Il Napoli torna alla vittoria, ma il finale della sfida contro il Bologna ha regalato un’immagine destinata a far discutere. Massimiliano Allegri, nonostante il successo per 1-0 ottenuto al Maradona, ha lasciato il terreno di gioco visibilmente arrabbiato. Nel mirino del tecnico è finito Lorenzo Lucca, protagonista di una scelta sbagliata durante uno degli ultimi contropiedi della partita.
Una reazione particolarmente accesa, tanto che anche il vicepresidente Edoardo De Laurentiis ha provato a contenere Allegri mentre il tecnico si dirigeva verso gli spogliatoi. Il motivo, però, è esclusivamente calcistico: secondo l’allenatore, Lucca aveva tra i piedi il pallone con il quale il Napoli avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita.
Allegri furioso nel finale di Napoli-Bologna
Tutto accade negli ultimi istanti della gara.
Il Napoli è avanti 1-0 grazie alla rete di Stanislav Lobotka, arrivata nella ripresa su assist di Favasuli. Gli azzurri sono vicinissimi a interrompere la serie di tre sconfitte consecutive, ma il risultato resta aperto.
Al 95′ arriva l’occasione per mettere definitivamente al sicuro i tre punti.
Il Napoli riparte in contropiede e il pallone arriva a Lucca. L’attaccante ha la possibilità di attaccare lo spazio e provare ad andare verso la porta del Bologna, ma prende una decisione differente e l’azione sfuma.
È proprio in quel momento che Allegri esplode in panchina.
Cosa avrebbe dovuto fare Lucca secondo Allegri
Nel dopogara lo stesso allenatore del Napoli ha spiegato chiaramente quale fosse la giocata che si aspettava dal centravanti.
Lucca avrebbe dovuto tagliare tra i due difensori, attaccare la porta e provare a concludere l’azione, cercando così il gol del 2-0.
Una scelta che avrebbe potuto chiudere definitivamente la partita.
Allegri ha spiegato che in situazioni del genere è fondamentale prendere la decisione corretta perché, quando non si sfrutta un contropiede potenzialmente decisivo, si rischia di restituire immediatamente il pallone agli avversari e concedere loro un’ultima possibilità per pareggiare.
Un episodio che avrebbe potuto creare fuoco e fiamme
È proprio questo il punto centrale della rabbia dell’allenatore.
Il Napoli arrivava alla partita contro il Bologna dopo tre sconfitte consecutive e aveva un bisogno enorme di tornare al successo. Gli azzurri erano riusciti a costruire il vantaggio, ma fino al fischio finale il margine restava soltanto di una rete.
In una situazione del genere basta un calcio piazzato, una deviazione o una mischia negli ultimi secondi per trasformare una vittoria fondamentale in un pareggio amarissimo.
Se il Bologna avesse recuperato il pallone perso nell’azione di Lucca e fosse riuscito a trovare l’1-1, quell’episodio avrebbe inevitabilmente creato polemiche e rimpianti.
Allegri lo sa bene ed è per questo che la sua reazione è stata così evidente.
Per Allegri le partite vanno chiuse
Dietro lo sfogo c’è anche uno dei principi che caratterizzano il modo di interpretare le partite da parte dell’allenatore.
Quando esiste la possibilità di chiudere una gara bisogna sfruttarla.
Soprattutto quando il risultato è ancora sull’1-0 e mancano pochissimi secondi alla fine.
Il tecnico ha sottolineato nel dopogara che il Napoli avrebbe potuto gestire meglio alcune situazioni, criticando anche la scelta di mantenere il possesso nella propria metà campo in alcuni momenti conclusivi.
Non si trattava quindi soltanto dell’errore individuale di Lucca.
Allegri pretende dalla squadra una maggiore capacità di leggere le diverse fasi della partita e capire quando rallentare, quando mantenere il possesso e quando invece attaccare con decisione per cercare il gol che mette al sicuro il risultato.
Lucca, però, viene anche promosso da Allegri
La rabbia per quell’azione non deve essere interpretata come una bocciatura completa dell’attaccante.
