Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru firmano il colpo della Lazio. Juventus deludente, fischi dello Stadium e classifica che sorride agli uomini di Gattuso
Una serata da dimenticare per la Juventus, una notte da incorniciare per la Lazio. Nel posticipo della settima giornata di Serie A, i biancocelesti espugnano l’Allianz Stadium con un netto 3-0, conquistando tre punti pesantissimi che permettono alla formazione capitolina di restare in testa alla classifica insieme all’Inter.
Una vittoria di carattere, organizzazione e concretezza per la squadra guidata da Gennaro Gattuso, capace di colpire nei momenti decisivi e di neutralizzare una Juventus apparsa troppo prevedibile e poco incisiva negli ultimi metri.
Provstgaard sblocca la partita, Juventus sterile nel possesso
La formazione bianconera prova inizialmente a prendere il controllo della gara, mantenendo il possesso del pallone e cercando di costruire occasioni offensive.
L’assenza in panchina di Luciano Spalletti, fermato dalla squalifica, pesa sulla gestione di una squadra che fatica a trovare ritmo e soluzioni efficaci.
La Lazio, invece, resta compatta, concede pochi spazi e attende il momento giusto per colpire.
Il vantaggio arriva al 37′ del primo tempo, quando Oliver Provstgaard trova la deviazione vincente di testa, sorprendendo la retroguardia juventina e portando avanti gli ospiti.
Il gol cambia l’inerzia dell’incontro, con la Juventus chiamata a inseguire e i biancocelesti sempre più fiduciosi.
Isaksen raddoppia, Dele-Bashiru completa il trionfo
Nella ripresa la Juventus prova a cambiare passo. L’ingresso di Nick Woltemade, schierato accanto a Randal Kolo Muani, offre maggiore presenza offensiva, ma non basta per scardinare l’organizzazione difensiva laziale.
La squadra di Gattuso continua a difendersi con ordine, senza concedere occasioni particolarmente pericolose.
Al 66′ arriva il raddoppio firmato da Gustav Isaksen, che mette una seria ipoteca sulla vittoria.
La Juventus accusa il colpo e perde progressivamente fiducia, mentre la Lazio gestisce il doppio vantaggio con personalità.
Nel finale arriva anche la terza rete, realizzata da Fisayo Dele-Bashiru, che chiude definitivamente i conti e trasforma il successo biancoceleste in un’autentica prova di forza.
Juventus tra i fischi, Lazio sempre più protagonista
Il triplice fischio fotografa due realtà completamente differenti.
Da una parte una Juventus in evidente difficoltà, incapace di trasformare il possesso del pallone in occasioni concrete e accompagnata dai fischi dei propri sostenitori.
Dall’altra una Lazio cinica, compatta e determinata, che dimostra di poter competere ai vertici del campionato.
Anche il portiere biancoceleste Christos Mandas vive una serata relativamente tranquilla, senza essere chiamato a interventi particolarmente complicati.
Gattuso sogna in grande: Lazio prima insieme all’Inter
Il successo dello Stadium assume un valore enorme anche per la classifica.
La Lazio continua la propria corsa nelle zone altissime della Serie A e resta al comando insieme all’Inter, confermando ambizioni importanti.
Per Gattuso è una vittoria dal significato speciale, ottenuta su uno dei campi più difficili del calcio italiano e contro una diretta concorrente di grande prestigio.
La Juventus, invece, dovrà interrogarsi su una prestazione insufficiente, soprattutto sul piano della pericolosità offensiva.
Allo Stadium finisce 0-3: la Lazio vola, la Juventus affonda. E il campionato lancia un segnale chiarissimo: i biancocelesti fanno sul serio!
JUVENTUS-LAZIO 0-3 (37′ Provstgaard, 66′ Isaksen, 89′ Dele-Bashiru)
JUVENTUS (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí; Celik (dal 74′ Cambiaso), Douglas Luiz (dal 67′ Zhegrova), Sarr (dall’87’ Boga), McKennie; Nico Gonzalez (dal 67′ Conceicao), Alajbegovic (dal 46′ Woltemade); Kolo Muani. A disp.: Pinsoglio, Neto, Gatti, Kelly, Rugani, Cabal, Koopmeiners. All.: Spalletti.
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor (dal 69′ Dele-Bashiru); Isaksen (dal 79′ Lazzari), Noslin (dal 69′ Pinamonti), Zaccagni (dall’85’ Pedraza). A disp.: Motta, Renzetti, Doekhi, Diogo Leite, Pellegrini, Cataldi, Przyborek, Farcomeni, Serra. All.: Gattuso.
Arbitro: Davide Massa (sez. Imperia); Assistenti: Alassio – Berti; IV ufficiale: Maresca; V.A.R.: Meraviglia; A.V.A.R.: Aureliano.
NOTE
Ammoniti: 41′ Taylor (L), 48′ Zaccagni (L)

