Dopo aver sottratto l’arma alla guardia giurata, è fuggito ma è stato subito intercettato da volanti della Polizia. L’uomo, un cinese di 25 anni irregolare in Italia, ha iniziato a sparare contro gli agenti, che hanno risposto colpendolo alla testa
Ancora una notizia di cronaca che desta sconcerto per la gravità di episodi che continuano ad imperversare senza soluzione di continuità. Un uomo è stato colpito e gravemente ferito dalla Polizia in una sparatoria a Milano. L’uomo aveva rubato, circa un’ora prima, l’arma a una guardia giurata per poi ingaggiare uno scontro a fuoco con gli agenti, venendo colpito alla testa e ad un braccio.
Dopo il furto avvenuto in via Caviglia, l’uomo è fuggito verso la stazione di Rogoredo ed è stato intercettato dalle Volanti lungo via Cassinis, poco dopo le ore 15. Il rapinatore è un uomo di nazionalità cinese di 30 anni e secondo la famiglia “soffre di gravi problemi psicologici“. Lo scontro a fuoco è quindi avvenuto non lontano dal luogo dove Abhderraim Mansouri, 28enne di nazionalità marocchina, è stato ucciso lunedì scorso da un agente di Polizia. .
Secondo quanto trapelato finora, e riportato da Sky TG24, nel primo pomeriggio l’uomo avrebbe aggredito una guardia giurata nel quartiere di Rogoredo. Il vigilante sarebbe stato colpito e il rapinatore si sarebbe impossessato della sua arma, per poi dileguarsi. Scattato l’allarme, le forze dell’ordine si sono recate sul posto dove il rapinatore, alla vista della volante, ha aperto il fuoco contro l’auto blindata. I poliziotti hanno risposto al fuoco, ferendolo gravemente. Gli agenti sono rimasti illesi, mentre l’uomo è ricoverato in codice rosso al Niguarda.
Il precedente caso a Rogoredo
La zona è stata blindata per i rilievi della Polizia Scientifica e la Procura di Milano sta acquisendo tutti i video delle telecamere presenti nella zona e sentendo i testimoni per ricostruire la dinamica esatta della sparatoria. Gli accertamenti in vista dell’apertura di un fascicolo sono stati disposti dalla pm Simona Ferraiuolo e dal procuratore capo Marcello Viola. Solo lunedì scorso c’era stato un altro scontro a fuoco sempre nel quartiere della periferia sud di Milano, dove ha peraltro sede l’Arena Santa Giulia che ospiterà il torneo di hockey su ghiaccio delle Olimpiadi di Milano Cortina. In quello che resta del boschetto della droga, Abhderraim Mansouri, 28enne di nazionalità marocchina, è stato ucciso da un agente di Polizia in borghese nel corso di un controllo, dopo che aveva estratto una Beretta 92 che è poi risultata essere a salve.
La famiglia dell’uomo: “Soffre di gravi problemi psicologici”
La famiglia dell’uomo colpito oggi dagli agenti, nelle scorse ore, aveva lanciato dalla Cina un appello sui social per la sua scomparsa, per chiedere aiuto a chi poteva dare qualche informazione per ritrovarlo. “Per favore, aiutateci a riportarlo a casa”, era stato il loro appello prima della notizia della sparatoria. Ancora: “È salito su un taxi nella zona di via Donatello martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici.
È il pilastro della nostra famiglia e ora è disperso. Siamo a casa, in preda all’ansia. Senza di lui, non abbiamo più mezzi di sostentamento. Io resto a casa a occuparmi dei nostri due figli, uno di 4 anni e l’altro di 2”.
Nell’appello, la moglie dell’uomo aveva spiegato: “Mio marito lavorava a Milano, quando alla fine gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono. L’enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un Paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un’enorme pressione, portandolo a una grave depressione. Era partito per darci una vita migliore. Ora, a causa del suo crollo psicologico, è scomparso e vaga da solo per le strade di Milano”.

