Chiambretti: sono tifoso del Torino, simpatizzante del Napoli, è molto difficile stasera, ma dico che il Torino in trasferta ha sempre fatto le cose migliori
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Piero Chiambretti, conduttore TV.
“Sembra ieri che il Napoli aveva lo Scudetto e sì ce l’ha ancora, ma quest’anno è vero che può succedere tutto, ma non credo lo vinca! Il Napoli ha la squadra in infermeria e la panchina in campo, ma il Torino non sta meglio. Non ha avuto tutti questi infortuni, ma aveva solo la panchina. E’ stato inutile, un po’ tardivo il cambio di allenatore perchè Baroni non è mai stato al centro del gruppo di lavoro e della tifoseria.
Ha sempre dato l’impressione di essere confuso
Ha sempre dato l’impressione di essere confuso, ha cambiato 22 o 23 formazioni, non è stato neanche troppo fortunato, è arrivato per fare un calcio, ma poi si è scoperto che quel calcio con quei giocatori non poteva fare. Allora ha riparato come poteva, ci ha dato anche qualche piccola soddisfazione vincendo con grandi squadre, ma si era rotto qualcosa e quindi il cambio è stato utile. La gara con la Lazio ha dato segni di ricrescita, ma la gara di stasera è molto importante per entrambe le squadre. Sono tifoso del Torino, simpatizzante del Napoli, è molto difficile stasera, ma dico che il Torino in trasferta ha sempre fatto le cose migliori.
Zapata-Simeone è una coppia che ha giocato per la prima volta insieme con la Lazio
Zapata-Simeone è una coppia che ha giocato per la prima volta insieme con la Lazio, forse stasera giocheremo a specchio col Napoli e quindi con una punta sola, Simeone. Non so se farà il gol dell’ex, ma se lo farà non esulterà.
Cairo come si fa a non contestarlo
Cairo come si fa a non contestarlo. Ogni anno da 20 anni crediamo al salto di qualità, ma non avviene mai. Tutti gli anni si acquistano giocatori che vengono presentati come campioni, ma c’è una forte depressione tra i tifosi per la mancanza di risultati e prestazioni. I tifosi del Toro vivono il campionato come una lotta molto agonistica, qualche volta anche tecnica ma più agonistica. E quando non vedi l’agonismo, la famosa maglia sudata, subentra la depressione e la rabbia.
La gara giocata dal Torino a Genova credo sia stata la peggiore che abbia mai visto giocare dal Torino
La gara giocata dal Torino a Genova credo sia stata la peggiore che abbia mai visto giocare dal Torino. Una gara così importante, preparata così male, aveva tanti responsabili. In primis i giocatori e poi l’allenatore. Conte e D’Aversa sono molto amici, quasi parenti e quindi stasera sarà una partita curiosa, possiamo prendere delle imbarcate, ma potremmo anche essere una sorpresa. Metterei la firma per il pareggio.
Napoli, Conte lo conosco bene
Conte lo conosco bene, avevo una fidanzata che viveva sul pianerottolo in cui lui probabilmente ne aveva un’altra. Ci incrociavamo in orari impossibili, lui era un calciatore e ho molta simpatia per lui. Credo abbia un sangue bianconero anche se ai tifosi non è piaciuto quando ha detto vado alla Juventus e poi invece è andato a Napoli. Conte è un grande allenatore, diventa più grande se ha giocatori grandi. Al di là dei 230 milioni spesi quest’anno, qualcosa si poteva spendere per il campo di Castelvolturno perchè è poi il campo in cui i giocatori si fanno male. L’investimento dovrebbe essere fatto sul campo.
Tiki Taka? A un certo punto è stato meglio abbandonarli al loro destino
Tiki Taka? A un certo punto è stato meglio abbandonarli al loro destino. Nei due anni il programma era riuscito perché mischiava competenza a brillantezza da varierà e non è semplice, ma un po ‘ la partenza all’1 di notte, un pò non a tutti piacevamo, abbiamo deciso di smettere e nessuno mi ha detto rimani. Ogni tanto sento i nostalgici nella trasmissione”.
Milanese a Stile TV: “Napoli, non mi spiego il distacco dall’Inter e non ci sto a dare la colpa solo agli infortuni…”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mauro Milanese, doppio ex Napoli-Torino.
Capisco che la società del Torino non ha i mezzi e la forza per competere con le grandi squadre, ma
“Capisco che la Società del Torino non ha i mezzi e la forza per competere con le grandi squadre, ma capisco anche i tifosi che vorrebbero una classifica diversa e magari partecipare alle Coppe. Questo restare sempre a metà classifica senza raggiungere grosse soddisfazioni manca alla tifoseria ed è per questo che credo la società sia contestata.
Il Napoli ha cambiato modo di giocare
Il Napoli ha cambiato modo di giocare, si abbassa molto e quando accade gli errori individuali sono maggiori e inevitabilmente si prendono più gol. I 14 punti in meno dall’Inter però non me li spiego. L’Inter ha fatto benissimo con le piccole e le medie, stenta un pò negli scontri diretti con le grandi però con le altre è devastante.
Dopo lo Scudetto ripetersi è difficile per tutti, anche per il Napoli
Dopo lo Scudetto ripetersi è difficile per tutti, anche per il Napoli. Mi fa strano però che sia accaduto avendo alla guida un motivatore come Conte. Pensavo che con lui si potesse aprire un ciclo. Non mi piace dare sempre la colpa agli infortuni perchè il Napoli ha speso tanto per rinforzare anche le seconde linee. Conte è un uomo di campo, se ha la settimana pulita riesce a lavorare bene e fa la differenza, ma quando l’allenamento diventa la partita stessa perchè non c’è tempo, c’è da fare le scelte e lui pecca.
Squadre fatte da 35enni non vincono, ma neanche quelle fatte da 20enni quindi ci vuole il giusto mix. Ci vuole esperienza e freschezza.
Quel gol segnato al 93esimo a Napoli è quello che più mi è rimasto più nella mente
Quel gol segnato al 93esimo a Napoli è quello che più mi è rimasto più nella mente perchè al mio gol sentì un boato pazzesco, un frastuono mai più sentito da nessuna parte. Ancora oggi mi vengono i brividi quando sento cantare sugli spalti “Oi vita oi vita mia”, Napoli è l’unica squadra che vive la passione del calcio così forte: squadra, tifoseria e città sono tutt’uno”.
Cottafava a Stile TV: “Meret e Milinkovic tanto diversi quanto simili. La migliore dote è la lealtà”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marcello Cottafava, allenatore.
Napoli e Torino sono un po calanti, sono in difficoltà
“Napoli e Torino sono un po calanti, sono in difficoltà per motivi diversi, ma il cambio tecnico del Toro e la vittoria sulla Lazio credo abbiano dato una spinta alla squadra granata.
Meret e Milinkovic-Savic hanno una storia diversa
Meret e Milinkovic-Savic hanno una storia diversa e vengono da scuole diverse. Sono entrambi professionisti e professionali nell’intraprendere il loro ruolo anche se a vederli sono diversi, ma hanno un’attitudine al lavoro seria, applicata e importante. E, soprattutto, sono due persone schiette: Meret sicuramente più introverso, ma entrambi veri, leali. Nonostante il dualismo, non si è mai percepita una rivalità poco sana o dei problemi, questo perchè entrambi hanno grande caratura”.

