Foto: Romagiallorossa.it

Dal calcio di strada alla Champions League. Massimiliano Allegri torna a parlare di uno dei temi che maggiormente raccontano la sua maniera di intendere il calcio: il celebre gabbione livornese, un gioco nel quale tecnica, rapidità di pensiero e soprattutto furbizia diventano fondamentali.

Alla vigilia della sfida europea contro l’Arsenal, il tecnico del Napoli ha ricordato quanto esperienze di questo tipo abbiano contribuito alla formazione dei calciatori della sua generazione.

Per Allegri il calcio moderno può allenare e migliorare tantissimi aspetti, dalla tattica alla preparazione atletica. Esiste però una componente più difficile da insegnare attraverso esercitazioni tradizionali: la capacità di leggere il momento, anticipare una situazione e trovare rapidamente la soluzione più efficace.

Allegri: Il gabbione è soprattutto un gioco di furbizia

Quando gli viene ricordato il famoso gabbione, Allegri non nasconde il proprio legame con quella particolare scuola calcistica.

Il gabbione è un gioco divertente, soprattutto di furbizia. Servirebbe soprattutto ai ragazzini per imparare, diciamo che la mia generazione è stata fortunata, ha spiegato l’allenatore.

Una frase che va oltre il semplice ricordo personale.

Allegri considera infatti quel tipo di calcio una vera palestra per sviluppare qualità che non riguardano esclusivamente la tecnica individuale.

In spazi ridotti bisogna decidere velocemente. Non c’è tempo per pensare troppo, gli avversari sono vicini e ogni pallone può diventare immediatamente decisivo.

Ed è proprio lì che entra in gioco quella “furbizia” calcistica tanto cara all’allenatore.

Nel calcio conta tutto

Allegri ha poi allargato il discorso alla propria filosofia.

Nel calcio conta tutto, è importante la tattica, è importante la furbizia e bisogna capire il momento. Anche perché le altre cose sono allenabili e migliorabili.

Parole che sintetizzano bene uno dei concetti ricorrenti nella visione calcistica del tecnico.

La tattica è fondamentale, ma non può diventare l’unica risposta a ciò che accade durante una partita.

Un calciatore deve conoscere gli schemi e rispettare le indicazioni dell’allenatore, ma deve anche essere capace di interpretare autonomamente quello che succede davanti ai suoi occhi.

Ci sono momenti nei quali bisogna accelerare e altri nei quali serve rallentare. Situazioni nelle quali una giocata semplice vale più di una soluzione spettacolare. Occasioni nelle quali bisogna capire in anticipo dove finirà il pallone.

È quella che Allegri definisce spesso capacità di capire il momento.

Il messaggio di Allegri ai giovani

Il riferimento ai ragazzini è particolarmente interessante.

Il calcio giovanile contemporaneo è diventato sempre più organizzato. Allenamenti programmati, esercitazioni specifiche, analisi tattiche e metodologie sempre più avanzate consentono ai giovani di crescere sotto molti punti di vista.

Secondo Allegri, però, qualcosa del vecchio calcio può ancora essere utile.

Il gioco spontaneo obbligava i ragazzi a trovare soluzioni autonomamente. Non c’era sempre un allenatore pronto a interrompere l’azione e spiegare cosa fare.

Bisognava sbagliare, riprovare e soprattutto imparare a leggere le intenzioni degli altri.

Per questo Allegri parla della propria generazione come di una generazione fortunata.

Non necessariamente migliore, ma cresciuta attraverso esperienze differenti che potevano favorire lo sviluppo dell’istinto calcistico.

Dal gabbione all’Arsenal: servirà proprio la capacità di leggere i momenti

Il discorso diventa ancora più significativo considerando l’avversario che il Napoli deve affrontare.

Contro l’Arsenal serviranno infatti proprio quelle caratteristiche indicate da Allegri: tattica, qualità, attenzione e capacità di comprendere i diversi momenti della gara.

Il tecnico azzurro conosce perfettamente il livello dell’avversario e non ha nascosto la propria considerazione per il lavoro svolto da Mikel Arteta.

