in più. Il Napoli, però, ha deciso consapevolmente di intervenire in maniera meno profonda rispetto al passato, sia per rispettare determinati parametri sia per non modificare eccessivamente gli equilibri già presenti nello spogliatoio.

La frase più interessante riguarda però il futuro: Vediamo dove arriviamo fino a dicembre e poi facciamo dei ragionamenti diversi.

Manna ammette: “Il tifoso si aspettava qualcosa di più”

Il direttore sportivo azzurro non si nasconde davanti alle aspettative della piazza.

È normale, ma l’abbiamo detto tante volte, il tifoso si aspettava sicuramente qualcosa di più, ha spiegato Manna.

Il Napoli era quindi perfettamente consapevole della richiesta proveniente dall’ambiente.

Dopo una stagione caratterizzata da numerosi problemi fisici e considerando gli impegni previsti tra campionato e Champions League, una parte della tifoseria avrebbe voluto vedere una campagna acquisti più aggressiva.

La società ha però seguito una strategia differente.

Napoli, per Manna la rosa è idonea agli obiettivi

Alla base delle decisioni prese durante il mercato c’è innanzitutto una valutazione tecnica.

«Noi eravamo consapevoli di avere una rosa comunque idonea per quelli che sono i nostri obiettivi», ha sottolineato Manna.

Un’affermazione importante perché chiarisce la posizione del club.

Il Napoli non considera l’organico insufficiente. Al contrario, la dirigenza ritiene che Allegri abbia a disposizione un gruppo competitivo per affrontare la stagione.

Questo non significa che la squadra sia considerata perfetta o impossibile da migliorare. Significa piuttosto che, durante l’estate, non sono state individuate condizioni tali da giustificare una rivoluzione.

Manna spiega i limiti: Dovevamo rispettare dei parametri

Esiste poi una componente economica e gestionale.

Manna ha infatti ricordato che il Napoli doveva muoversi rispettando determinati parametri.

Sapevamo che dovevamo rispettare dei parametri. Il mercato è stato un po’ strano, soprattutto in Italia, ha aggiunto il direttore sportivo.

Il club ha quindi scelto di non effettuare operazioni soltanto per rispondere alle aspettative esterne.

Ogni acquisto deve essere compatibile con la strategia economica della società e, contemporaneamente, rappresentare un reale miglioramento della squadra.

La scelta del Napoli: proteggere gli equilibri dello spogliatoio

Un altro passaggio delle dichiarazioni di Manna aiuta a comprendere ulteriormente la strategia adottata.

Abbiamo preferito toccare meno ed evitare di eliminare degli equilibri che si erano creati.

Il concetto è significativo.

Il mercato non consiste semplicemente nell’aggiungere giocatori. Ogni nuovo arrivo modifica gerarchie, spazi e dinamiche all’interno dello spogliatoio.

Il Napoli ha evidentemente ritenuto che una trasformazione troppo profonda potesse rischiare di compromettere alcuni equilibri costruiti nel tempo.

Da qui la decisione di intervenire con maggiore prudenza.

L’anno scorso abbiamo fatto 11 giocatori

Manna ha inoltre ricordato quanto fosse stato differente il mercato precedente.

L’anno scorso abbiamo fatto tanto mercato, abbiamo fatto 11 giocatori.

Una quantità significativa di operazioni che aveva inevitabilmente cambiato il volto della squadra.

Non tutti i nuovi arrivati, però, hanno potuto garantire continuità durante la stagione.

Il direttore sportivo ha infatti ricordato i numerosi problemi fisici affrontati dal gruppo.

Tanti non li abbiamo avuti, abbiamo avuto tanti infortuni, che non è un alibi.

Una precisazione importante: Manna riconosce il peso delle assenze, ma non vuole trasformarle in una giustificazione per i risultati ottenuti.

Dicembre diventa uno spartiacque per il mercato del Napoli

È però la frase successiva ad attirare maggiormente l’attenzione in prospettiva.

Vediamo dove arriviamo fino a dicembre e poi facciamo dei ragionamenti diversi.

Manna non annuncia acquisti e non promette interventi.

Apre però chiaramente alla possibilità di effettuare nuove valutazioni.

I prossimi mesi serviranno quindi alla società per comprendere meglio la reale profondità della rosa, verificare il rendimento dei singoli e individuare eventuali necessità.

