Buona la prima per il Milan di Ruben Amorim. I rossoneri iniziano il campionato conquistando tre punti preziosi all’Olimpico contro il Torino, battuto 2-1 al termine di una partita meno semplice di quanto possa suggerire il predominio territoriale della formazione milanista.
Il Milan gestisce a lungo il pallone, soprattutto nel primo tempo, senza però riuscire a trasformare il possesso in vere occasioni da gol. La svolta arriva nella ripresa, quando Amorim decide di affidarsi alla qualità e all’esperienza della panchina: entrano Luka Modric e Adrien Rabiot e la partita cambia completamente.
Il francese diventa il grande protagonista: prima serve l’assist a Cissé per il vantaggio rossonero, poi, appena tre minuti più tardi, firma personalmente il 2-0. Nel recupero Ché Adams accorcia le distanze per il Torino, ma è troppo tardi per completare la rimonta.
Milan, buona la prima per Amorim
La nuova avventura di Ruben Amorim sulla panchina del Milan comincia dunque con una vittoria.
Il tecnico portoghese porta via dall’Olimpico tre punti importanti, ottenuti su un campo complicato e contro un Torino capace di restare in partita praticamente fino alla fine.
Non è stato un Milan spettacolare per tutti i novanta minuti, ma la squadra ha mostrato pazienza e soprattutto una panchina capace di cambiare completamente l’inerzia della gara.
Il risultato finale premia proprio le scelte effettuate da Amorim durante la ripresa.
Primo tempo, tanto Milan ma poche occasioni
Il copione della prima frazione appare abbastanza chiaro.
Il Milan prende il controllo del possesso e prova a comandare attraverso una manovra ragionata, costringendo spesso il Torino a difendersi nella propria metà campo.
Il problema dei rossoneri è però negli ultimi metri.
Il dominio territoriale non produce un numero sufficiente di opportunità concrete e il Torino riesce a proteggere la propria porta senza concedere occasioni particolarmente nitide.
Il Milan fa la partita, ma manca la giocata capace di rompere l’equilibrio.
Torino compatto e attento
La formazione granata sceglie soprattutto di non concedere spazi.
Il Torino mantiene le distanze tra i reparti e prova a limitare le linee di passaggio del Milan, aspettando eventualmente la possibilità di ripartire.
Una strategia che nel primo tempo funziona.
Nonostante il maggiore possesso degli ospiti, infatti, il risultato rimane bloccato sullo 0-0 e il Milan comincia a comprendere di aver bisogno di qualcosa di differente per scardinare l’organizzazione difensiva granata.
Amorim cambia tutto: dentro Modric e Rabiot
Nella ripresa arriva la mossa destinata a decidere la partita.
Amorim guarda verso la panchina e sceglie di aumentare qualità ed esperienza inserendo Luka Modric e Adrien Rabiot.
Due cambi pesantissimi.
La presenza di Modric garantisce maggiore pulizia nella gestione del pallone, mentre Rabiot aggiunge fisicità, inserimenti e capacità di attaccare gli spazi.
Il Milan aumenta immediatamente il ritmo e il Torino comincia a soffrire maggiormente.
Rabiot inventa, Cissé sblocca la partita
Il vantaggio rossonero nasce proprio da Adrien Rabiot.
Il centrocampista francese trova la giocata giusta e serve Cissé, che riesce a finalizzare l’azione portando il Milan sull’1-0.
Una rete che premia la pressione esercitata dai rossoneri e soprattutto certifica l’impatto immediato dei cambi effettuati da Amorim.
Per Cissé è un gol pesante, quello che permette alla squadra di liberarsi della tensione accumulata durante una partita dominata nel possesso ma rimasta a lungo senza reti.
Tre minuti dopo segna anche Rabiot
Il Torino non ha nemmeno il tempo di organizzare una reazione.
Passano appena tre minuti e Rabiot completa il proprio straordinario impatto sulla partita realizzando personalmente il gol del raddoppio.
Prima l’assist, poi la rete.
Il francese diventa così il protagonista assoluto della serata e porta il Milan sul 2-0.
Una doppia giocata che cambia completamente una gara rimasta in equilibrio per buona parte della sua durata.
Rabiot decisivo dalla panchina
La prestazione di Rabiot rappresenta inevitabilmente una delle notizie migliori per Amorim.
