Mondiali 2026, chi sono le favorite?
Dal Brasile di Ancelotti a Spagna, Francia e Argentina: occhio a Germania e Portogallo
Chi solleverà la Coppa nell’edizione numero 23 del Mondiale, la prima ospitata in tre Paesi? Tra le favorite in Usa, Canada e Messico, non si può non partire dall’Argentina campione in carica, anche se Messi, all’ultimo giro, che comunque non sarà solo per i saluti, mercoledì 24 compirà 39 anni. Il gruppo è praticamente lo stesso di quello che ha trionfato in Qatar, come il ct Scaloni.
In aggiunta c’è la stellina Nico Paz in rampa di lancio con la coppia d’attacco Lautaro-Alvarez. Altri punti di forza sono De Paul a centrocampo e “Dibu” Martinez in porta.
La Selección, tre titoli in bacheca, cerca una doppietta riuscita nella storia solo al Brasile di Pelé (1958 e 1962) e all’Italia del ct Pozzo e di Meazza (1934 e 1938). Nel suo girone Austria, Algeria e Giordania.
Grande favorita è la finalista di Qatar 2022, la Francia di Deschamps campione in Russia nel 2018. Il ct di Bayonne è al passo d’addio dopo 14 anni ma la rosa per qualità e quantità mette paura a tutti. Per citarne qualcuno Maignan in porta, Koundè, Upamecano e Theo Hernandez in difesa, Rabiot, Tchouaméni a centrocampo, e in attacco Olise, Mbappé e Dembelé per tacere di Thuram, Mateta e Barcola. Con i bleus nel girone ci sono Senegal, Iraq e Norvegia.
L’altra super favorita la Spagna di De La Fuente trionfatrice a Euro 2024. Simon e Raya blindano la porta, mentre Marcos Llorente, Cucurella, Eric Garcia e Laporte danno esperienza alla difesa. Il livello raggiunge il top a centrocampo con Rodri, Pedri, Gavi, Zubimendi e Fabian Ruiz e in attacco con Lamine Yamal, 18 anni e candidato ad essere la stella più luminosa in America, e il “vecchio” Nico Williams, che di anni ne ha 23. Sono gli esterni più temibili di un reparto che può avere al centro Ferran Torres o Dani Olmo. Con la Roja Capo Verde, Arabia Saudita e Uruguay.
Ci sono dubbi anche sulla Germania (nel girone con Curaçao, Costa d’Avorio e Ecuador) eliminata al primo turno in Russia e in Qatar. Nell’Europeo in casa è uscita ai quarti. Pesa ancora il ritiro di Kroos in un centrocampo che punta su Musiala e Wirtz. In difesa c’è il Bayern con Neuer (40 anni), Pavlovic e Kimmich. In attacco Havertz. Potrà bastare?
Chiudiamo con il Portogallo che ha la qualità di tre campioni d’Europa come Vitinha, Joao Neves, e Gonçalo Ramos, unita all’immortalità di Bruno Fernandes e Bernardo Silva, oltre all’ultra quarantenne Cristiano Ronaldo al sesto mondiale.
Anche l’Inghilterra del tedesco Tuchel è un gruppo da prendere in cosiderazione per la vittoria finale. Pickford (in porta), Jude Bellingham, Eze, Rice, Rogers e Anderson (a centrocampo) offrono garanzie. In attacco Kane con Saka e Rashford sulle fasce possono fare la differenza. Con gli inglesi ci sono Croazia, Ghana e Panama.
Non saranno le favoritissime per il titolo ma Brasile e Germania, 9 coppe del Mondo in due (5 a 4, le più titolate con i nostri azzurri, sigh), sono da prendere in considerazione. Ancelotti sta cercando di plasmare la verdeoro che ha in Alisson tra i pali, Gabriel, Marquinos in difesa, Casemiro e il ritrovato Paquetà a centrocampo dei validi punti fermi. L’attacco è all’altezza della storia brasiliana con Vinicius, Raphinha, Martinelli. Inoltre chissà se Neymar, all’ultimo ballo, saprà creare giocate all’altezza della maglia numero 10. Marocco, Haiti e Scozia completano il girone.

