Napoli – Pomini e Jeda dispiaciuti di sentire scetticismo nei confronti di Allegri

Foto: SportParma

Pomini a Stile TV: “Allegri? Posso solo parlarne bene…”

Napoli – Allegri. A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’ di Raffaele Auriemma, è intervenuto l’ex calciatore Alberto Pomini, allenato da Allegri al Sassuolo

Come si convincono i napoletani che Allegri è la scelta giusta per il Napoli?

“Come si convincono i napoletani che Allegri è la scelta giusta per il Napoli? Io posso solo parlare bene di Allegri, anche se la mia esperienza con lui risale ormai al lontano 2008. Noi eravamo una piccola realtà che era il Sassuolo che in quegli anni stava crescendo, nell’anno della Serie C1 si presentò Allegri e subito tutti capimmo che era un allenatore che sarebbe diventato un grande, perché nella lettura delle partite, nella gestione del gruppo e tutto quello che riguardava la preparazione al lavoro si vedeva che aveva quel qualcosa in più. Effettivamente poi dopo aver vinto il campionato, l’anno dopo andò al Cagliari e si ricordano tutti la partenza disastrosa dopo il grande recupero con il Cagliari.

Più che convincere i napoletani io posso parlare di quella che è stata la mia esperienza

Più che convincere i napoletani io posso parlare di quella che è stata la mia esperienza, la mia conoscenza, e penso che sia un profilo pronto ad accettare e ad affrontare le pressioni che ci sono nelle grandi società e nelle grandi piazze. A livello tattico, a Sassuolo era già camaleontico, nel senso che ogni partita tendenzialmente la preparava in maniera differente, era ed è molto bravo a leggere le partite in corso. Noi eravamo in campo con un 4-4-2 perché in quel periodo era un modulo che andava spesso, tante volte ci mettevamo con un 4-3-1-2. Di base, comunque, noi abbiamo sempre fatto la difesa a 4. Poi è chiaro che nell’arco degli anni lui è stato molto bravo ad adattarsi e ad adattare i giocatori nei ruoli con le migliori caratteristiche, secondo me questa è una delle sue qualità maggiori, capire in quel ruolo quel giocatore può rendere al meglio.

Il lavoro che viene fatto sui portieri con Allegri?

Il lavoro che viene fatto sui portieri con Allegri? Spesso quando giocavamo noi il portiere Max non lo menziona praticamente mai nella formazione iniziale, questo ci faceva molto sorridere e lui bonariamente e simpaticamente diceva “Ma a me che me ne frega del portiere?”, però effettivamente in questo momento il portiere risulta molto legato alla squadra e lui si è fatto accompagnare da un grandissimo allenatore di portieri che è Claudio Filippi, un maestro del ruolo e non è un caso che Maignan dopo la stagione scorsa in cui non aveva fatto benissimo, quest’anno è tornato ad essere un gran portiere.

Questa sinergia con Filippi sia l’arma in più per migliorare le prestazioni del portiere

Per cui penso che questa sinergia con Filippi sia l’arma in più per migliorare le prestazioni del portiere, anche perché non dimentichiamoci che adesso il portiere è diventato completamente inserito negli 11, quindi serve sia in fase di parata ma serve soprattutto in fase di copertura degli spazi, è inevitabile che sia stato fatto anche questo processo.

Napoli negli ultimi 5/6 anni è tra le migliori squadre italiane e quindi…

In un ambiente dove ci vuole personalità nella gestione ed entrare nello spogliatoio penso che la figura di Allegri sia riconosciuta un po’ da tutti come una figura giusta per entrare in uno spogliatoio, per cercare di portare la propria identità e per cercare di proseguire nel lavoro, perché Napoli negli ultimi 5/6 anni è tra le migliori squadre italiane, e quindi viene per cercare di continuare a mantenere quel livello e cercare magari di fare anche bene in Europa, cosa che alla Juve è riuscito anche a fare, ha accompagnato ottime prestazioni in Europa con la vittoria anche di 5 scudetti. È un allenatore da grande squadra quale è il Napoli e penso che la scelta di Allegri sia stata fatta perché si va un po’ più sul sicuro”.

Jeda a Stile TV: “Mi spiace sentire scetticismo nei confronti di Allegri…”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Jeda, ex calciatore allenato da Allegri al Cagliari

“Mi sarebbe piaciuto giocare a Napoli, al Maradona, e assaporarne l’atmosfera. Allegri? Mi dispiace che i tifosi napoletani siano molto scettici, perché forse seguono i social, che criticano tanto il mister, come se fosse l’allenatore più scarso d’Italia. Se guardiamo il suo palmares, è incontestabile. I tifosi devono essere bravi e coerenti, senza andare dietro ai giudizi di persone che usano i social soltanto per fare hype.

Non mi piace personalmente criticare un giocatore o un allenatore secondo le chiacchiere da bar

Non mi piace personalmente criticare un giocatore o un allenatore secondo le chiacchiere da bar; se guardiamo la storia di Allegri, non c’è paragone. La differenza, poi, la fanno anche i calciatori. Max è un tecnico abituato a prendersi le sue responsabilità.

Al Milan quest’anno un altro allenatore avrebbe cambiato diversi giocatori, perché molti non sono adatti

Al Milan quest’anno un altro allenatore avrebbe cambiato diversi giocatori, perché molti non sono adatti. Allegri però si lamenta poco e si prende le sue responsabilità.

Il Napoli invece negli ultimi anni ha fatto un mercato importante

Il Napoli invece negli ultimi anni ha fatto un mercato importante e lottato per lo Scudetto, quindi sono convinto che la gestione di Allegri sarà positiva. Lui ha la mentalità di giocare a calcio, andare avanti e cercare di esprimere un buon gioco, ma alla fine l’allenatore viene sempre valutato attraverso i risultati.

Quando lui arrivò alla Juventus, la squadra era tornata a vincere dopo tantissimo tempo

Quando lui arrivò alla Juventus, la squadra era tornata a vincere dopo tantissimo tempo, con Conte. Avevano preso Allegri reduce dallo scudetto con il Milan, ma poi devi anche saper gestire alcune componenti e, quando ha dato la prova che poteva anche migliorare il lavoro di Conte, i tifosi della Juventus si sono ricreduti subito.

Italiano? Tanto rispetto per lui e il Bologna, ma Napoli è tutta un’altra realtà

Italiano? Chi ha la certezza che Italiano possa far divertire? Tanto rispetto per lui e il Bologna, ma Napoli è tutta un’altra realtà. In questo tipo di società ci vuole un certo tipo di personalità, di carisma e di pedigree. Allegri ha vissuto questo tipo di situazioni. L’ultima partita del Milan per me evidenzia che la responsabilità maggiore è di Max, perché mancava un punto e devi raggiungere la qualificazione Champions League a tutti i costi. Ma nessun allenatore mi avrebbe assicurato di fare meglio di Allegri con la rosa a disposizione del Milan.

Cagliari-Napoli 3-3?

Cagliari-Napoli 3-3? Al di là della rivalità, che non ho mai capito, quello che ci premeva sempre era di entrare in campo e dare il massimo, perché c’era questa atmosfera delle grandi partite, e quella fu spettacolare. I tifosi del Napoli devono prima aspettare e vedere cosa può proporre Allegri”.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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