Entrare dalla panchina e riuscire in pochi minuti a produrre un gol e un assist dimostra quanto possano diventare importanti le alternative nel corso della stagione.
Il centrocampista francese mette immediatamente a disposizione della squadra esperienza e capacità di incidere negli ultimi metri.
La sua presenza permette inoltre al Milan di occupare diversamente gli spazi e di accompagnare l’azione offensiva con maggiore efficacia.
Anche Modric dà qualità al Milan
Meno appariscente sul tabellino, ma comunque importante, è anche l’ingresso di Luka Modric.
Il centrocampista croato contribuisce a dare maggiore ordine alla manovra e consente ai rossoneri di gestire il pallone con più qualità nella zona centrale del campo.
La contemporanea presenza di Modric e Rabiot aumenta il peso del centrocampo milanista proprio nel momento decisivo della gara.
Per Amorim arrivano quindi risposte positive anche dalla profondità della rosa.
Adams riapre tutto nel recupero
Quando il Milan sembra ormai aver messo definitivamente in cassaforte la vittoria, arriva la reazione del Torino.
Nel recupero è Ché Adams a trovare la rete dell’1-2, regalando ai granata un’ultima speranza.
Il gol cambia improvvisamente l’atmosfera dell’Olimpico e costringe il Milan a vivere gli ultimi istanti con maggiore attenzione.
Per il Torino, però, il tempo rimasto a disposizione è troppo poco.
Il Milan resiste e porta a casa i tre punti
Dopo il gol di Adams, la formazione di Amorim riesce a gestire gli ultimi palloni senza concedere al Torino l’occasione per il clamoroso pareggio.
Al triplice fischio il risultato è Torino-Milan 1-2.
Un successo sofferto soprattutto per l’incapacità dei rossoneri di concretizzare nel primo tempo il predominio mostrato sul piano del gioco, ma meritato per quanto prodotto complessivamente durante la gara.
Amorim vince grazie anche alla panchina
La prima partita offre subito un’indicazione importante al nuovo allenatore del Milan.
Le sostituzioni possono diventare un’arma fondamentale.
Modric e soprattutto Rabiot hanno cambiato la partita e permesso ai rossoneri di trasformare un lungo dominio sterile in un vantaggio concreto.
In una stagione lunga, poter inserire dalla panchina calciatori di questo livello rappresenta inevitabilmente un valore aggiunto.
Rabiot uomo partita: un gol e un assist
La copertina della serata è inevitabilmente per Adrien Rabiot.
Il francese entra e lascia immediatamente il segno: assist per Cissé e, tre minuti dopo, gol del raddoppio.
Una prestazione che consente al Milan di superare il primo ostacolo della stagione e ad Amorim di festeggiare immediatamente.
Il Torino può invece recriminare per non essere riuscito a resistere dopo aver mantenuto lo 0-0 per buona parte dell’incontro.
Milan, primi tre punti del campionato
La stagione rossonera comincia quindi con il risultato che Amorim desiderava.
Non tutto ha funzionato alla perfezione e il tecnico avrà diversi aspetti sui quali lavorare, soprattutto nella capacità di trasformare il possesso palla in occasioni pericolose.
Ma partire vincendo ha sempre un peso importante.
Torino-Milan termina 1-2: Cissé apre le marcature, Rabiot firma il raddoppio dopo aver servito l’assist dell’1-0 e Adams rende incandescente il recupero.
Per il Milan arrivano i primi tre punti dell’era Amorim. E il primo grande protagonista della nuova stagione rossonera ha già un nome: Adrien Rabiot.
TORINO-MILAN 1-2
Marcatori: 64′ Cissé (M), 66′ Rabiot (M), 93′ Adams (T)
TORINO (3-4-2-1): Mascardi; Ismajli, Coco, Comuzzo (85′ Kulenovic); Pedersen (70′ Fortini), Gineitis, Fitz-Jim, Cacciamani (81′ Aboukhlal); Vlasic, Casadei (70′ Njie); Simeone (70′ Adams).
All. Abate
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila (76′ Gabbia), De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Jashari (56′ Rabiot), Musah, Estupinan (66′ Bartesaghi); Loftus-Cheek (56′ Modric), Cissé (66′ Saelemaekers); Gonçalo Ramos.
All. Amorim
Arbitro: Zufferli
Ammoniti: Loftus-Cheek
Espulsi: nessuno

