Legge elettorale – La Camera, con voto segreto, ha bocciato l’emendamento di Fratelli d’Italia, No moderati e Udc alla legge elettorale, numero 1.1077, che prevedeva insieme al capolista bloccato, la possibilità di barrare fino a tre preferenze della stessa lista. La bocciatura è arrivata per un solo voto: 188 no e 187 sì.
Meloni: “Ha vinto di nuovo la palude”
“Ci abbiamo provato. Ha vinto di nuovo la palude”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il ko sulle preferenze. “L’emendamento è stato respinto per un solo voto. Un’occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci”. Il post si conclude con un “P.S. La scena dell’opposizione che esulta come se avesse vinto un Mondiale per aver impedito ai cittadini di poter scegliere i propri parlamentari dice tutto”.
Schlein: “Il governo ha fallito, andate a casa”
“È un voto contro l’arroganza di una leader donna che per difendere il suo potere, era pronta a schiacciare quello delle altre donne”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, parlando in Aula dopo la bocciatura dell’emendamento del centrodestra sulle preferenze. “Diamo il tempo ai colleghi di prendere atto che hanno fallito e che è il momento di ritornare a casa per dare finalmente un governo a questo paese in grado di risolvere i problemi dei milioni di italiani che avete ignorato per quattro anni, mentre vi occupavate solo dei nostri patti di potere che oggi, sotto gli occhi del governo, sono saltati. Prendete atto del vostro fallimento e andate a casa”, conclude.
La Russa: “Il Senato può cambiare il voto della Camera”
“Alla luce del voto sulle preferenze ricordo – da presidente del Senato – che nel bicameralismo esiste la concreta possibilità di modificare, anche chirurgicamente, quanto votato alla Camera. Ovviamente con un voto favorevole che per il regolamento del Senato non consente sul punto il voto segreto e rende perciò palesi gli intendimenti dei singoli senatori”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato.
Tajani: “Un incidente di percorso, si vada avanti”
Il voto alla Camera “è stato un incidente di percorso, non sarebbe dovuto accadere, bisognerà riflettere. Non era un tema fondamentale, non era la fiducia al governo. Si va avanti”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando il voto sugli emendamenti oggi alla Camera, a margine della festa della Repubblica francese a palazzo Farnese a Roma
Magi: “Governo sfiduciato, Meloni vada al Colle”
Simili anche le parole di Riccardo Magi di +Europa: “Il voto di in aula, visto che la ministra si è rimessa al parere della commissione, è un voto di sfiducia piena verso il governo Meloni”. Il segretario di +Europa, intervenuto in Aula dopo la bocciatura dell’emendamento sulle preferenze, ha poi proseguito: “La storia di questa legge elettorale è quella di una imposizione: Meloni ha detto “Noi andremo avanti, se l’opposizione la vota bene, altrimenti andremo dritti con la forza dei numeri”. Non avete più i numeri dovrete prenderne atto – ha aggiunto.
Lupi: “Una sconfitta ma governo vada avanti”
“Il valore politico di quel che è accaduto non si nasconde”. “C’è una riflessione da fare ma sospendere i lavori” sulla legge elettorale “non è corretto”. Lo ha detto il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. “Qualora tutta la proposta di legge fosse bocciata ci sarebbe una riflessione più ampia da fare”, ha aggiunto.
Proposta votata a scrutinio segreto
Le opposizioni hanno formalmente chiesto al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che la proposta di legge sia votata integralmente a scrutinio segreto. come riporta TgCom- La richiesta – avanzata dai presidenti dei gruppi del Pd, M5S e Avs, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella – che riguarda tutti gli emendamenti, gli articoli e il voto finale, è stata accolta dalla presidenza della Camera, che ha dato il via libera al voto segreto su un centinaio di emendamenti sui 200 presentati, nonché agli articoli 1, 2 e 3. La richiesta delle opposizioni di scrutinio segreto, ha spiegato il presidente di turno Fabio Rampelli, “può essere accolta per tutte le proposte emendative e gli articoli del provvedimento per cui sussistono i requisiti“. Rampelli ha quindi ha annunciato la distribuzione di una tabella “con l’elenco di tutte le votazioni a scrutinio segreto accolte, a cui si aggiungerà anche la votazione finale”.

