Il secondo ciclo di Roberto Mancini sulla panchina azzurra comincia con una sconfitta in Nations League. Belgio superiore soprattutto nel primo tempo, l’Italia reagisce nella ripresa ma viene punita in contropiede

Il Mancini-bis comincia con una serata amara. Allo Stadio Olimpico di Roma il Belgio supera l’Italia 2-0 nella prima giornata della Nations League 2026-27, grazie alle reti di Mika Godts al 20′ e Dodi Lukebakio al 69′. Per gli azzurri è una partenza in salita nel nuovo ciclo della Nazionale.

Una partita dai due volti per l’Italia. Nel primo tempo la formazione di Mancini soffre nettamente l’organizzazione e la qualità tecnica dei Diavoli Rossi, mentre nella ripresa riesce ad alzare ritmo e baricentro creando anche alcune occasioni importanti.

Nel momento migliore degli azzurri, però, arriva il contropiede del Belgio che chiude definitivamente la partita.

Belgio subito pericoloso, Donnarumma salva l’Italia

L’avvio fa capire immediatamente quale sarà il copione della prima frazione. Il Belgio trova spazio soprattutto tra le linee e riesce a mettere in difficoltà la retroguardia italiana.

Marcatori: 20′ Godts, 69′ Lukebakio

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Coppola (65′ Scalvini), Calafiori; Barella (80′ Doumbia), Romano (65′ Frattesi), Tonali; Cambiaghi (80′ Zoma), Pio Esposito (65′ Maldini), Kean. Ct. Mancini

BELGIO (4-2-3-1): Lammens; Castagne, Mechele, Ngoy, De Cuyper; Raskin (74′ Lavia), Tielemans, De Bruyne (58′ Vanaken); Moreira (58′ Lukebakio), De Ketelaere (83′ Lukaku), Godts (83′ Fernandez-Pardo). Ct. Van Bommel

Arbitro: Siebert (Ger)

Ammoniti: Raskin, Moreira, Mancini, Lavia, Fernandez-Pardo, Maldini, Donnarumma, Lukaku

Espulsi: nessuno

Al 7′ è Charles De Ketelaere a impegnare Donnarumma con una conclusione angolata. Il portiere azzurro risponde presente e sarà costretto a farlo diverse altre volte durante il primo tempo.

L’Italia prova a rispondere e Pio Esposito colpisce anche il palo, ma l’azione viene vanificata dalla posizione di fuorigioco.

Il Belgio continua invece a costruire con maggiore facilità, sfruttando soprattutto la qualità di Kevin De Bruyne.

Romano sbaglia, De Bruyne inventa e Godts fa 1-0

Il vantaggio belga arriva al 20′. Un errore di Alessandro Romano permette agli ospiti di recuperare il pallone e ripartire rapidamente.

De Bruyne vede immediatamente il movimento di Godts e lo serve in profondità. L’attaccante entra in area, supera la pressione della difesa italiana e batte Donnarumma sul primo palo.

È l’1-0 del Belgio.

Per Godts è una serata da ricordare. La sua velocità mette continuamente in difficoltà la retroguardia azzurra e il Belgio trova con facilità gli spazi per attaccare.

De Bruyne torna protagonista all’Olimpico

Tra i migliori in campo c’è proprio Kevin De Bruyne. Il centrocampista belga riesce a trovare continuamente spazio tra centrocampo e difesa italiana, diventando il punto di riferimento della manovra della squadra di Mark van Bommel.

L’assist per Godts è soltanto una delle giocate con cui riesce a incidere sulla partita.

De Bruyne detta i tempi, accelera quando trova spazio e permette al Belgio di uscire con qualità dalla pressione italiana.

Anche De Ketelaere disputa una prova di alto livello: partecipa alla costruzione offensiva e nella ripresa sarà determinante anche nell’azione che porta al definitivo 2-0.

Donnarumma tiene in piedi gli azzurri

Se l’Italia arriva all’intervallo sotto soltanto di un gol, molto del merito è di Gianluigi Donnarumma.

Dopo la rete di Godts, il portiere deve intervenire nuovamente su De Ketelaere e successivamente sulla ribattuta di Raskin. Poco dopo compie un altro intervento importante proprio su Godts.

Le sue parate impediscono al Belgio di chiudere la partita già nel primo tempo.

Non sorprende quindi che nelle valutazioni del dopogara Donnarumma sia stato indicato tra i migliori dell’Italia.

Fischi dell’Olimpico alla fine del primo tempo

I primi 45 minuti si concludono con il Belgio meritatamente avanti e con i fischi provenienti dagli spalti dell’Olimpico.

L’Italia fatica nella costruzione, concede troppe transizioni e soprattutto non riesce a trovare continuità nel pressing.

Mancini aveva scelto un’Italia profondamente rinnovata, con Alessandro Romano all’esordio e un tridente composto da Moise Kean, Pio Esposito e Nicolò Cambiaghi.

Gli esperimenti, inevitabilmente, richiedono tempo e il primo tempo mette in evidenza diversi problemi.

Nella ripresa cambia l’Italia

Dagli spogliatoi esce però un’altra squadra.

Gli azzurri aumentano immediatamente l’intensità e cominciano finalmente a mettere sotto pressione la difesa belga.

Uno dei protagonisti della reazione è Nicolò Cambiaghi, che sulla fascia riesce a creare diverse situazioni interessanti.

Proprio da un suo cross arriva una grande opportunità per Kean, ma Senne Lammens risponde con una parata importante.

Poco dopo il portiere belga deve intervenire anche su Pio Esposito, servito ancora una volta da Cambiaghi.

Per alcuni minuti l’Italia sembra poter davvero riaprire la partita.

Lukebakio spegne la rimonta azzurra

Nel momento migliore dell’Italia arriva però il colpo che decide definitivamente la serata.

Al 69′ il Belgio recupera il pallone e riparte velocemente. Lukebakio parte dalla propria metà campo, conduce l’azione, rientra e lascia partire una conclusione precisa che termina nell’angolo lontano.

È il 2-0 che spegne l’entusiasmo dell’Olimpico e mette sostanzialmente fine alle speranze azzurre.

Romano, debutto complicato

Tra gli osservati speciali c’era inevitabilmente Alessandro Romano, schierato immediatamente titolare da Mancini dopo aver scelto di rappresentare l’Italia.

La sua prima presenza in azzurro è però complicata.

L’errore che precede il vantaggio di Godts pesa sulla partita e il giovane centrocampista fatica a trovare continuità contro un reparto belga particolarmente tecnico. Mancini lo sostituisce al 65′.

Una serata difficile che, trattandosi dell’esordio e dell’inizio di un nuovo ciclo, rappresenta comunque soltanto il primo passo del suo percorso in Nazionale.

Barella e il centrocampo soffrono

Più in generale è il centrocampo italiano a soffrire nella prima parte della gara.

Nicolò Barella, Romano e Sandro Tonali faticano a limitare le linee di passaggio del Belgio e soprattutto a contenere De Bruyne quando il fuoriclasse belga riesce a ricevere tra le linee.

Nella ripresa la situazione migliora grazie a una maggiore aggressività collettiva, ma il secondo gol interrompe il momento favorevole degli azzurri.

Esordio per Doumbia e Zoma

Nel finale Mancini prova anche ad allargare ulteriormente le rotazioni e concede l’esordio in Nazionale a Issa Doumbia e Mohamed Alì Zoma.

L’Italia prova comunque a cercare il gol fino alla fine e va vicinissima all’1-2 con Giorgio Scalvini, che colpisce la traversa da distanza ravvicinata sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Non basta.

Al triplice fischio il risultato resta Italia 0, Belgio 2.

Mancini: “Primo tempo sotto le aspettative”

Nel dopogara lo stesso Mancini ha riconosciuto le difficoltà iniziali, definendo il primo tempo al di sotto delle aspettative. Il commissario tecnico ha però sottolineato la crescita mostrata dagli azzurri nella seconda frazione.

Il risultato lascia comunque poco spazio alle interpretazioni: il Belgio porta via dall’Olimpico i primi tre punti della Nations League e il nuovo corso dell’Italia comincia con una sconfitta.

La sensazione è quella di una Nazionale ancora in costruzione, nella quale Mancini sta cercando di inserire diversi giovani e trovare nuovi equilibri dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Il CT aveva infatti convocato nove esordienti per questo nuovo inizio.

Il secondo tempo offre qualche segnale sul quale lavorare. Il primo, invece, mostra quanto sia ancora lunga la strada.

Italia-Belgio 0-2: Godts 20′, Lukebakio 69′. Il Mancini-bis parte in salita, mentre il Belgio lascia Roma con una vittoria meritata e una prestazione che conferma la qualità a disposizione di Van Bomme

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2 commento su “Italia-Belgio 0-2, Mancini parte male”

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