Frosinone, Raimondo: “Simpatizzo per il Napoli, sono cresciuto osservando Cavani”
Antonio Raimondo, attaccante del Frosinone, è intervenuto ai microfoni di “Deejay Football Club”: “Io ho sempre guardato, da quando ero piccolo, Cavani del Napoli e mi ha sempre affascinato. Guardavo le partite del Napoli perché sono simpatizzante, quindi lo amavo per come rincorreva indietro, per la fame, la cattiveria, tutto”.
Como, Fabregas: “Ho visto la partita del Napoli, non so come abbia fatto a non fare gol, a volte capita, a noi è successo con il Frosinone”
”.Cesc Fabregas, allenatore del Como, dopo la vittoria contro la Fiorentina ha parlato ai microfoni di DAZN e ha commentato anche le occasioni create dal Napoli nel finale della sfida contro il Venezia. L’allenatore ha sottolineato come la squadra partenopea avrebbe potuto trovare la rete negli ultimi minuti, evidenziando quanto il calcio possa riservare episodi imprevedibili. Il tecnico ha fatto riferimento alla parte conclusiva della gara: “Ieri ho visto il Napoli gli ultimi 30 minuti e non so come ha fatto a non fare gol. Lo stesso noi a Frosinone: è il calcio, alcune volte succede
Venezia, per Stankovic due rigori parati in Serie A, entrambi contro il Napoli
Filip Stankovic, portiere del Venezia, è stato il grande protagonista al Penzo nel match vinto contro il Napoli. Premiato come Player of the Match, nella seconda frazione Stankovic ha infatti tenuto a galla i lagunari con una serie di interventi decisivi, prima sulle conclusioni di Lobotka e Alisson Santos e poi sul penalty calciato da Kevin De Bruyne. Per Stankovic si tratta di un’altra giornata da ricordare contro il Napoli. Nel 2024, infatti, il portiere aveva già neutralizzato un calcio di rigore a Romelu Lukaku, diventando protagonista di un episodio simile. Anche quella partita era terminata 1-0, ma a festeggiare erano stati gli azzurri.
Giaccherini: “Napoli? Tutti devono farsi un esame di coscienza, non soltanto Max Allegri”
Emanuele Giaccherini, ex calciatore tra le altre del Napoli e opinionista sportivo su DAZN, ha commentato la sconfitta del Napoli contro il Venezia “Credo che Allegri sia stato preso per costruire una squadra diversa da quella vista con Conte, io non penso che sia a rischio ma è logico che vatte delle valutazioni. Deve ritrovare identità la squadra, però ci sono alcuni giocatori come Hojlund o De Bruyne che stanno giocando al di sotto del loro livello, in loro non ho visto quella cattiveria che per esempio ha Castro della Roma. La rosa è forte, le colpe non sono tutte di Allegri, devono farsi un un po’ tutti un esame di coscienza”.
Schira: “Napoli, Allegri aveva chiesto un solo giocatore come priorità per rinforzare la squadra, Gabriel Jesus, il retroscena”
Nicolò Schira, giornalista, scrive su X: “Il retroscena: Max Allegri aveva chiesto ad ADL e Manna un solo giocatore come priorità per rinforzare il Napoli nella finestra di mercato estiva: l’allenatore voleva Gabriel Jesus come attaccante, ma De Laurentiis riteneva l’operazione troppo onerosa (soprattutto per quanto riguarda lo stipendio)”.
Napoli già in campo in vista del match col Bodo/Glimt, Allegri non ha preso parte alla seduta per uno stato influenzale, il report
Dopo il match del Penzo gli azzurri tornano ad allenarsi al SSC Napoli Training Center in vista della prossima gara di Champions League, martedì alle 21:00 al Maradona contro il Bodo Glimt. Coloro che hanno giocato sabato dal primo minuto hanno effettuato lavoro di scarico, mentre il resto del gruppo è stato impegnato in un lavoro individuale e successivamente in una sessione aerobica.
Non ha preso parte alla seduta di allenamento mister Massimiliano Allegri, colpito da uno stato influenzale.
