Foto: Change.org

La proposta a Pep Guardiola

Pep GUARDIOLA, dopo aver riflettuto per alcuni giorni, ha declinato ufficialmente la proposta di C.T. della Nazionale Italiana.
La notizia mi ha molto meravigliato, ma non per il Suo diniego bensì perchè avevo pensato che tale invito fosse stato una “boutade estiva” di qualche giornalista che deve pur riempire le pagine di un quotidiano, impresa talora difficile quando il campionato è chiuso e la campagna di compra/vendite di calciatori non apre ancora nuovi scenari.

Perché Guardiola non era il profilo giusto

In realtà ritenevo improbabile che fosse stata realizzata effettivamente una simile iniziativa perchè Pep GUARDIOLA, le cui grandissime capacità professionali sono fuori discussione perchè forse è addirittura il migliore al mondo, non mi sembra adatto al ruolo di C.T. di una squadra Nazionale, eccezion fatta per quella spagnola.

Le difficoltà della Nazionale Italiana

La Nazionale Italiana, infatti, che non è stata in grado neanche di qualificarsi nelle più recenti edizioni della Coppa del Mondo, ha perso di prestigio negli ultimi anni ma – soprattutto – non appare in grado di tornare ai fasti di un tempo per vari fattori:

  • i calciatori italiani non consentono attualmente di allestire una rosa adeguata a vincere una competizione di livello mondiale;
  • le più blasonate squadre di serie A hanno una percentuale eccessiva di calciatori stranieri, peraltro necessaria per essere competitive nel campionato italiano.

La conoscenza del calcio italiano

Pep GUARDIOLA, per giunta, non credo sia un approfondito conoscitore di tutti i migliori giocatori italiani, ma suppongo abbia seguito adeguatamente soltanto alcuni fuoriclasse (Calafiori, Donnarumma, Tonali, Verratti, etc.) che si sono messi maggiormente in luce nelle competizioni internazionali e sono convinto che, con tutta probabilità, abbia potuto apprezzare anche qualche altro (Barella, Bastoni, Di Lorenzo, Dimarco, Frattesi, Gabbia, Gatti, Politano, Vergara, etc.) campione italiano.

Una scelta saggia

Tenuto conto di ciò ritengo che abbia preso una saggia decisione perchè il ruolo di C.T. della Nazionale Italiana, non potendo – allo stato attuale – cambiare la situazione, specialnente in tempi brevi, avrebbe finito alla lunga per danneggiare la Sua immagine che si è sempre più rafforzata negli anni per i noti risultati ottenuti in competizioni internazionali.

Guardiola e i grandi club

Pep GUARDIOLA, a mio modesto giudizio, esprime il meglio di sè alla guida di grandi club, con enormi disponibilità economiche, potendo scegliere i migliori calciatori sui mercati internazionali.

Tutto ciò a prescindere dalla proposta economica che Gli sarà stata avanzata, che difficilmente potrà essere risultata “allettante” tenendo conto degli stipendi a cui il famoso allenatore è ormai abituato.

Penso che soltanto i “petrodollari” potranno, nei prossimi anni, smuovere Pep GUARDIOLA!

La scelta per il futuro

Giovanni MALAGÒ deve decidere e scegliere un allenatore italiano. Un tecnico approfondito conoscitore del nostro calcio, che possa impostare un dialogo ed un progetto a medio-lunga scadenza. I migliori sono nomi che non hanno bisogno di presentazione, che saranno fieri di assumere la responsabilità della nostra nazionale, e che rispondono tutti al nome di Antonio CONTE

A cura del Prof. Luigi D’Angelo

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1 commento su “Il rebus del c.t. della Nazionale italiana”

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