Lamanna: “Secondo me ci sono due incognite, una per il Como e una per il Napoli …”

Foto: X

Alessio Lamanna, collaboratore di ComoCalcio.it, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, Queste le sue parole su Napoli-Como:

“L’entusiasmo è dovuto soprattutto al sorteggio. A Napoli siete decisamente più abituati a eventi del genere, mentre a Como è una prima volta. Non c’è stato neanche il ragionamento ‘evitiamo questa squadra e prendiamone un’altra’: c’è l’euforia di poter affrontare chiunque. Qualsiasi avversaria sarebbe andata bene. Il sorteggio effettivamente non è stato benevolo, ma i tifosi sono felicissimi. Como è la città meno popolosa italiana ad aver mai raggiunto la Champions: parliamo di una realtà che ha più o meno gli abitanti di Pozzuoli. Questo rende l’evento ancora più straordinario”.

Gli investimenti sul mercato dimostrano che la Champions non vuole essere un episodio isolato?
“Assolutamente. Gli arrivi di Kean e Ricci, l’acquisto di Nico Paz e la conferma di Fabregas danno l’idea di un Como che considera la Champions un punto di partenza. Il progetto vuole continuare a crescere nel lungo periodo. Quest’anno, però, ci saranno sfide completamente nuove. Tutte le squadre che affrontano per la prima volta le competizioni europee devono fare i conti con il doppio impegno e con le trasferte. Fabregas sottolinea spesso che il problema non è tanto fisico, anche perché la squadra è molto giovane, quanto mentale. Inoltre, per i vincoli delle liste UEFA, la rosa a disposizione in Champions sarà un po’ più ristretta”.

Moise Kean rappresenta una scommessa?
“Sì, può essere considerato una scommessa ad alto potenziale e anche ad alto prezzo. Vedremo quale contributo riuscirà a dare. L’idea, comunque, è che possa rappresentare un miglioramento importante rispetto alla situazione precedente”.

Che Como vedremo domenica al Maradona?
“Penso che il Como proverà a fare la partita anche a Napoli. È questa la sua identità e credo continuerà su questa strada. C’è tanta voglia di fare e di continuare a crescere, pur con la consapevolezza che la nuova stagione presenterà difficoltà diverse rispetto alla precedente”.

Come giudichi complessivamente il mercato del Como?
“Sono stati fatti tanti aggiustamenti nei reparti nei quali l’anno scorso erano emerse alcune problematiche. Sono arrivati calciatori in grado di alzare il livello e poi ci sono stati i colpi delle ultime ore, Kean e Ricci. Kean prende il posto di Morata, che ha fatto malissimo: non è stato un valore aggiunto e il Como probabilmente è arrivato quarto nonostante lui, più che grazie a lui. Considerando che Morata ha chiuso senza gol, non sarà difficile fare meglio. Nelle intenzioni di Fabregas la squadra è sicuramente migliorata”.

A che punto è la situazione dello stadio in vista della Champions League?
“Lo stadio sostanzialmente è a posto. Il Como ha scelto prudenzialmente di disputare le prime tre partite di campionato in trasferta per avere il tempo necessario a completare tutte le pratiche burocratiche. Per la Champions manca sostanzialmente soltanto il via libera degli ispettori UEFA, mentre sul fronte comunale, tra Questura e Prefettura, è già arrivato l’ok all’agibilità. Non ci sono particolari segnali di possibili problemi e il Como dovrebbe quindi giocare regolarmente nel proprio stadio sia in campionato sia in Champions”.

Molti inseriscono il Como tra le prime quattro, qualcuno addirittura davanti al Napoli. Qual è la reale dimensione delle due squadre?
“Secondo me ci sono due incognite, una per il Como e una per il Napoli. Per il Como è il doppio impegno, perché affrontare campionato e Champions può provocare un calo. Per il Napoli l’incognita è Allegri, considerando che le sue ultime stagioni non sono state brillantissime. Bisognerà capire quale delle due incognite avrà maggiori conseguenze. L’anno scorso, comunque, tutta questa differenza tra le due squadre non c’è stata e quindi si potrebbe pensare che il Como possa restare agganciato”.

Le prime giornate possono già dare qualche indicazione in questo senso?
“È ancora presto. L’inizio del Como non è stato meraviglioso, con un pareggio a Udine rivedibile sotto diversi aspetti e in entrambe le fasi. Anche il Napoli non è stato scintillante, anche se alla fine ha conquistato i tre punti. Inoltre il mercato è ancora aperto e gli azzurri potrebbero effettuare qualche aggiustamento all’ultimo momento. Ricordiamoci poi che il Como l’anno scorso è arrivato in Champions per un punto: nelle posizioni nobili della classifica sono davvero i dettagli a fare la differenza”.

Conclude Alessio Lamanna

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

Related Post

1 commento su “Lamanna: “Secondo me ci sono due incognite, una per il Como e una per il Napoli …””

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *