Italia – Valentini a Stile TV: “Uefa e Fifa fanno le pulci a tanti stadi, ma poi ci fanno andare nello stadio di Zenica…”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonello Valentini, ex direttore generale FIGC.
Italia – “Ho fatto 7 edizioni del campionato del Mondo e non voglio neanche pensare che arrivi un altro fallimento
Italia – “Ho fatto 7 edizioni del campionato del Mondo e non voglio neanche pensare che arrivi un altro fallimento. Lo Sport italiano è ai massimi livelli mondiali, l’unico che zoppica è il calcio, ma ha una tradizione da difendere con i denti. L’Italia non è la squadra di Gravina, di Gattuso, ti tizio o di caio, è la squadra di tutti noi, degli italiani e dobbiamo fargli sentire fiducia, calore, entusiasmo e sostegno e mi auguro non ci siano sorprese.
Italia – Andiamo in un ambiente che definire ostile è un eufemismo
Andiamo in un ambiente che definire ostile è un eufemismo e vorrei sapere dalla Fifa e dalla Uefa che fanno le pulci in tanti stadi italiani e ci fanno giocare sin uno stadio di 8mila persone, fatiscente con un terreno di gioco che è meglio la Pozzolana, con l’erba alta per rallentare la velocità della palla. Se non c’è lo stadio adatto ed in regola, bisogna giocare in un campo neutro. Ci sono stadi ed impianti di serie C e di B che sono molto meglio dello stadio di Zenica, che hanno erba artificiale e un terreno contatto.
Italia – E’ una partita da dentro o fuori e le squadre si giocano la qualificazione ai Mondiali
E’ una partita da dentro o fuori e le squadre si giocano la qualificazione ai Mondiali e quindi una gara che al di là degli aspetti economici, interessa a tutti noi. E’ una partita da tripla, ma io ho giocato il 2 fisso. Quello che untò manca è la fantasia, l’inventiva. Certo, se hai se hai in campo Pirlo, Del Piero o Totti le probabilità di trovare soluzioni diverse si moltiplicano, bisogna trovare fuori gli attributi e l’orgoglio dei giocatori italiani che devono dimostrare attaccamento alla maglia.
Nel 2006, Lippi poteva scegliere in Serie A il 70% dei calciatori, il 30 non lo era
Nel 2006, Lippi poteva scegliere in Serie A il 70% dei calciatori, il 30 non lo era, ora la percentuale è invertita per cui bisogna scegliere tra il 30% dei calciatori di serie A selezionabili. Noi stiamo esaltando, io per primo, il Como che dall’inizio del campionato ha utilizzato 1 italiano, in uno spezzone a settembre e 10 minuti nell’ultima partita perchè Fabregas si è reso conto delle critiche. e stiamo parlando del comò che andrà pure in Champions, ma non è il Napoli, il Milan o l’Inter. Bisogna essere chiari, la Federazione ha varato un piano per la tutela del vivaio, la crescita del talento italiano, ma la Federazione dal 2010 ha creato il club Italia”.
Ferretti a Stile Tv: “Lukaku? Il muscolo è sempre stato la tomba del medico sportivo…”
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea Ferretti, ex responsabile medico della Nazionale italiana
“C’è la giusta agitazione per la gara di stasera. I protagonisti credo che sappiano modulare le loro sensazioni in funzione dell’impegno e che quindi ci sia la giusta determinazione e consapevolezza. Andiamo a fare una partita di calcio arbitrata da un arbitro di esperienza e quindi dobbiamo essere consapevoli che possiamo farcela se giochiamo come sappiamo giocare. Lo spirito battagliero ha sempre contraddistinto l’Italia nei momenti più decisivi, siamo ad una finale e dobbiamo necessariamente far valere le nostre doti che non sono inferiori a quelle della Bosnia. Quando l’Italia si mette a giocare vende cara la pelle.
L’infortunio di Lukaku? Magari il liquido si è formato a seguito di un ulteriore sollecitazione
L’infortunio di Lukaku? Magari il liquido si è formato a seguito di un ulteriore sollecitazione, ma non possiamo sapere esattamente la storia clinica nei dettagli. Diciamo che non siamo in possesso degli elementi necessari per dire come stanno davvero le cose. Mi fiderei di De Laurentiis che è un presidente capace, sa gestire bene il Napoli e pure dell’allenatore. Credo che alla fine le decisioni in una società vengano condivise e Conte pure è uno capace, non certo uno sprovveduto.
Trovo fuori luogo pensare che qualcuno abbia voluto sottoporre l’atleta a carichi eccessivi
Trovo fuori luogo pensare che qualcuno abbia voluto sottoporre l’atleta a carichi eccessivi, non è lontanamente pensabile o ipotizzabile. In medicina purtroppo nelle lesioni muscolari non esiste nessun sistema che possa darci garanzie sulla tenuta della cicatrice. Purtroppo, la cicatrice ha una resistenza diversa dal tessuto normale, può essere straordinariamente resistente, poco resistente, ma non c’è nessun esame che ce lo dica.
Il muscolo è sempre stato la tomba del medico sportivo
Il muscolo è sempre stato la tomba del medico sportivo, non esista un medico sportivo che non abbia avuto proclami con le lesioni muscolari. La storia medica del Napoli è ottima e gli infortuni sono stati gestiti in maniera adeguata, caso Lukaku a parte. Il Napoli ha quasi tutta la rosa al completo per cui non c’è nulla da eccepire sulla gestione degli infortuni. Purtroppo è stata una stagione sfortunata dal punto di vista degli infortuni”.

