Il pareggio per 2-2 contro la Lazio ha mostrato due volti completamente diversi del Milan di Ruben Amorim. Nel primo tempo i rossoneri sono apparsi in grande difficoltà, incapaci di contenere il ritmo e l’aggressività dei biancocelesti. Nella ripresa, invece, i cambi hanno trasformato la squadra, mettendo in evidenza una profondità della rosa che può diventare una risorsa importante nel corso della stagione.

Il lavoro dell’allenatore portoghese è iniziato soltanto da pochi mesi e il percorso è ancora in piena costruzione. L’obiettivo resta quello di migliorare progressivamente, ma la sfida dell’Olimpico ha fornito indicazioni chiare sui punti sui quali intervenire.

L’equilibrio del centrocampo passa da Musah

Uno degli aspetti più evidenti riguarda il centrocampo. Yunus Musah sembra essere uno dei giocatori più funzionali all’idea di calcio di Amorim.

Il suo dinamismo, la capacità di coprire grandi porzioni di campo e l’intensità nella fase di non possesso permettono al Milan di avere maggiore equilibrio. Il suo ingresso contro la Lazio ha cambiato l’inerzia della partita e ha permesso anche a Rabiot di tornare a muoversi in una zona di campo più adatta alle sue caratteristiche.

La presenza di Musah sembra quindi quasi indispensabile quando il Milan ha bisogno di aumentare ritmo e aggressività.

Diverso il discorso per Luka Modric, apparso in difficoltà all’Olimpico. Il croato ha commesso diversi errori in fase di costruzione e ha faticato soprattutto quando la partita ha richiesto maggiore intensità senza palla.

Non tutte le gare, però, avranno le stesse caratteristiche. Modric resta un giocatore in grado di garantire qualità e gestione, ma il suo utilizzo dovrà essere calibrato in base al tipo di avversario e al ritmo della partita.

Trequarti, Amorim ha tante soluzioni

Un altro tema riguarda i due giocatori schierati alle spalle di Gonçalo Ramos.

Cisse è stato finora uno dei più utilizzati e ha fornito prestazioni generalmente positive, anche se contro la Lazio ha vissuto un primo tempo meno brillante.

Loftus-Cheek continua invece ad alternare accelerazioni molto interessanti a fasi nelle quali tende a uscire dalla partita. La sua discontinuità rappresenta uno degli aspetti sui quali Amorim deve ancora lavorare.

L’impiego di Rabiot in posizione avanzata può essere utile in alcune situazioni, ma appare maggiormente come una soluzione alternativa che come una scelta definitiva.

Il rientro di Christian Pulisic amplia ulteriormente le possibilità. La sua prestazione contro la Lazio ha mostrato quanto possa incidere con qualità, velocità e capacità di trovare l’ultimo passaggio.

Nelle rotazioni potrebbe trovare spazio anche Hutchinson, offrendo ad Amorim un ventaglio di soluzioni ancora più ampio.

Gonçalo Ramos va coinvolto di più

Il terzo punto riguarda Gonçalo Ramos. L’attaccante ha trovato finora soltanto una rete, contro il Venezia, e il suo rendimento offensivo non ha ancora raggiunto il livello atteso.

Il portoghese lavora molto per la squadra, corre, pressa e si sacrifica, ma troppo spesso rimane isolato dal resto della manovra.

Il problema sembra quindi essere meno legato al valore del giocatore e più al modo in cui viene coinvolto.

Gonçalo Ramos ha caratteristiche importanti e può diventare un riferimento offensivo di alto livello, ma ha bisogno di ricevere palloni in zone più pericolose e di essere sostenuto meglio dai compagni.

Costringerlo continuamente a rincorrere e ad allontanarsi dall’area rischia di ridurne l’efficacia proprio negli ultimi metri.

La profondità della rosa può diventare un’arma

La rimonta contro la Lazio ha evidenziato anche un aspetto positivo: il Milan dispone di diverse alternative in grado di cambiare il volto di una partita.

Gli ingressi dalla panchina hanno aumentato ritmo, qualità e intensità, dimostrando che Amorim può contare su una rosa con molte soluzioni soprattutto dalla metà campo in avanti.

In difesa, invece, le possibilità sembrano più definite. Gila, De Winter e Pavlovic rappresentano al momento una delle combinazioni più affidabili, mentre Gabbia resta una delle principali alternative.

Amorim deve trovare continuità

Il vero obiettivo delle prossime settimane sarà trasformare i segnali positivi della ripresa dell’Olimpico in una prestazione completa nell’arco dei novanta minuti.

Il Milan non può permettersi di regalare interi tempi agli avversari, soprattutto contro squadre capaci di mantenere alta intensità.

Amorim dovrà quindi lavorare sull’equilibrio del centrocampo, trovare una gerarchia più chiara sulla trequarti e soprattutto coinvolgere maggiormente Gonçalo Ramos nella manovra offensiva.

Il 2-2 contro la Lazio ha mostrato limiti ancora evidenti, ma anche una quantità di soluzioni che può consentire al Milan di crescere rapidamente. Il materiale a disposizione non manca: ora il compito dell’allenatore sarà trovare la combinazione giusta.

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