Molto dipenderà anche dalla situazione fisica della squadra e dal percorso nelle varie competizioni.

Se dovessero emergere carenze precise, il Napoli potrà arrivare alla successiva finestra di mercato con indicazioni decisamente più chiare.

Manna difende Allegri dalle critiche

Il mercato non è stato l’unico argomento affrontato.

Manna ha parlato anche delle prime critiche rivolte a Massimiliano Allegri dopo l’avvio di campionato.

Il bilancio delle prime tre giornate è semplice: una vittoria e due sconfitte.

Per il direttore sportivo, però, bisogna mantenere equilibrio nei giudizi.

Le critiche fanno sempre parte del gioco. Abbiamo fatto tre partite, una l’abbiamo vinta, due le abbiamo perse. È normale, fa parte del gioco.

Il dirigente non chiede quindi che Allegri venga sottratto alle critiche, ma invita implicitamente a contestualizzarle.

Gli errori contro Como e Inter

Manna ha riconosciuto che nelle due sconfitte il Napoli abbia commesso degli errori.

Abbiamo perso due partite di fila, una in casa col Como, dove abbiamo commesso degli errori, gli stessi che abbiamo commesso anche a Milano.

È questo uno degli aspetti sui quali Allegri dovrà lavorare maggiormente.

Secondo la lettura del direttore sportivo, non è mancata necessariamente la capacità di giocare le partite, quanto quella di evitare episodi e disattenzioni che a certi livelli finiscono per essere determinanti.

Manna torna sulla sconfitta contro l’Inter

Particolarmente significativa è l’analisi della partita persa contro l’Inter.

Il Napoli era riuscito a recuperare dopo essere finito sotto di due reti, prima di perdere nel finale.

Manna ha voluto sottolineare proprio la reazione della squadra.

A quattro minuti dalla fine eravamo pari, perdevamo 2-0, abbiamo fatto una buonissima partita, giocando a viso aperto, lottando».

Il risultato resta negativo, ma per la dirigenza la prestazione contiene elementi dai quali ripartire.

Il Napoli ha dimostrato carattere e capacità di reagire in un contesto complicato.

Dobbiamo commettere meno errori

Il messaggio di Manna è soprattutto rivolto al presente.

Dobbiamo rimanere concentrati e commettere meno errori.

È probabilmente questa la priorità del Napoli in questa fase della stagione.

Non stravolgere quanto costruito, ma eliminare quelle situazioni che nelle prime giornate hanno avuto un peso significativo sui risultati.

La stagione è appena cominciata e la società non sembra intenzionata a mettere in discussione il progetto dopo poche partite.

Manna: Critiche giuste soltanto se costruttive

Il direttore sportivo chiude poi il discorso su Allegri stabilendo una distinzione.

Ci sta, a inizio stagione certe cose possono succedere. Le critiche sono giuste, se sono costruttive e non se sono fatte a priori.

Manna accetta dunque il giudizio negativo quando nasce dall’analisi delle prestazioni.

Ciò che respinge è invece una bocciatura preventiva del lavoro dell’allenatore dopo appena tre giornate.

Allegri gode della fiducia della società e avrà tempo per sviluppare il proprio progetto.

Napoli, il messaggio di Manna guarda già a dicembre

Le dichiarazioni del direttore sportivo delineano quindi una posizione abbastanza precisa.

Il Napoli non rinnega il mercato estivo e considera la rosa attuale adeguata agli obiettivi. La società ha deliberatamente evitato una nuova rivoluzione dopo le numerose operazioni effettuate nella stagione precedente e ha preferito preservare gli equilibri costruiti all’interno del gruppo.

Allo stesso tempo, però, Manna non chiude la porta a interventi futuri.

La squadra verrà osservata e valutata nei prossimi mesi. Risultati, rendimento, condizione fisica e necessità tecniche contribuiranno a determinare le scelte successive.

Il passaggio chiave resta quindi quello indicato dallo stesso dirigente: arrivare a dicembre e fare il punto della situazione.

Non è una promessa di mercato, ma è un’apertura significativa. Il Napoli ritiene di essere competitivo così, ma se il campo dovesse suggerire qualcosa di diverso, la società sarà chiamata a fare nuovi ragionamenti.

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