Milano-Cortina, il primo caso di doping: Rebecca Passler trovata positiva al letrozolo

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Per la biathleta ad un controllo out of competition è stata trovata positiva al letrozolo

Scoppia il primo caso di doping alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina al via venerdì 6 febbraio. L’azzurra del biathlon Rebecca Passler, classe 2001, è stata trovata positiva al letrozolo durante un controllo out of competition. Il farmaco, inibitore dell’aromatasi, viene utilizzato in casi oncologici ma può ridurre anche il livello di estrogeni. L’azzurra sarà sospesa.

Chi è Rebecca Passler

Nata a Brunico il 31 agosto del 2001, Rebecca Passler ha conquistato in carriera diversi titoli a livello giovanile: ben 8 medaglie tra mondiali juniores e giovanili, di cui una d’oro in staffetta. Il decimo posto a Oberhof è il miglior piazzamento ottenuto finora quest’anno. La biathleta è inoltre nipote di Johann che vinse due bronzi olimpici (individuale e staffetta a Calgary 1988) e due ori mondiali (staffetta a Minsk/Oslo/Konthiolathi 1990 e Borovec 1993) e che coordinerà la logistica dell’impianto di Anterselva dove si svolgeranno le gare olimpiche.

I tempi del ricorso

Sulla carta, Rebecca Passler può fare ricorso urgente alla sezione olimpica ad hoc del Tas, aperta a Milano, ma i tempi per mettere in piedi una linea di difesa sono davvero stretti e una sentenza negativa potrebbe precluderle un processo completo a Losanna.

Cos’è il letrozolo

Il letrozolo – riporta il Corriere della Sera, è un farmaco antitumorale appartenente alla classe degli inibitori dell’aromatasi ed è sostanza inserita nella lista di sostanze vietate dalla Wada (World anti doping  agency), fra le cosiddette «sostanze specificate». Il letrozolo è utilizzato nel trattamento di tumori al seno in fase precoce in donne in post menopausa che hanno già affrontato altri trattamenti (ad esempio radioterapia o asportazione chirurgica della massa tumorale), che sono in trattamento con tamoxifene da cinque anni o il cui tumore ha già metastatizzato o è peggiorato durante il trattamento con tamoxifene.  In alcuni casi viene utilizzato anche per l’infertilità, perché può favorire l’ovulazione, ma si tratta di un uso «off-label», cioè fuori dall’indicazione principale.

Come agisce

Il suo effetto principale è legato agli ormoni. Il letrozolo blocca un enzima chiamato aromatasi, che ha il compito di trasformare il testosterone in estrogeni. Quando questo enzima viene inibito, la produzione di estrogeni diminuisce e, di conseguenza, i livelli di testosterone (l’ormone maschile) nel corpo possono aumentare. È proprio questo meccanismo che lo rende rilevante anche nel contesto sportivo.

Aumento del testosterone

Nel mondo dello Pport, infatti, il letrozolo è considerato una sostanza dopante. Anche se non è uno steroide anabolizzante, può comunque aumentare indirettamente il testosterone, favorendo forza, recupero e adattamenti muscolari. Inoltre, viene talvolta usato per mascherare o potenziare l’assunzione di steroidi veri e propri, rendendo più difficile l’individuazione di altre sostanze proibite. Per questi motivi rientra nella lista degli agenti ormonali vietati ed è proibito in ogni momento, sia in gara sia fuori gara.

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