Napoli, De Laurentiis tranquillo, Allegri blindato: Max sa rialzarsi, non è avvezzo a spingere sull’acceleratore a inizio stagione
Da Sport Mediaset: Lo sappiamo, Massimiliano Allegri è un grande appassionato di equitazione. Per utilizzare una metafora ippica, ora al suo Napoli servirà una galoppata alla Varenne per prendere il gruppo di testa. Il deficit accumulato sia in campionato che in Champions League impone un’ardua rincorsa. Cinque cadute nelle due competizioni sono un bottino che comincia a generare qualche crepa alla panchina partenopea. E domani il treno per l’Europa che conta può staccarsi di sei lunghezze, mentre gli zero punti nella maxi-classifica continentale mettono spalle al muro Di Lorenzo e compagni.
Ma dall’asse Filmauro-Castel Volturno diktat è, parafrasando Max, “halma”. De Laurentiis, per il momento, blinda l’allenatore livornese. Dai canali di Venezia, arrivano le rassicurazioni: “Se si guardano solo i risultati è normale che ci sia un po’ di preoccupazione, ma se si guardano le prestazioni non è così”.
Allegri invita a non scomporsi, anche perché: “Di periodi così ne ho già passati un paio, conosco solo la via del lavoro per uscirne”
A cosa si riferisce? Il tecnico non è avvezzo a spingere sull’acceleratore a inizio stagione. A Cagliari ricorderanno il biglietto da visita timbrato con un en plein di sconfitte nelle prime cinque di Serie A. Il campionato si concluse con una salvezza tranquilla: 53 punti, nono posto. Anche nel quadriennio al Milan, le partenze non furono mai a razzo. Prima dell’esonero a gennaio 2014, Allegri riuscì comunque ad alzare uno scudetto e a raggiungere sempre l’obiettivo Champions. Ultimo pass ottenuto nel 2012/2013, non senza patemi. Una qualificazione messa in cascina all’ultima giornata che pone le sue radici su un avvio condito da cinque ko nei primi otto turni di A.
Ricordi non indimenticabili anche ai nastri di partenza della stagione 2015/2016, al secondo anno sulla panchina della Juventus. L’annata della rimonta per antonomasia, in un campionato concluso con un altro scudetto, cominciò male per una Signora abituata a dominare in Italia. Il bilancio parlava di tre pareggi contro Chievo, Frosinone e Inter e altrettanti scivoloni, ultimo dei quali a Reggio Emilia nella giornata della scossa data da capitan Buffon. Dal Mapei Stadium partì la rincorsa tricolore dei bianconeri.
Specialmente negli ultimi due casi, Max era al timone di corazzate, già reduci da anni di gestione “allegriana”. Improbabile vedere un Napoli alla riscossa, specialmente con questa attitudine da parte dell’intero gruppo squadra. Ma Allegri ci riproverà, tentando inoltre di ricompattare uno spogliatoio traballante.
Napoli, sostituzioni in corso “tardive e affrettate” con il Venezia
Il Napoli giunge alla quinta sconfitta stagionale, stavolta contro il Venezia in campionato, e La Repubblica definisce negativamente il bilancio del turnover in casa azzurra. Secondo il quotidiano, le sostituzioni a partita in corso sono state “tardive e affrettate” e in generale la manovra del Napoli è risultata “sterile e macchinosa” anche dopo il cambio modulo e i cinque cambi nella ripresa.
Napoli, l’illusione di svolta con il Frosinone è stata spenta dalle sconfitte successive
Il Corriere dello Sport sottolinea come nella gestione ultraventennale del Napoli di De Laurentiis non vi sia mai stato un avvio così negativo, nemmeno nel caso dei cambi allenatore in corsa (come successo con Ventura, Donadoni, Garcia e Ancelotti). La squadra a Venezia “delude sotto ogni punto di vista e l’allenatore non riesce a trovare il bandolo della matassa. L’illusione di una svolta contro il Frosinone è stata subito spenta dai tracolli in Champions e in Laguna”, scrive il quotidiano.
Napoli, infortunio Alisson Santos: il rientro e la ricaduta, ecco le sensazioni
La Gazzetta dello Sport si sofferma sul’infortunio di Alisson Santos, attaccante del Napoli, nella gara di ieri contro il Venezia: “Alisson rientra dopo un mese di stop, riaccende la luce offensiva ma sbatte contro un super Stankovic. E poi, sull’ultima conclusione, ecco la smorfia di dolore: ricaduta. Si valuterà nei prossimi giorni, ma le sensazioni restano molte negative”.