Anzi, nelle dichiarazioni successive alla partita Allegri ha sottolineato che Lucca era entrato bene e si è detto soddisfatto del contributo offerto dal centravanti. La critica riguarda soprattutto quella singola situazione e la necessità di migliorare nella lettura delle azioni decisive.
Un dettaglio importante perché permette di comprendere meglio lo sfogo del tecnico.
Allegri vede evidentemente nel centravanti caratteristiche utili alla squadra, ma pretende maggiore lucidità soprattutto nei momenti nei quali una scelta può cambiare il destino di una partita.
Allegri aveva caricato Lucca prima dell’ingresso
Nel post partita è emerso anche un curioso retroscena relativo all’ingresso in campo dell’attaccante.
Allegri ha raccontato di aver visto Lucca con un atteggiamento corporeo troppo chiuso prima di entrare e di averlo invitato ad aprire maggiormente le spalle. Dietro la battuta del tecnico c’è soprattutto un messaggio legato alla fiducia e alla personalità.
Secondo Allegri, infatti, giocatori con le qualità di Lucca possono ancora migliorare e hanno bisogno anche di acquisire maggiore sicurezza dal punto di vista mentale.
Il tecnico vuole quindi un centravanti più convinto dei propri mezzi, capace di entrare in campo con personalità e di assumersi la responsabilità della giocata quando arriva il momento decisivo.
Lucca chiamato a crescere nelle scelte
L’episodio contro il Bologna può dunque diventare anche una lezione importante per Lorenzo Lucca.
Il centravanti non deve soltanto offrire centimetri, fisicità e presenza dentro l’area di rigore. Allegri gli chiede anche di migliorare nella comprensione delle situazioni.
In una grande squadra la differenza viene spesso determinata proprio dai dettagli.
Un movimento effettuato un secondo prima, un taglio tra due difensori oppure la scelta di andare direttamente verso la porta possono trasformare una semplice ripartenza nell’azione che decide definitivamente una partita.
Contro il Bologna questa possibilità è sfumata.
La rabbia di Allegri nasce dalla paura di perdere due punti
Il tecnico ha chiarito anche la conseguenza che voleva assolutamente evitare: non chiudere la partita e subire successivamente il pareggio avrebbe significato perdere punti pesantissimi.
È una spiegazione che rende ancora più comprensibile la scena vista a bordo campo.
Il Napoli aveva bisogno della vittoria non soltanto per la classifica ma anche per interrompere un periodo negativo.
Dopo tre sconfitte consecutive, trasformare negli ultimi secondi un successo in un pareggio sarebbe stato un colpo durissimo soprattutto dal punto di vista psicologico.
Per questo Allegri non ha pensato al fatto che mancassero pochissimi secondi.
Fino al triplice fischio la partita non era chiusa.
Napoli, il messaggio di Allegri va oltre Lucca
Alla fine il Napoli ha portato a casa l’1-0 e può guardare avanti con maggiore serenità. Ma la scena del finale racconta perfettamente ciò che Allegri pretende dalla propria squadra.
Il tecnico vuole attenzione fino all’ultimo pallone, capacità di leggere le situazioni e soprattutto cattiveria nel momento in cui si presenta l’opportunità di chiudere una partita.
Lucca è diventato il destinatario più evidente di questo messaggio perché aveva avuto tra i piedi il possibile pallone del 2-0.
L’attaccante, comunque, non è stato bocciato. Allegri ne ha apprezzato l’ingresso e considera l’episodio un aspetto sul quale lavorare.
Resta l’immagine della furia del tecnico a pochi secondi dalla fine di una partita poi vinta.
Una reazione che può sembrare eccessiva osservando soltanto il risultato finale, ma che nasce da un concetto molto semplice: sull’1-0 una partita non è mai realmente finita e quel contropiede di Lucca avrebbe potuto mettere il Napoli definitivamente al sicuro.
Il gol del 2-0 avrebbe spento ogni rischio. L’errore nella scelta, invece, avrebbe potuto riaccendere il Bologna e trasformare gli ultimi secondi in un finale di fuoco. Ed è esattamente ciò che Allegri non voleva vedere.

