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La SSCN: “Il Presidente De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano, si è fatto amare per le sue doti umane e sportive”

L’ex attaccante Igor Protti è scomparso all’età di 58 anni dopo aver lottato a lungo contro una ghrave malattia. Simbolo del calcio italiano, è passato alla storia come l’unico giocatore capace di vincere la classifica dei cannonieri in Serie A, Serie B e Serie C.

La scomparsa ha generato una profonda ondata di commozione in tutto il mondo sportivo. Oltre al toccante messaggio ufficiale della SSC Napoli sono arrivati i comunicati di cordoglio di numerosi club in cui ha militato:

  • Livorno: La città lo ha omaggiato e la salma è stata accolta allo stadio Armando Picchi, come annunciato dal sindaco Luca Salvetti.
  • Reggiana: Il club ha espresso il proprio lutto per la sua scomparsa ricordando la sua esperienza in maglia granata.
  • Juventus: La società bianconera ha unito la propria vicinanza al dolore della famiglia.

Lutto nel mondo del calcio: è morto a 58 anni Igor Protti, era malato da tempo. L’annuncio della famiglia con un messaggio voluto dall’ex bomber: “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato”. Domani alle 18 la salma sarà allo stadio Picchi di Livorno, il Comune si prepara a proclamare il lutto cittadino,

Sindaco Bari: “A breve individueremo luogo che porti nome di Igor Protti”

“Ci sono campioni che scelgono una squadra per la gloria e, più raramente, uomini che scelgono una maglia per amore. Igor Protti ha vestito i colori biancorossi così, incarnando lo spirito più generoso e fiero di Bari”. Così il sindaco di BariVito Leccese, rende omaggio all’ex attaccante. “Ricorderemo per sempre i suoi gol, certo, la gioia incontenibile di uno stadio intero -aggiunge Leccese- ma soprattutto la sua dignità, quel suo modo pulito di stare in campo e nella vita che lo ha reso un cittadino di Bari per sempre, ben oltre il fischio finale della sua carriera. Non a caso, nell’ottobre del 2007, è diventato ufficialmente cittadino onorario di Bari, a testimonianza di un affetto e di un legame che il tempo non ha mai scalfito. A breve individueremo un luogo simbolico di Bari che possa portare il tuo nome, per rendere omaggio non solo a un campione straordinario, ma soprattutto a un uomo che ha saputo diventare uno di noi

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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