Il direttore sportivo azzurro ripercorre alcune delle trattative più importanti della sua carriera: dall’arrivo del centrocampista scozzese al mancato affondo per Sucic, fino al rammarico per un’operazione sfumata.
Tra i protagonisti della costruzione del nuovo Napoli c’è senza dubbio Giovanni Manna. Il direttore sportivo azzurro, intervenuto nel corso di una lunga intervista, ha raccontato alcuni retroscena legati al mercato, soffermandosi sulle operazioni che più lo hanno segnato negli ultimi anni.
Dalle sue parole emergono soddisfazione per alcuni colpi messi a segno, ma anche il rammarico per occasioni sfumate che, con il senno di poi, avrebbero potuto cambiare il volto della squadra.
“McTominay è stato il mio colpo da maestro”
Il passaggio più significativo riguarda Scott McTominay, uno dei giocatori che hanno maggiormente impressionato con la maglia del Napoli.
Manna non ha nascosto il proprio orgoglio per essere riuscito a portare il centrocampista scozzese in azzurro, definendo quella trattativa uno dei migliori affari della sua esperienza da dirigente.
Secondo il direttore sportivo, convincere un calciatore proveniente dalla Premier League e con un ruolo importante al Manchester United non era affatto semplice. Servivano programmazione, pazienza e la capacità di presentare un progetto tecnico convincente.
Il rendimento di McTominay ha poi confermato la bontà dell’investimento. Grazie alle sue qualità fisiche, agli inserimenti offensivi e alla leadership in mezzo al campo, lo scozzese è diventato rapidamente uno dei punti di riferimento della squadra.
Il retroscena su Sucic
Nel corso dell’intervista Manna ha parlato anche di Petar Sucic, uno dei giovani centrocampisti più interessanti del panorama europeo.
“Su Sucic ho un po’ dormito”, ha ammesso il dirigente, riconoscendo di non aver affondato il colpo nel momento più opportuno.
Una confessione sincera che dimostra quanto il mercato sia fatto anche di occasioni perse. In alcuni casi basta aspettare qualche settimana di troppo perché il valore di un giocatore aumenti o perché altri club si inseriscano nella trattativa.
Sucic rappresentava un profilo seguito con attenzione, ma il Napoli non è riuscito a concretizzare l’operazione.
“Ho anche un altro rimpianto”
Manna ha poi rivelato di avere un altro rimpianto di mercato, senza però entrare nei dettagli sul nome del calciatore.
Le sue parole lasciano intendere come, nel lavoro quotidiano di un direttore sportivo, non tutte le trattative possano concludersi positivamente.
Ogni sessione di mercato è infatti composta da decine di contatti, osservazioni e negoziazioni che spesso non arrivano alla firma finale. Alcune occasioni sfuggono per motivi economici, altre per la concorrenza di club stranieri o semplicemente per tempistiche diverse.
La filosofia del Napoli
Le dichiarazioni di Manna confermano ancora una volta la linea adottata dalla società azzurra.
Il Napoli continua a investire su giocatori in grado di garantire rendimento immediato ma anche prospettive di crescita. McTominay rappresenta l’esempio perfetto di questa strategia: un calciatore già affermato, capace di alzare immediatamente il livello della squadra.
Parallelamente il club continua a monitorare giovani talenti come Sucic, cercando di anticipare la concorrenza prima che il loro valore esploda definitivamente.
Il mercato come lavoro di squadra
Manna ha ribadito anche un concetto fondamentale: nessun dirigente lavora da solo.
Dietro ogni operazione ci sono osservatori, analisti, collaboratori e confronti continui con l’allenatore. La scelta di un calciatore nasce sempre da una valutazione condivisa che tiene conto delle esigenze tecniche, economiche e caratteriali.
Per questo motivo ogni successo sul mercato rappresenta il risultato del lavoro di un’intera struttura.
Lo sguardo è già al futuro
Archiviati i ricordi, il direttore sportivo è ora concentrato sulle prossime operazioni.
Il Napoli continua a monitorare il mercato internazionale alla ricerca di profili funzionali al progetto tecnico. L’obiettivo resta quello di mantenere la squadra competitiva senza rinunciare alla sostenibilità economica che ha caratterizzato la gestione del club negli ultimi anni.
Le parole di Manna raccontano perfettamente cosa significhi fare mercato ai massimi livelli: soddisfazioni, intuizioni vincenti, ma anche qualche inevitabile rimpianto.
McTominay rappresenta il simbolo di un colpo perfettamente riuscito. Sucic, invece, ricorda quanto nel calcio il tempismo possa fare tutta la differenza del mondo. Ed è proprio da queste esperienze che il Napoli vuole continuare a costruire il proprio futuro.

