Massimiliano Allegri ha scelto il Napoli che affronterà il Bologna al Maradona. L’undici azzurro presenta indicazioni interessanti soprattutto dalla metà campo in avanti: Kevin De Bruyne parte titolare, mentre Antonio Vergara trova spazio nel reparto offensivo insieme a Matteo Politano e Rasmus Hojlund.

Tra i pali c’è Milinkovic-Savic, mentre davanti a lui la difesa è composta da Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin e Spinazzola. In mezzo al campo spazio alla qualità con Gilmour, Lobotka e De Bruyne. La principale novità è Vergara, preferito sulla corsia offensiva.

Milinkovic-Savic confermato in porta

Con Alex Meret indisponibile, la porta viene affidata a Vanja Milinkovic-Savic. Il serbo avrà un ruolo importante non soltanto nelle parate, ma anche nella prima costruzione.

La sua capacità di giocare il pallone con i piedi può permettere al Napoli di avere una soluzione in più quando il Bologna proverà ad alzare la pressione.

Rafa Marin con Rrahmani al centro della difesa

Davanti a Milinkovic-Savic, Allegri punta su una linea a quattro. Giovanni Di Lorenzo occuperà la fascia destra e Leonardo Spinazzola quella sinistra.

Al centro spazio alla coppia formata da Amir Rrahmani e Rafa Marin. Quest’ultimo riceve quindi un’altra occasione importante e sarà chiamato a garantire attenzione soprattutto nelle situazioni di transizione.

Rrahmani avrà invece il compito di guidare il reparto e mantenere compatta una linea difensiva che dovrà evitare di concedere profondità al Bologna.

Gilmour e Lobotka per controllare il centrocampo

La presenza contemporanea di Billy Gilmour e Stanislav Lobotka indica chiaramente la volontà di avere qualità nella gestione del pallone.

Entrambi possono partecipare alla costruzione e abbassarsi per offrire una soluzione ai difensori. La loro mobilità consentirà inoltre al Napoli di alternare le posizioni durante lo sviluppo dell’azione.

La chiave sarà evitare di rendere il possesso troppo lento. Contro un Bologna aggressivo servirà far viaggiare rapidamente il pallone per superare la prima pressione e trovare gli uomini offensivi tra le linee.

De Bruyne titolare, qualità al servizio di Hojlund

La scelta più importante a centrocampo riguarda Kevin De Bruyne. Il belga completa il reparto insieme a Gilmour e Lobotka e sarà inevitabilmente l’uomo chiamato ad aumentare la pericolosità negli ultimi trenta metri.

Con due centrocampisti maggiormente orientati alla costruzione alle sue spalle, De Bruyne può avere maggiore libertà di avanzare e avvicinarsi a Hojlund.

I suoi inserimenti e soprattutto la capacità di trovare verticalizzazioni possono diventare fondamentali per mettere l’attaccante nelle condizioni di attaccare la profondità.

Vergara è la sorpresa di Allegri

La grande novità dell’undici iniziale è Antonio Vergara. Il giovane azzurro trova spazio nel tridente e rappresenta una scelta interessante anche dal punto di vista tattico.

Vergara può muoversi tra fascia e zona centrale, evitando di rimanere bloccato in una posizione. La sua mobilità può consentire a Spinazzola di accompagnare maggiormente l’azione e creare sovrapposizioni sulla corsia.

La presenza del giovane offre inoltre al Napoli un giocatore capace di avvicinarsi alla zona centrale e dialogare con De Bruyne e Hojlund.

Politano e Vergara ai lati di Hojlund

Politano partirà dalla destra e rappresenterà uno dei principali riferimenti per sviluppare l’azione in ampiezza. Con Di Lorenzo alle sue spalle, il Napoli può costruire una catena consolidata sulla fascia e provare a creare superiorità numerica.

Dalla parte opposta ci sarà Vergara, con caratteristiche differenti. Proprio questa diversità può rendere meno prevedibile il reparto offensivo.

Al centro resta Hojlund, chiamato non soltanto a finalizzare ma anche ad attaccare gli spazi creati dai movimenti dei compagni.

Un Napoli costruito per avere il pallone

Le scelte di Allegri sembrano indicare un Napoli intenzionato a controllare la partita attraverso il possesso. Gilmour, Lobotka e De Bruyne garantiscono un elevato livello tecnico, mentre Politano e Vergara possono dare mobilità intorno a Hojlund.

Molto dipenderà dalla velocità della circolazione. Se il Napoli riuscirà a muovere rapidamente il Bologna, gli inserimenti di De Bruyne e le sovrapposizioni di Di Lorenzo e Spinazzola potranno diventare armi importanti.

L’altro elemento da osservare sarà l’equilibrio quando gli azzurri perderanno il pallone. Con De Bruyne proiettato in avanti e i terzini chiamati ad accompagnare l’azione, Gilmour e Lobotka avranno un ruolo fondamentale nel proteggere la difesa dalle ripartenze.

La formazione del Napoli contro il Bologna

Napoli: Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano, Vergara, Hojlund. Allenatore: Massimiliano Allegri.

La grande curiosità riguarda dunque Vergara, mentre la presenza di De Bruyne conferma la volontà di affidarsi alla qualità per provare a scardinare la difesa rossoblù. Hojlund resta il terminale offensivo di una squadra chiamata a trasformare il possesso in occasioni e gol.

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