Foto: solola roma.it

Roma, i silenzi di Gasperini

Fanno tanto rumore: cosa ha chiesto a Dan Friedkin e da dove deriva il disallineamento con la dirigenza.

Roma, le richieste di Gian Piero Gasperini dopo l’eliminazione dall’Europa League a Dan Friedkin e qual è la situazione in casa giallorossa

Nel calcio, a volte, i silenzi pesano molto più delle parole. Quella che è stata definita come “L’indisposizione» di Gian Piero Gasperini al termine della sfida tra Roma e Lecce appare, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, come un chiaro segnale di insoddisfazione. Una protesta silenziosa, volta a evitare scontri diretti e in linea con il diktat del presidente Dan Friedkin, che ha chiesto compattezza fino al termine della stagione per scongiurare lo sfaldamento del gruppo.

Non è la prima volta che il tecnico sceglie di non parlare. Era già accaduto proprio nel match d’andata contro i salentini, in un momento di forte nervosismo per un mercato che non decollava. A pesare sull’ultima decisione sarebbero state anche le recenti dichiarazioni del ds Massara, con cui i rapporti appaiono tesi da tempo:

 “Gli infortuni fanno parte del calcio e capitano a tutte le squadre. È una situazione che abbiamo dovuto affrontare, ma non siamo gli unici: dobbiamo comunque essere in grado di trovare le risorse per fare meglio”.

Il disallineamento tra l’allenatore e la dirigenza della Roma si sviluppa su diversi fronti critici, creando un clima di profonda incertezza:

  • La gestione medica: Le valutazioni degli specialisti di fiducia dei Friedkin si sono spesso scontrate con quelle dello staff medico interno. Alcune terapie conservative non hanno dato i frutti sperati, costringendo giocatori chiave come Dovbyk, Ferguson e Dybala a sottoporsi a interventi chirurgici in ritardo.
  • Gli investimenti: Gasperini chiedeva elementi pronti e d’esperienza (profili “alla Malen”), mentre il club ha investito quasi 200 milioni in profili Under 24, come i 25 milioni spesi per Robinio Vaz. A tal proposito, l’allenatore era stato inequivocabile: “
  • “Dobbiamo chiarire se vogliamo vincere o se vogliamo far crescere i giovani». Per poi aggiungere un laconico avvertimento sul futuro: «Se non arriviamo quarti, vorrà dire che si cambierà allenatore, e fine delle trasmissioni».

Contratti in bilico e l’ombra di Mourinho

Il malcontento del tecnico deriva anche dalla gestione dei rinnovi. Ben otto calciatori vivono uno status provvisorio tra prestiti e scadenze imminenti (tra cui pilastri come Dybala, El Shaarawy, Celik e Pellegrini). Inoltre, parte della dirigenza teme che il carattere focoso e spontaneo di Gasperini possa portarlo a un pericoloso autologoramento, ricordando quanto successo in passato con José Mourinho.

Le scelte tattiche nel finale contro il Lecce sono parse l’ennesimo, plateale messaggio alla proprietà: la squadra ha chiuso la partita con un tridente offensivo tutto Under 19 (Venturino, Vaz, Arena) e con l’ingresso di Angeliño, che aveva collezionato solo pochi minuti negli ultimi sette mesi

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2 commento su “Roma, i silenzi di Gasperini”
  1. […] Gasperini: ”Soulé ha recuperato, ha allenato queste due settimane con noi. La prima un po’ in difficoltà, questa ultima settimana sicuramente è molto meglio, anche se chiaramente è un giocatore fuori da tanto tempo, però questa settimana ha fatto, era di nuovo lui. Wesley e Koné sono rientrati poi dalle rispettive nazionali, sono ancora fermi, anche se entrambi i giocatori sono più positivi di quella che è un po’ la diagnosi, però chiaramente non per domani”. […]

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