Credo che Arteta abbia fatto un bellissimo lavoro in questi sei anni, hanno grande qualità e sono molto bravi quando hanno la palla e quando non ce l’hanno difendono benissimo, ha spiegato Allegri.

Allegri impressionato dalla fase difensiva dell’Arsenal

Un dettaglio ha colpito particolarmente l’allenatore del Napoli: l’organizzazione dell’Arsenal quando non è in possesso del pallone.

Difficile vedere una squadra inglese che difende in quel modo lì, ha sottolineato.

Un elogio importante perché evidenzia come Allegri non consideri l’Arsenal soltanto una squadra ricca di talento offensivo.

I Gunners possiedono qualità tecnica, velocità e giocatori capaci di creare superiorità, ma hanno raggiunto un livello molto alto anche nell’organizzazione collettiva.

Per il Napoli sarà quindi necessario disputare una partita estremamente attenta.

Finale di Champions e Premier vinte non per caso

Allegri ha poi ricordato i risultati raggiunti dall’Arsenal per spiegare ulteriormente il valore dell’avversario.

Sono arrivati in finale di Champions League e hanno vinto la Premier League non a caso.

Il messaggio alla squadra è evidente: per iniziare bene il percorso europeo servirà una prestazione di livello.

Il Napoli non potrà permettersi cali di concentrazione, soprattutto quando l’Arsenal avrà la possibilità di attaccare negli spazi.

Napoli-Arsenal, Allegri indica la chiave: le transizioni

Entrando maggiormente negli aspetti tattici della partita, Allegri ha individuato nelle transizioni uno dei punti fondamentali.

Noi dobbiamo far bene sulle transizioni e dobbiamo stare attenti anche a loro, hanno giocatori molto tecnici.

Recuperare il pallone non sarà sufficiente.

Il Napoli dovrà essere capace di trasformare rapidamente una riconquista in una situazione offensiva, evitando però errori tecnici che potrebbero immediatamente riconsegnare il possesso agli inglesi.

È qui che tornerà centrale la precisione.

A campo aperto bisogna avere precisione nei passaggi

L’Arsenal può concedere alcune situazioni nelle quali attaccare lo spazio, ma per sfruttarle servirà qualità.

Allegri lo ha spiegato chiaramente:

Quando vai a campo aperto e in velocità bisogna avere precisione nei passaggi.

Una trasmissione sbagliata può interrompere una potenziale occasione da gol e, contemporaneamente, aprire la strada alla ripartenza avversaria.

Contro giocatori tecnicamente molto forti, perdere il pallone nella zona sbagliata può diventare particolarmente pericoloso.

Allegri: Importante iniziare bene la Champions

Per il Napoli arriva dunque immediatamente un test molto impegnativo.

L’obiettivo di Allegri è partire con il piede giusto nel percorso europeo.

Speriamo sia una bella partita, sarebbe importante per noi iniziare bene la Champions League.

Non sarà semplice, considerando il valore dell’Arsenal, ma il Napoli vuole misurarsi immediatamente con una delle squadre più forti del panorama europeo.

E forse proprio contro un avversario del genere torneranno utili quei concetti raccontati poco prima da Allegri parlando del suo vecchio “gabbione”.

La filosofia di Allegri racchiusa in poche parole

Tattica, tecnica, furbizia e capacità di interpretare il momento.

Il pensiero di Massimiliano Allegri alla vigilia di Napoli-Arsenal può essere sintetizzato proprio attraverso questi quattro elementi.

Il calcio è profondamente cambiato rispetto agli anni nei quali il tecnico giocava nel “gabbione” a Livorno. Sono cambiate metodologie, preparazione e conoscenze tattiche.

Ma per Allegri una parte del gioco resta impossibile da racchiudere completamente dentro uno schema.

È quella capacità di sentire la partita, capire cosa sta per accadere e prendere la decisione corretta prima dell’avversario.

Ed è proprio questo che il tecnico chiederà al suo Napoli contro l’Arsenal: organizzazione e disciplina, certamente, ma anche quella dose di istinto e furbizia che, secondo Allegri, il vecchio calcio sapeva insegnare così bene.

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